14 luglio 2014 Trapianti: per la prima volta il Lazio in linea con la media italiana Grazie alla lista unica l’organo disponibile viene destinato dal Centro Regionale Trapianti a chi ne ha bisogno con maggiore urgenza. Un modello innovativo che sta funzionando: in questi mesi il numero di donatori di organi nel Lazio ha raggiunto per la prima volta la media nazionale. Vogliamo estendere in tutto il Lazio la cultura del trapianto, scopri come:

Nel 1° semestre 2014 il numero di donatori di organi nel Lazio ha raggiunto per la prima volta la media nazionale. È un risultato importante e non casuale, il segno che le cose stanno cambiando anche in questo settore così delicato e importante per la vita delle persone. Non ci fermiamo qui, andiamo avanti così per diffondere la cultura del trapianto, rafforzare il sistema ed essere più vicini alle persone.

Liste d’attesa uniche per tutti i tipi trapianti.  Abbiamo creato una rete per gestire in modo più innovativo e trasparente questo sistema: si chiama Lazio Transplant e rappresenta un’importante garanzia sull’equità e la trasparenza di accesso per i pazienti in lista di attesa. Il principale beneficio della lista unica infatti sta proprio nel fatto che l’organo disponibile viene destinato dal Centro Regionale Trapianti a chi ne ha bisogno con maggiore urgenza.  A gestire la lista sarà un’equipe indipendente.

Coinvolti quattro Poli per trapianti di organo: si trovano al Policlinico Umberto I, al Policlinico Gemelli, al Policlinico Tor Vergata e presso le Aziende Ospedaliere S. Camillo – Forlanini – Osp. INMI Lazzaro Spallanzani e il Polo di trapianto per pazienti pediatrici presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

Un modello innovativo ed efficiente. Con Lazio Transplant portiamo avanti un bel discorso di collaborazione tra professionisti e singole aziende. Oltre alla lista unica regionale l’altra grande innovazione è la possibilità per il paziente di scegliere dove andare a fare il trapianto: questa libertà, tra l’altro, è un bellissimo riconoscimento dei diritti umani. Tra le altre cose siamo anche la prima Regione ad aver costituito una lista unica per i trapianti di fegato, oltre a quella del rene, che già esisteva.

Risparmiamo e miglioriamo i servizi. La rete ci permette anche di spendere meglio e risparmiare risorse. Un esempio? Impedisce che ogni struttura acquisti autonomamente servizi, come nel caso dei trasporti d’emergenza.

Più controlli sui fondi. Non essendoci alcun controllo sulle risorse destinate ai trapianti, in passato molte strutture le hanno utilizzate per altre attività. Grazie al Centro Regionale Trapianti chiederemo alle strutture una rendicontazione precisa delle spese, e controlleremo rigorosamente come vengono utilizzate le risorse.

Ecco una piccola carrellata di numeri utile per capire le dimensioni del fenomeno:

I pazienti in lista di attesa per un trapianto di organo nel Lazio sono 1041: di questi, 668 risiedono nel Lazio e sono iscritti nella Lista Unica Regionale, il 64%. Gli altri pazienti, il 36%, provengono da altre regioni, prevalentemente del centro-sud.

I trapianti eseguiti nel 2013. Sul totale dei trapianti effettuati nel Lazio, 29 sono stati eseguiti su pazienti selezionati in programmi nazionali e 84 su pazienti selezionati su base regionale: di questi, 72 pazienti, l’86%, provenivano dalla Lista Unica Regionale e 12, il restante 14%, da Liste Locali. I risultati dei trapianti effettuati in ciascun Polo sono raccolti dal Centro Regionale e dal Centro Nazionale e periodicamente confrontati per la valutazione della qualità.

Tra le altre cose vogliamo anche responsabilizzare i cittadini e estendere in tutto il Lazio la cultura del trapianto, ecco come:

Scelta sulla donazione in tutti i comuni del Lazio. Vogliamo consentire a tutti i cittadini di indicare sulla propria cartà d’identità la scelta di donare gli organi. È una rivoluzione culturale che ci permetterebbe di aumentare il numero dei donatori, ne abbiamo bisogno: sarà possibile farlo al momento del rilascio o del rinnovo della carta d’identità. È un piccolo intervento, a costo zero, ma con conseguenze molto importanti. E poi ha un doppio effetto, perché da un lato facilita il lavoro delle strutture ospedaliere; dall’altro responsabilizza i cittadini.

Personale ad hoc per i trapianti negli ospedali. Potremmo proporre al Ministero che le risorse vincolate per  donazioni e trapianti vengano utilizzate anche per l’acquisizione di personale ad hoc: in questo modo aumenteremo senza costi aggiuntivi il sostegno all’attività di trapianto.

Offriamo servizi anche alla altre Regioni. Lazio Transplant fornisce la propria attività ad un bacino di utenza che si estende anche alla  Basilicata per quanto riguarda i trapianti di rene e di fegato, e alla Calabria e all’Umbria per il trapianto di fegato.

Oggi il Lazio sta raggiungendo standard europei nel settore dei trapianti e si colloca in uno dei posti più importanti al livello nazionale tanto da diventare un vero e proprio punto di riferimento per il Paese: anche così costruiamo un sistema regionale efficiente.


Tag: Blog
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