28 dicembre 2011 Il tour tra le realtà del sociale Il tour cittadino di Nicola tra le strutture del sociale. Nonostante la crisi ed i tagli del governo continuiamo a investire su questo settore. perchè pensare agli altri deve diventare una priorità .

E’ iniziato dal centro polivalente per persone senza fissa dimora ‘Binario 95’ il tour cittadino di Nicola tra le strutture che si occupano di sociale e disagio. Nicola ha parlato con i responsabili e gli ospiti del centro, dove di giorno vengono svolti laboratori di scrittura, pittura, sartoria, e dove c’è la sede di una piccola casa editrice.

“Sono incontri importanti per conoscere quanto Roma sia ricca di problemi ma al tempo stesso di straordinarie qualità umane di aiuto e di solidarietà – ha detto Nicola – che garantiscono livelli di coesione sociale di cui la città ha enorme bisogno. Non bisogna parlare dei senza fissa dimora o di chi ha un disagio solo quando esplodono sotto forma di problemi o si trasformano in casi di cronaca nera, perché c’è un tessuto che affronta spesso da solo queste problematiche e ha bisogno di sentire vicine le istituzioni. Per le istituzioni è fondamentale che nella scala di valori che determinano le scelte per gli investimenti, il tema della povertà, dei senza fissa dimora e di una città solidale sia la priorità. Altrimenti poco vale stracciarsi le vesti quando ci accorgiamo dei livelli estremi di disperazione che ci sono”.

Purtroppo, ha per Nicola “è venuta meno l’attenzione alle politiche sociali, utili a tutti a costruire un ambiente della città più sereno e sicuro. Noi tentiamo di andare in controtendenza e con gli Stati generali del Welfare abbiamo tentato di battere un colpo in questa direzione”.

“A febbraio – ha poi annunciato – presenteremo il ‘bando della fratellanza’: più di 2 milioni di euro per tante microiniziative in campo sociale, per aiutarle ad essere ancora più utili e solide. Già quest’anno con il piano ‘Prevenzione mille’ – ha ricordato – abbiamo finanziato 101 progetti di associazioni e realtà attive nel sociale. Pensare agli altri deve diventare uno dei valori fondanti e una priorità della politica”.

Nicola ha poi visitato le Fattorie Garibaldi, circuito di fattorie sociali ad opera dell’Istituto agrario Garibaldi. Nella struttura operano 12 ragazzi autistici dell’ Associazione genitori Esperantia Onlus e gli studenti disabili dell’Istituto agrario Garibaldi, per un totale di una sessantina di persone. I ragazzi, dopo un percorso che in alcuni casi è durato anche 2-3 anni, adesso sanno lavorare la terra e servono ai tavoli i clienti della fattoria.

“Questo – ha spiegato Nicola – è l’esempio di quanto la scuola italiana sia un valore aggiunto per il Paese. Il prossimo anno la Provincia sarà ancora più vicina a questa realtà. Con la crisi ed i tagli c’è il rischio che i servizi alla persona vengano spazzati via, per questo è importante non abbassare la testa e capire che il costo di ciò che accade non devono pagarlo gli ultimi nella scala della società. Sosterremo, tuteleremo e promuoveremo le Fattorie sociali Garibaldi per far sì che diventino un esempio per tutti”. Nicola ha annunciato inoltre che a gennaio un fondo da 300mila euro sarà destinato per 20 fattorie sociali come questa che, grazie al lavoro di famiglie e volontari, danno speranza a tanti ragazzi che altrimenti non ce la farebbero”.

Nicola ha poi fatto tappa anche al Centro Astalli, visitando la mensa sociale del centro gesuita per i rifugiati, attivo dal 1981, che ogni giorno offre tra i 400 e i 500 pasti per i richiedenti asilo bisognosi, circa 20 mila all’anno.

In un ‘viaggio della solidarietà’, ha detto Nicola, “non poteva mancare il Centro Astalli, uno di quei luoghi meravigliosi che rendono Roma più umana e più civile e soprattutto ci ricordano il lavoro prezioso fatto da decine di volontari tutti i giorni, quanto sia importante non distrarsi e anche quanto è o sarebbe semplice, con politiche dell’ immigrazione degne di questo nome, risolvere e anticipare tanti problemi che si conoscono solo quando promuovono disagio”.

Noi, ha aggiunto, “faremo di tutto per sensibilizzare il governo sulla condizione dei richiedenti asilo in questo momento nel nostro Paese, e soprattutto, con loro, stiamo studiando progetti su come potere fare anche noi la nostra parte per l’accoglienza ai richiedenti, esseri umani che hanno diritto alla dignità anche qui, perché fuggiti da condizioni drammatiche, molto spesso torturati e vittime di discriminazioni”.

La giornata si è conclusa con la visita alle case famiglia per disabili della Cooperativa Sociale ‘Spes contra spem’, in via Colli della Serpentara. Nel 2000 è nata Casablu – la prima delle case famiglia che ospita dodici persone con gravi handicap. Oggi le case sono diventate quattro (Casablu, CasaSalvatore, l’Approdo e Semi di Autonomia), accompagnate da vari progetti, e ci sono circa 600 famiglie e 21 volontari che sostengono l’associazione.

“Le case famiglia – ha detto Nicola – sono delle pillole di civiltà dentro la città, luoghi che attraverso l’accoglienza e il senso della famiglia garantiscono assistenza a tantissimi ragazzi, che altrimenti non avrebbero. Sono realtà poco conosciute – ha aggiunto – ma che garantiscono un livello dignitoso di vita a centinaia di ragazzi e ragazze che vivono a Roma e che non devono essere dimenticati”.


Tag: Blog
Per partecipare alla discussione sulle ultime attività seguimi su Facebook Se vuoi essere aggiornato sulle notizie più importanti iscriviti alla newsletter.
PUOI LEGGERE ANCHE
parajumpers outlet