9 settembre 2013 Rilanciare sviluppo e lavoro. Ecco i nostri progetti Il Lazio vive una crisi drammatica. Ma ha grandi risorse: università, ricerca, imprese piccole e grandi, creatività e giovani talenti. Insieme possiamo farcela, qui ci sono tutte le notizie su quello che abbiamo fatto e che stiamo facendo

PIU’ LIQUIDITÀ E ACCESSO AL CREDITO

8,3 miliardi di euro per pagare i debiti verso imprese ed enti locali
La Regione Lazio è stata la prima in Italia a firmare il contratto con il governo per il pagamento dei debiti con le imprese e gli enti locali. E’ stato così possibile investire 5 miliardi per rimettere in moto l’economia. Stiamo lavorando per sbloccare dal Governo altri 3 miliardi di euro. L’obiettivo? Pagare 8,3 miliardi alle imprese e agli enti locali entro febbraio 2014. Un’operazione che può portarci molto vicini ad azzerare il disavanzo della Regione.

Il nuovo sistema del credito
Accedere ai finanziamenti delle banche deve essere più facile per le imprese. Oggi la Regione interviene in questo settore con tre soggetti diversi, creando sovrapposizione di funzioni e aumentando i costi di gestione. Stiamo avviando una riforma radicale: ci sarà solo e unicamente Sviluppo Lazio. Per l’affidamento dei futuri fondi regionali, inoltre, sceglieremo la gara come modello di riferimento.

LA GESTIONE INNOVATIVA DEI FONDI DALL’EUROPA

Già riattivati 347 milioni di euro. Come li abbiamo investiti?
• 160 milioni per lo sviluppo dell’agricoltura con interventi per l’innovazione e a sostegno dei giovani imprenditori.
• 150 milioni per sostenere gli investimenti delle piccole e medie imprese, la green economy, l’accesso al credito il sostegno alle start up. L’impiego di questi finanziamenti potrà generare investimenti fino a 700 milioni di euro
• 25 milioni del bando per portare energia pulita per gli edifici degli enti locali
• 3 milioni di euro per la digitalizzazione delle sale cinematografiche
• 8 milioni per bandi coresearch

Stiamo attivando la cabina di regia per la gestione dei fondi dall’Europa, che sarà fondamentale per la nuova Programmazione 2014 – 2020.

UNA REGIONE CHE FUNZIONA E RISPARMIA

Il Consiglio regionale costa meno
Il piano che abbiamo approvato consentirà un risparmio di 87,1 milioni di euro per l’anno a regime, garantendo 230,4 milioni di euro di risparmi nei prossimi 3 anni e mezzo.

Meno direzioni e dirigenti: l’innovazione della struttura di comando
Quando siamo arrivati c’erano 20 direzioni, ora sono 12. Questo ci ha permesso di ridurre i posti da dirigente del 40%, il doppio di quanto il Governo aveva previsto per le amministrazioni statali. Stiamo abolendo la figura dei due capi dipartimento. Oggi il Segretariato Generale, la struttura di comando della Regione, è in prima linea sui temi più caldi dell’innovazione e del cambiamento delle amministrazioni pubbliche.

La valutazione dei dirigenti? Si fa sul serio
I dirigenti e manager regionali raggiungevano tutti, sempre, il massimo della valutazione, con conseguenti premi di risultato in busta paga. Abbiamo introdotto un sistema serio ponendo fine a questa cattiva pratica.

Centrale unica degli acquisti
Avviato il rilancio della centrale unica degli acquisti con la creazione di una specifica direzione regionale. Qualsiasi fabbisogno di beni e servizi verrà vagliato e acquistato dalla centrale unica, con un notevole risparmio e un maggiore controllo sulle spese.

LA SEMPLIFICAZIONE

La cabina di regia per la semplificazione
Entro il 2013 presenteremo l’Agenda Semplificazione Lazio, cioè un quadro di interventi per ridurre la burocrazia. Per questo abbiamo creato una cabina di regia per la semplificazione che agevolerà e coordinerà il lavoro dei diversi assessorati. Un lavoro che stiamo portando avanti con tutti i soggetti interessati e sulla base di obiettivi e tempi chiari.

Tagliare le leggi inutili: poche norme e chiare
Via 400 leggi o parti di leggi. La Regione deve essere più semplice per funzionare meglio. Un lavoro che va avanti anno dopo anno.

L’INNOVAZIONE NORMATIVA E LA PIANIFICAZIONE

Negli ultimi anni la Regione aveva perso la capacità di programmazione e pianificazione. Vogliamo rilanciarla per creare un nuovo modello di sviluppo. Ecco come:

  • Testi unici, come quelli sul commercio, sul turismo, sull’urbanistica, su cui abbiamo coinvolto tutti i soggetti interessati.
  • Leggi quadro, come quella sulle politiche sociali e sulla sanità.
  • Piani d’azione trasversali ai diversi settori amministrativi, come il Piano regionale per l’internazionalizzazione, l’Agenda Verde, l’Agenda Digitale e la già citata Agenda per la Semplificazione.
  • Riscrittura e Aggiornamento di leggi vecchie come quelle sulla Protezione Civile, lo Spettacolo dal Vivo, il Diritto allo Studio.

Tag: Blog
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