16 dicembre 2015 All’Umberto I decolla la Pediatria del futuro: rinasce la terapia intensiva pediatrica Un nuovo reparto, moderno e all’avanguardia, per garantire servizi innovativi ed efficienti ai piccoli pazienti: è la nuova e innovativa Terapia intensiva pediatrica del Policlinico Umberto I, realizzato con un investimento di oltre 2 milioni di euro, con contributi pubblici e privati

di Mauro Evangelisti, il Messaggero, 16 dicembre 2015

I monitor della “torre di controllo” centrale sono già accesi nel nuovo reparto di Terapia intensiva pediatrica del Policlinico Umberto I: da lì è medici e infermieri vedranno i parametri vitali cimici di tutti i piccoli pazienti. Non solo. Non di rado uno dei problemi dei bambini ricoverati è quello di non potere comunicare con i familiari, soprattutto se sono lontani. Per questo è stato anche introdotto il Guardian Angel, un sistema che consente, grazie a delle telecamere e al collegamento via Internet, il contatto a distanza delle famiglie con i piccoli pazienti.

IL FUTURO Eccolo, il nuovo reparto di Terapia intensiva pediatrica del Policlinico Umberto I, realizzato con un investimento di oltre 2 milioni di euro, con contributi pubblici e privati. Dal punto di vista tecnico si può parlare dei 570 metri quadrati di estensione; di un totale di 13 posti letto, più l’ambulatorio chirurgico. Vi saranno, più nel dettaglio, 4 letti di terapia intensiva per pazienti dai 3 ai 18 anni; 4 per bimbi dai 30 giorni ai 3 anni; uno di terapia intensiva di isolamento. Dal punto di vista medico e assistenziale si tratta di un progresso rilevante, va a dare una risposta all’avanguardia alle esigenze del pronto soccorso pediatrico, e offre l’applicazione in Italia di una specialistica, quella della terapia intensiva per i più piccoli, che fino ad oggi era stata sviluppata soprattutto negli Stati Uniti.

Ieri mattina, all’inaugurazione, ha partecipato il capo dello Stato, Sergio Mattarella. Il presidente ha visitato anche l’adiacente reparto di Oncologia pediatrica – cambiando all’ultimo momento il programma -, dove ha parlato anche con i piccoli degenti e i loro familiari (strette di mano, applausi e anche qualche selfie). Al termine ha commentato: «È stato molto bello e anche carico di emozione, perché si tratta della cura dei bambini. Insieme ai medici immagino la grande soddisfazione quando un bambino esce guarito, risanato, da questa struttura. Credo che sia la più grande delle ricompense».

 L’ESPERTO Ha spiegato il professor Corrado Moretti, direttore dell’Unità operativa complessa di Pediatria d’urgenza e di Terapia intensiva pediatrica: «La possibilità di assistere in maniera adeguata i bambini con patologie critiche senza doverli trasferire altrove, spesso in reparti per adulti come avveniva fino a non molti anni fa, rappresenta la base fondamentale di un ospedale pediatrico, soprattutto se si tratta di un ospedale universitario. Questo è un traguardo importante, perché finalmente il Policlinico ha un centro di rianimazione pediatrico moderno e da tanto spazio all’umanizzazione. Qui vengono ricoverati tutti i bambini critici, dai primi giorni di vita».

Sull’importanza di avere ristrutturato e arricchito anche tecnologicamente il reparto di terapia intensiva si è soffermato il direttore generale dell’Umberto I, Domenico Alessio: «II progetto interessa un’ampia porzione del secondo piano della clinica pediatrica e s’inquadra all’interno del programma più ampio di riqualificazione e completamento, con la realizzazione del blocco pediatrico. Prima dell’estate faremo una nuova inaugurazione, altrettanto importante: tutto il blocco pediatrico potrà dare una risposta di qualità non solo a livello italiano, ma europeo».

Il caso di terapia intensiva pediatrica racconta anche la storia di una riuscita partnership tra pubblico (la Regione Lazio) e privato. Ha sintetizzato Alessio: «La nuova Terapia intensiva pediatrica ha impegnato un finanziamento di 2 milioni di euro di cui 1.460 della Regione, 475mila della Fondazione Vodafone, utilizzati per l’acquisto di attrezzature; 80mila euro da Alessandro Caltagirone e ulteriori 50mila euro da Leonardo Caltagirone e Fondazione G. Caltagirone Onlus, per completamento di arredi e attrezzature».

LE NUOVE GARE Ieri mattina, all’inaugurazione presieduta da Mattarella, oltre al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin («sono molto fiera, ricordiamoci che al policlinico si sta completando una struttura pediatrica unica m Italia») e al rettore della Sapienza, Eugenio Del Gaudio, hanno partecipato coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’op Alessandro Caltagirone, i rappresentanti della Fondazioni Caltagirone (Leonardo e Lorenza Caltagirone), Alex Zanardi; quale presidente della Fondazione Vodafone.

Nicola Zingaretti, governatore del Lazio, ha ricordato: «Il reparto è molto bello, soprattutto con importanti tecnologie avanzate. È un tassello della ricostruzione del sistema sanitario regionale. Venerdì si chiuder Conferenza dei servizi dell’Umberto I per poter dare, così, il alle gare d’appalto per la ristrutturazione. Il Policlinico i uno dei capofila della trasformazione che stiamo per compiere nell’edilizia sanitaria con gli oltre 200 milioni di euro sbloccati dopo 12 anni». Come dire, parte anche la ristrutturazione più complessiva del grande ospedale.

 


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