17 gennaio 2011 Trasformare i rifiuti in risorsa Non vogliamo che ci sia mai una nuova Malagrotta. Né a Roma, né in un comune della sua provincia. In questi giorni sono apparsi sui muri della città manifesti che attribuiscono a Nicola posizioni false e cose mai dette.

Non è utile per nessuno e non risolve i problemi. Noi crediamo che la proroga della discarica di Malagrotta per tre anni e mezzo sia un errore e che, comunque, la priorità in questo momento sia una sola: chiudere quella che è la più grande discarica di Europa. Sappiamo bene che è un obiettivo realistico a due condizioni: bisogna investire davvero nel potenziamento della raccolta differenziata e mettere in moto gli impianti di trattamento rifiuti che da due anni sono utilizzati molto al di sotto delle loro possibilità.

Se lo facessimo, saremmo molto più vicini ad una soluzione positiva del problema e molto più lontani dalle polemiche inutili di questi giorni. Come ha detto anche la presidente della Regione Renata Polverini, se attivassimo le due linee di trattamento dei rifiuti di Malagrotta, quella di Rocca Cencia e quella del Salario, si potrebbe trattare oltre un milione di tonnellate all’anno di rifiuti. Se si attuano queste iniziative, non ci sarà bisogno di nessuna nuova “Malagrotta”. Pensare di continuare a portare i rifiuti direttamente dal cassonetto alla discarica, non è una scelta da Paese civile.

Due anni fa, all’inizio di un nuovo ciclo di governo, abbiamo presentato, con il Piano d’Azione Provincia di Kyoto, un insieme coerente di atti amministrativi ed opzioni strategiche per mettere il tema della sostenibilità ambientale al centro del programma di governo. Non più un semplice capitolo del programma, un tema fra i tanti. Ma un modo di governare. Un indirizzo complessivo. E un’occasione di crescita.

La sfida della riduzione, del trattamento e del riutilizzo dei rifiuti rappresenta uno degli assi fondamentali di questa strategia. Per questo, siamo pronti a lavorare con tutti – Governo, Regione Lazio, Comune di Roma, operatori – per trovare le soluzioni che ci sono e per indicare strade nuove.

In questi due anni, la Provincia di Roma ha finanziato con circa 24 milioni nuovi progetti di raccolta differenziata in 54 comuni, per un totale di 850mila persone. I cittadini che già hanno attivato la raccolta differenziata porta a porta sono ormai 350mila, mentre a giugno 2008 erano solo 25 mila. Con nove milioni di euro sono stati inoltre finanziati ecocentri, piattaforme logistiche, impianti di compostaggio indispensabili a chiudere il ciclo dei rifiuti.

Sono interventi indispensabili per tutelare l’ambiente, ma anche occasioni di investimento per le imprese e nuovi posti di lavoro. Una scommessa nelle potenzialità di crescita dell’economia verde. Uno stimolo a sviluppare eccellenza dei processi, innovazione di prodotto e nuove tecnologie. Per questo noi non parliamo solo di un “problema rifiuti”, ma diciamo che il nostro obiettivo, e quello di tutti, deve essere continuare a lavorare per trasformare i rifiuti in risorsa.


Tag: Blog
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