9 ottobre 2014 Il Tar Lazio respinge il ricorso di alcune associazioni sull’attività dei consultori La decisione del Giudice amministrativo, per quanto assunta in sede cautelare, conferma la legittimità dell’atto regionale per cui tutti i medici sono tenuti a prescrivere contraccettivi di emergenza, applicare sistemi contraccettivi meccanici come la spirale e attestare e certificare lo stato di gravidanza della donna

Alcune associazioni, tra le quali Giuristi per la Vita e l’Associazione Pro Vita Onlus, hanno presentato dei ricorsi sulle norme regionali che regolano l’esercizio dell’obiezione di coscienza da parte del personale sanitario che opera nei Consultori.

Oggi  il Tar del Lazio ha respinto in sede cautelare questi ricorsi. Per quanto solo in sede cautelare, il TAR Lazio ha ritenuto che gli atti della Regione per cui anche i medici obiettori sono tenuti a prescrivere contraccettivi di emergenza, applicare sistemi contraccettivi meccanici come la spirale e attestare e certificare lo stato di gravidanza della donna non sono in contrasto con le disposizioni che tutelano il personale sanitario obiettore.

Le scelte che abbiamo compiuto sono rispettose del quadro legislativo vigente. La decisione del Giudice amministrativo, per quanto assunta in sede cautelare, conferma la legittimità dell’atto regionale. Siamo soddisfatti, possiamo ben dire che le regole che si è data la Regione Lazio non sono frutto di una battaglia ideologica, ma di un ragionevole bilanciamento dei diritti coinvolti.

 


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