28 luglio 2014 Le storie di ‘Torno subito’: facciamo il pieno di passione, coraggio e speranza Scopri alcuni dei progetti che saranno possibili grazie a questo bando. Vogliamo dare un’opportunità ai nostri talenti, che torneranno a casa con nuove esperienze e competenze

Ogni anno migliaia di ragazzi lasciano l’Italia per andare all’estero alla ricerca di fortuna. Sono i cosiddetti cervelli in fuga. Alla Regione Lazio stiamo cercando, con il progetto “Torno Subito”, di invertire la rotta.

Partire con un biglietto di andata ma anche con uno di ritorno. Per riportare in Italia, qui nella nostra terra, le competenze acquisite all’estero studiando o lavorando.

Stanno partendo i primi 500 ragazzi. Presto ne seguiranno altri, torneranno qui per contribuire a rendere questo Paese più competitivo e più ricco. Ecco alcune storie di questa grande avventura:

Un metodo innovativo per le patologie parassitarie. Franklin, 25 anni, è originario del Camerun ed è iscritto al sesto anno della facoltà di medicina. Partirà per il Camerun, e al Centro di Salute di Mombo si occuperà di un metodo innovativo per la diagnosi delle patologie parassitarie. Quando tornerà in Italia, Franklin terrà un corso di 4 mesi al servizio di parassitologia del policlinico dell’Università di Roma Tor Vergata.

Una rete di orti urbani per il Comune di Roma: a progettarla sarà Silvia, 27 anni, laureata in architettura. Per farlo andrà a studiare e a guardare da vicino il P-Patch Community Garden, il programma di programmazione e gestione di orti comunitari realizzato a Seattle (USA) presso il Seattle Department of Neighborhoods.

Mecenati per la valorizzazione del nostro patrimonio. Giulia ha 27 anni ed è laureata in giurisprudenza. Il suo progetto è quello di realizzare una rete di mecenati internazionali  che sostengano il patrimonio artistico e culturale del Lazio. Per acquisire le conoscenze legali necessarie in materia Silvia passerà un periodo a San Francisco, alla McLoughlin Gallery. Quando tornerà in Italia contribuirà al processo di internazionalizzazione dei sostenitori della Fondazione Maxxi di Roma. L’obiettivo è quello di acquisire sponsor e donazioni a favore del museo da parte degli Stati Uniti.

Un metodo per individuare dei particolari batteri. Giorgia è una biologa di 27 anni. In particolare si occupa di vibrioni,  batteri naturalmente presenti negli ambienti marini che possono causare patologie negli animali e nell’uomo, come  il colera. L’obiettivo del suo progetto è elaborare un metodo con cui identificare questi batteri. Per farlo Giorgia lavorerà nel laboratorio di Microbiologia dell’Università di Genova e in quello dell’Università Tor Vergata di Roma.  In questo modo potrà occuparsi dei vibrioni nella produzione ittica delle coste laziali. Tra le altre cose sarà possibile anche sviluppare una rete di monitoraggio tra le varie regioni che si affacciano sul Tirreno.

Ai giovani vincitori di abbiamo chiesto di raccontare la loro esperienza, perché sono i primi di una fase storica in cui la Regione cambia ascoltando. Quando torneranno troveranno una Regione un po’ diversa: più dinamica, trasparente e con un po’ di opportunità e speranza in più. Abbiamo un obiettivo: tornare a essere utili.


Tag: Blog
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