29 ottobre 2014 Sanità. Ricette on line, studi medici sempre aperti e visite programmate Fino ad oggi un malato oncologico veniva iscritto nella stessa lista di attesa di chi doveva fare un esame di routine. Abbiamo deciso di rivoluzionare tutto: studi medici aperti nei fine settimana e nei festivi, ricette on line, percorsi di cura programmati e visite fissate in base alla priorità. Lo racconta Monica Ricci Sargentini su il Corriere della Sera

di Monica Ricci Sargentini, il Corriere della Sera, 16 ottobre 2014

È domenica ti senti male, hai una tosse preoccupante che non ti ha fatto dormire tutta la notte, che fai? Fino ad oggi l’unica era recarsi al Pronto soccorso intasando così un luogo destinato alle emergenze ma da dicembre tutto cambierà e sarà possibile recarsi dal medico di base anche nei festivi, non nel solito studio ma in un ambulatorio di zona dove i dottori si alterneranno per coprire tutto l’arco dell’anno.
È la rivoluzione annunciata ieri dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che ha definito l’accordo firmato con i sindacati di medicina generale, “una bomba atomica che però salva e salverà le vite”. Ecco le novità.

1)    Medici nei festivi. Per alleggerire il carico dei Pronto soccorso, nei fine settimana e nei giorni festivi sul territorio apriranno dalle 10 alle 19 quindici ambulatori di medicina generale. La sperimentazione comincerà a dicembre nella capitale. Nei prossimi giorni sarà resa nota la mappa delle strutture. Una già esiste, ed è quella privata di piazza Istria.

2)    Ricette dei farmaci online. Dal primo novembre nella Asl di Viterbo e nella Asl RmD (ma solo a Fiumicino) inizierà una sperimentazione di 30 giorni per eliminare la prescrizione scritta delle medicine: il medico rilascerà al paziente solo un promemoria con i dati e il codice fiscale. Arrivati in farmacia basterà la lettura della tessera sanitaria per avere il farmaco prescritto. Ogni anno nel Lazio si producono 90 milioni di ricette cartacee.

3)    Le urgenze. A partire dal 1 dicembre nelle ricette rosse i medici dovranno indicare il quesito diagnostico e la classe di priorità per consentire una migliore gestione delle liste d’attesa. Quattro i raggruppamenti: U (urgente) da eseguire entro e non oltre 72 ore; B (breve) entro io giorni; D (differibile) entro 30 giorni per le visite ed entro 60 per le prestazioni ambulatoriali; P (senza priorità) prestazione programmata per i pazienti cronici.

“Finisce una follia per cui se si ha un tumore, ci si mette in fila come chi si è fatto un taglietto a una mano” ha commentato Zingaretti sulla sua pagina Facebook.

4)    I pazienti cronici. Nel Lazio sono oltre 400mila i pazienti cosiddetti cronici e “fino ad oggi erano costretti a girare da una struttura all’altra – spiega Pierluigi Bartoletti, vice segretario nazionale e segretario della Federazione Italiana Medici di Medicina generale di Roma –. Invece ora sarà il medico di famiglia a gestire tutto il loro percorso prenotando direttamente gli accertamenti necessari”.


Tag: Blog
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