24 marzo 2017 Tevere pulito: nuovi progetti di rilancio e di tutela ambientale Entro pochi mesi partiranno nuove azioni di manutenzione e pulizia delle sponde del fiume Tevere da Castel Giubileo all’Isola Tiberina. È la prima volta in tanti anni che si organizzano interventi programmati per evitar emergenze e far tornare a vivere una risorsa importante per tutto il territorio con progetti culturali, sociali e ambientali

“Operazione Tevere pulito”. Questo è il nome del progetto per la manutenzione ordinaria e straordinaria del fiume Tevere da Castel Giubileo all’Isola Tiberina, nel Comune di Roma, che partirà entro breve.

Che cosa prevede?

Taglio dei cespugli; rimozione e smaltimento di rifiuti e tronchi; potatura degli arbusti e monitoraggio delle sponde, per individuare eventuali accumuli pericolosi. Grazie a queste attività, si potrà migliorare la qualità delle acque e garantire la regolarità del fiume in prossimità dei ponti e delle opere d’arte del centro storico.

Qual è la novità?  

Finora la gestione di questa manutenzione è stata drammatica. Si interveniva a chiamata e spesso solo in casi di emergenza. Infatti, le competenze sul fiume erano molto frammentate, per cui non è mai stato eseguito un intervento coordinato tra le varie forze.

Oggi per la prima volta, invece, si parla di programmazione triennale e risorse maggiori. Si tratta di un investimento importante molto più alto di quanto si sia speso in questi anni, che permette di organizzare per tempo gli interventi a beneficio di tutti e anche di pensare a una gestione unitaria.

Valorizzare le risorse idriche del Lazio, a partire dal fiume Tevere, è un grande obiettivo in termini ambientali, ma anche sociali e culturali. Questa enorme risorsa naturale può portare a nuove opportunità economiche, attraverso il rilancio di attività sportive, progetti di green economy e di tutela ambientale, capaci di coinvolgere tante persone e di far rivivere in modo sano le rive del nostro fiume.

Progetti innovativi e all’avanguardia

Ufficio per i Contratti di fiume. I contratti di fiume sono dei veri e propri contratti sociali tra soggetti pubblici e privati che possono contribuire alla riqualificazione delle acque. Rappresentano, infatti, uno strumento fondamentale di programmazione, per garantire una collaborazione attiva tra volontari, istituzioni e privati, per tutelare le bellezze naturali, tenendo conto anche delle problematiche del territorio.

Parco fluviale del Tevere. Nel 2014 è stata presentata una proposta di legge per istituire un vero e proprio parco che possa garantire la tutela della biodiversità e per strappare al degrado le sponde del fiume. Si tratta di un’area di 17mila chilometri quadrati e comprende le regioni di Umbria, Lazio, Toscana, Abruzzo, Marche ed Emilia-Romagna. Grazie al nuovo parco, quindi, si potrebbero recuperare le zone degradate e abbandonate del bacino, migliorare o creare nuove piste ciclabili e aree attrezzate, organizzare visite da parte delle scuole, migliorare la navigabilità.

Life Tiber App è una nuova proposta per mettere in pratica sia azioni di buona gestione e sensibilizzazione, sia degli interventi per proteggere gli ecosistemi, ad esempio, migliorare la qualità delle acque, contrastare i cambiamenti climatici e tutelare la biodiversità. Oltre al Lazio, sono coinvolte Umbria, Abruzzo e Comune di Roma.

 


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