28 luglio 2014 ‘Torno subito’: buon viaggio a 500 giovani che torneranno con nuove competenze Partiranno tutti per andare a lavorare e studiare presso le eccellenze del mondo, ma non finisce qui, perché poi torneranno nel Lazio per mettere in pratica le loro nuove competenze. È un altro segno dell'Italia che cambia e cresce in competitività e dice no alle raccomandazioni e alla burocrazia

Vicini ai giovani non a parole ma con i fatti concreti: l’avevamo detto e lo stiamo facendo.  Oggi abbiamo augurato buon viaggio ai 500 vincitori del bando ‘Torno subito’. Dalla Nuova Zelanda a Londra, dagli Stati Uniti alla Colombia, all’Ecuador, partiranno tutti per andare a lavorare e studiare presso le eccellenze del mondo, ma non finisce qui, perché poi torneranno nel Lazio, in un’azienda dove potranno mettere in pratica le loro nuove competenze. 

Sosteniamo i nostri giovani. ‘Torno subito’ è rivolto a studenti universitari o laureati, inoccupati o disoccupati, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, residenti e/o domiciliati nel Lazio da almeno 6 mesi. L’obiettivo è proprio quello di riportare nella nostra Regione quello che avranno imparato.

Come funziona il progetto?

La prima fase potrà durare al massimo 8 mesi e si svolgerà all’estero o in un’altra regione. In quel periodo i giovani potranno acquisire conoscenze, competenze e abilità professionali sia attraverso esperienze di lavoro e formazione sia attraverso master e corsi di specializzazione. 

In questa fase i vincitori otterranno dei contributi per vitto, alloggio e spostamenti. L’entità varierà a seconda del luogo scelto.

La seconda fase avrà una durata minima di 4 mesi e si svolgerà nel Lazio.  Due gli obiettivi: avvicinare i giovani alla realtà lavorativa della regione e riutilizzare all’interno del Lazio le competenze che avranno acquisito all’estero.  In questa fase i vincitori riceveranno un’indennità di 400 euro al mese. E tra le altre cose potranno essere finanziati anche corsi di formazione, master, fino ad un massimo di 7.000 Euro.

‘Torno subito’ è un altro segno dell’Italia che cambia e cresce in competitività e dice no alle raccomandazioni e alla burocrazia. Ma è anche un simbolo di un’Italia che crede nell’Europa, perché abbiamo recuperato risorse europee che stavamo perdendo e che li stiamo dando a chi vuole dare il meglio di sé.  Abbiamo dato ai giovani un’altra possibilità di avviarsi al lavoro.


Tag: Blog
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