13 novembre 2014 Vitalizi: abbiamo tagliato anche quelli del passato Una delle prime cose che abbiamo fatto quando siamo arrivati è stata abolire i vitalizi per noi e per i consiglieri attuali. Oggi, con l’approvazione di questa legge così importante, facciamo un altro passo avanti. La nuova legge prevede un contributo di solidarietà per i prossimi tre anni e il vitalizio scatterà a 65 anni e non più a 50

Tagliati anche i vitalizi del passato. Ci siamo riusciti, abbiamo mantenuto un altro impegno che avevamo preso con i cittadini ed è anche un’altra dimostrazione di come con i fatti e a testa alta stiamo cambiando tutto.  Una delle prime cose che abbiamo fatto quando siamo arrivati è stata abolire i vitalizi per noi e per i consiglieri attuali. Oggi, con l’approvazione di questa legge così importante, facciamo un altro passo avanti e risparmiamo 5 milioni di euro all’anno.

Ecco cosa cambia con la nuova legge:

Il vitalizio a 65 anni e non più a 50. Dal 1° gennaio 2015 chi ha meno di 50 anni e non ha maturato ancora il vitalizio lo prenderà a 65 anni e non più a 50 come previsto dalla vecchia legge. Ci sarà anche la possibilità di ottenerlo dai 60 anni, ma con il 5% in meno per ogni anno in anticipo.  Un esempio? Se si sceglie di prenderlo a 60 anni e non a 65 la decurtazione sarà del 25%.

Contributo di solidarietà per i prossimi tre anni. L’abbiamo introdotto in modo progressivo secondo questo schema: fino a 1.500 euro lordi sarà pari all’8%, da 1.501 a 3.500 al 10%, da 3.501 a 6.000 al 13% e oltre i 6.000 al 17%. Tutto questo riguarda chi riceve un solo vitalizio. C’è anche la possibilità di rinnovarlo alla scadenza per chi percepisce il vitalizio o per i congiunti che ricevono la reversibilità, 272 persone.

Per chi cumula più vitalizi. Nel caso di chi cumula più vitalizi: di altre regioni, del Parlamento europeo, Camera o Senato, il contributo di solidarietà sale del 40% sull’imposta: l’11,2% fino a 1.500 lordi, il  14% per la seconda fascia, il 18,2% per la terza e il 23,8% per la quarta. Tra le altre cose abbiamo anche bloccato l’adeguamento Istat per i prossimi tre anni. Chi ha un doppio vitalizio potrà anche chiedere alla Regione, entro 30 giorni dalla pubblicazione della legge, la restituzione dei contribuzione versati, rinunciando di fatto al vitalizio regionale.

Voglio ringraziare tutti i consiglieri per queste scelte e per il sostegno unanime che hanno garantito,  una squadra straordinaria che con i fatti e a testa alta sta cambiando tutto come avevamo promesso ai cittadini: il Lazio cambia davvero.


Tag: Blog
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