18 maggio 2011 Studenti contro le mafie

Giornata conclusiva del progetto promosso dall’ associazione Libera in collaborazione con la Provincia di Roma, ‘Gli uomini passano, le idee restano. Come la memoria si fa storia’ Nella cornice della Casa del Jazz, oltre 600 ragazzi in rappresentanza di 30 classi di 20 istituti tra Roma e provincia, hanno presentato i lavori svolti.

Elaborati che hanno approfondito le figure di Emanuela Loi, agente di scorta morta nell’attentato di via D’ Amelio, il giornalista del Mattino ucciso dalla camorra Giancarlo Siani e Pio La Torre, ucciso da Cosa Nostra. Per Nicola, presente con il presidente di Libera don Luigi Ciotti, “Noi non ci fermeremo e continueremo a sostenere i progetti contro le mafie. Troppo spesso la loro prepotenza obbliga e uccide coloro che si ribellano. Questi progetti nelle scuole sono importanti perché vogliono rompere l’ omertà mafiosa, e la paura di parlare, sono utili per costruire una cultura che rifiuti la mafia e che sostenga il diritto di ciascuno di noi ad essere libero”.

“La mafia – ha aggiunto – è arrivata anche qui, ha scelto il nostro territorio come luogo per riciclare il denaro sporco comprando aziende e negozi in fallimento. Voi dovete essere la generazione che impedisce che tutto questo arrivi sotto le vostre case”.

Durante la mattinata anche alcuni familiari delle vittime hanno preso la parola, tra cui la sorella dell’agente Loi, Claudia, Paolo Siani fratello del giornalista ed il figlio di La Torre, Franco.


Tag: Blog
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