21 settembre 2011 Susanna Camusso visita Porta Futuro Porta Futuro piace al mondo del lavoro e ai sindacati. Come dimostra Susanna Camusso, segretario della Cgil che ha visitato l’innovativo centro per il lavoro della Provincia

Gli spazi di ‘Porta Futuro’, il centro provinciale per l’impiego che offre servizi dedicati al lavoro, all’orientamento e alla formazione, si aprono alle forze sociali e al mondo dei sindacati.

A fare visita ai 1.800 metri quadrati della struttura di Testaccio, inaugurata il 5 luglio scorso e con all’attivo 2.000 utenti iscritti, è stato il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, mentre domani sarà il turno di Luigi Angeletti della Uil.

Camusso è stata accompagnata tra gli spazi della struttura dove si trovano accoglienza specializzata, postazioni per autoconsultazione, biblioteca multimediale e soprattutto un software in grado di far incontrare domanda e offerta di lavoro presenti nel territorio.

“Porta Futuro è per noi da luglio una grande scommessa, un’iniziativa sperimentale che in queste prime settimane sta riscuotendo grande attenzione e consenso – ha detto Nicola – E’ una scommessa perché noi qui non possiamo creare lavoro, ma ci occupiamo di accompagnare, aiutare, orientare le persone. Aver immaginato e inventato un luogo pubblico in cui il merito e il diritto al lavoro contano è per noi una sfida molto importante”.

Secondo Nicola, per crescere ‘Porta Futuro’ “ha bisogno anche della solidarietà e del sostegno delle forze sociali e associative e dei sindacati. Susanna Camusso ha avuto la sensibilità di capirlo ed è per noi un motivo di soddisfazione e incoraggiamento a continuare in questa avventura”.

“Con buona pace del ministro al Welfare – ha aggiunto Camusso – qui siamo di fronte al compito delle province per i centri dell’impiego e per accompagnare al lavoro i cittadini. Il centro dell’impiego che si apre all’innovazione di altri servizi è quello che il Paese deve fare in ragione anche dell’articolo 1 della Costituzione”. Altro aspetto importante, secondo Camusso, è che “si chiamano le imprese alla scommessa, a portare il mercato del lavoro a delle regole ordinate, precise, che permettono le persone a non sentirsi deboli. Roma non è solo la città dei ministeri e delle grandi istituzioni, è anche una città produttiva e questo può essere un servizio importante. Ci sono molti progetti in progress, torneremo a vedere l’evoluzione di questo servizio”.


Tag: Blog
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