30 settembre 2012 Telecamere e porta a porta “Così si può migliorare la raccolta dei rifiuti” Quattro idee per rendere moderno la gestione della raccolta dei rifiuti attraverso il coinvolgimenti dei cittadini e l’innovazione. Con soluzioni che puntano prima di tutto a ricostruire la fiducia tra le persone e i cittadini in grado di guardare a ciò che succede nel mondo con il contributo di esperti e università.

Da La Repubblica, di Cecilia Gentile

Rivoluzione in quattro punti: fiducia dei cittadini, partecipazione, responsabilità, innovazione. Ecco la ricetta del presidente della provincia Nicola Zingaretti, candidato sindaco di Roma, per risolvere l’emergenza rifiuti.

Il fatto è che nella capitale manca un progetto ispirato ad una gestione innovativa e moderna del ciclo dei rifiuti e questo, ripete Zingaretti, è un problema di Roma, non della provincia, dove è stata superata la soglia di un milione di cittadini serviti dal porta a porta.

«Sono pratiche e performance che volentieri porteremo nella capitale per aprire una nuova fase del ciclo dei rifiuti», dice il presidente. «I cittadini non si fidano delle istituzioni, in parte giustamente. E’ un problema enorme — spiega Zingaretti intervenendo ad un convegno all’università Roma Tre, “Rifiuti, una risorsa. La raccolta differenziata come occasione di sviluppo” —Io mi sono preso l’onere di individuare un sito piccolo, provvisorio, per i rifiuti trattati, da valutare in conferenza dei servizi, che però non si è mai fatta. Il perché me lo devono ancora spiegare».

Il riferimento è alla discarica temporanea del dopo Malagrotta, che il presidente della Provincia aveva localizzato in Pian dell’Olmo, bocciata insieme a Quadro Alto a Riano. «Perché non mettere telecamere che mostrino ai cittadini cosa entra nel sito dove si decide di interrare?», propone Zingaretti. A proposito della partecipazione, il presidente della Provincia spiega: «Dobbiamo coinvolgere i romani anche attraverso la centralità dei municipi. È necessario innovare il rapporto tra pubblica amministrazione e cittadini attraverso la partecipazione.

Il 12 ottobre, ad esempio, presenteremo il progetto “Open Roma”, con la condivisione di tutti i dati della pubblica amministrazione». Sulla responsabilità: «La crisi della politica e della democrazia sta nell’aver trasformato i diritti in favori. Il cittadino, invece, deve essere l’attore della gestione della città, il protagonista. Bisogna anche dire che si ha diritto a un ciclo di rifiuti moderno, ma si ha il dovere di non produrre rifiuti inutili». Infine l’innovazione: «Dobbiamo predispone tutti gli enti strumentali a dotarsi di una grande capacità di ascolto di ciò che accade nel mondo. Dobbiamo chiamare gli atenei di Roma e le imprese romane a collaborare per rendere Roma capitale dell’innovazione». Al convegno il saluto via lettera del ministro all’Ambiente Corrado Climi, impossibilitato a partecipare.

(30 Settembre 2012)

 


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