29 marzo 2017 Sanità, finalmente si cambia: spesa sotto controllo, più qualità nelle cure, nuovi investimenti Dieci anni dopo, siamo alla svolta: la sanità del Lazio non produce più un euro di disavanzo. Per la prima volta il margine operativo dei conti della sanità del Lazio è positivo: abbiamo completato un faticoso e in alcuni momenti drammatico percorso di risanamento iniziato 10 anni fa, e ora voltiamo pagina. C’è tanto ancora da fare ma siamo nelle condizioni per poter ricostruire, con servizi di qualità, più personale e strutture migliori

Oggi è un giorno importante per i cittadini del Lazio: il tavolo tecnico ci dà la certezza di essere usciti dal tunnel e che finalmente la sanità del Lazio ha invertito il segno. Abbiamo completato un faticoso e in alcuni momenti drammatico percorso di risanamento iniziato 10 anni fa, e ora voltiamo pagina. C’è tanto ancora da fare ma siamo nelle condizioni per poter ricostruire.

Ecco da dove siamo partiti, è utile ricordarlo:

Nel 2007 il Lazio aveva un disavanzo di 1 miliardo e 966 milioni di euro. Praticamente, per ogni cittadino del Lazio quasi 400 euro di disavanzo. L’equilibrio finanziario ovviamente era a rischio, e tra l’altro i livelli di cura e assistenza erano del tutto insufficienti. Per questo, di conseguenza, venne sottoscritto il piano di rientro della sanità, approvato con la delibera n. 66 del 2007.

Un problema di ordine nazionale:  i 2 miliardi di spesa sanitaria  incontrollata del Lazio minavano l’equilibrio finanziario dell’intero servizio sanitario nazionale. da qui è iniziato il lungo percorso di risanamento della sanità del Lazio. Un percorso spesso doloroso, ma senza il quale oggi non avremmo potuto raggiungere un risultato storico per la nostra regione. Da soli, senza l’affiancamento del Mef e del Ministero per la Salute e senza la puntuale verifica da parte dei tavoli tecnici, non ce l’avremmo fatta.

Dieci anni dopo, siamo alla svolta: la sanità del Lazio non produce più un euro di disavanzo. Per la prima volta il margine operativo dei conti della sanità del Lazio è positivo: il dato storico certificato oggi dal tavolo tecnico è che per la prima volta, il margine operativo dei conti della sanità del Lazio è positivo: il rapporto ricavi –costi, al netto delle partite finanziarie, è di + 137 milioni di euro. Il disavanzo (con le partite finanziarie) è sceso a 164mln, la metà dell’anno precedente e, per il secondo anno consecutivo, si attesta al di sotto del 5% del fondo sanitario regionale.

Migliora la qualità delle cure. Oltre a quello del controllo rigoroso della spesa il grande obiettivo che ci siamo posti fin dal primo momento è stato quello di innalzare il livello dell’offerta di cure e assistenza ai cittadini. Il segno più evidente di questa nuova fase è certificato dell’aumento del punteggio sui livelli essenziali di assistenza: da inadempiente, la Regione Lazio diventa adempiente. Quando siamo arrivati eravamo sotto il livello minimo fissato dallo Stato, 160 punti, e ora lo superiamo ampiamente, con 169 punti.

Ecco alcuni dei principali risultati raggiunti in questi anni:

  • scende il tasso di ospedalizzazione: dal 164,2 del 2013 al 149,2 del 2014. anche grazie alle innovazioni delle case della salute e degli ambulatori aperti nei fine settimana
  • aumenta il numero dei trapianti: dai 267 del 2014 a 321 nel 2016
  • aumentano inviti e adesioni agli screening oncologici: inviti dal 56% del 2013 all’89% nel 2016 della popoLazione target
  • diminuiscono gli accessi ai pronto soccorso di oltre 40.000 unità dal 2014 al 2015
  • scendono i cesarei primari: dal 31,4% del 2012 al 27,2% del primo semestre del 2016

Il personale sanitario: l’anima della nostra sanità. In questi 10 anni, il Lazio ha ridotto in modo drastico il numero di operatori: dal 2008 al 2016 il personale è diminuito di 9.138 unità. Il costo complessivo del personale sanitario è andato costantemente calando, con una riduzione di oltre 366 milioni di euro rispetto al 2008. uno sforzo enorme, vista la gravità della situazione. Ora però anche su questo punto così decisivo siamo nelle condizioni di voltare pagina.

Più certezze al personale sanitario del Lazio. Un percorso che è già iniziato, dato che siamo passati dalle 68 deroghe del 2013 alle oltre 700 del 2016. Prevediamo per il biennio 2017-2018 l’ingresso di 2.800 unità di personale, di cui: per la metà, nuove assunzioni e per l’altra metà, stabilizzazioni di precari. Inoltre, per la prima volta dal commissariamento, autorizziamo e bandiamo 55 nuovi concorsi per primari, secondo le esigenze raccolte dalle varie Asl.

Gli investimenti, altro tassello fondamentale. Il Lazio, a causa del disordine nei conti della sanità, aveva accumulato un forte ritardo anche nell’erogazione dei fondi statali destinati all’edilizia sanitaria. Il percorso di risanamento effettuato ha significato anche lo sblocco delle risorse ex art. 20, ferme da anni.

Le risorse per migliorare le strutture: 373 milioni in totale. 264 milioni a cui si sono aggiunti ulteriori 109mln di quota aggiuntiva, per un totale di 373mln, con cui riqualificheremo le strutture sanitarie del Lazio e investiremo in tecnologie. Tra gli interventi sui grandi hub ospedalieri del Lazio, vorrei citare oggi almeno 3 pietre miliari della nuova sanità: l’apertura del più grande cantiere del centro-sud, con l’avvio dei lavori al Policlinico Umberto I, da 191 milioni; il completamento del nuovo Ospedale dei Castelli, da 120 milioni; l’ampliamento dell’Ospedale Grassi di Ostia.


Tag: Blog
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