27 luglio 2015 Nuove norme sulla trasparenza e la legalità: un’altra bella pagina per il Lazio Dopo una serie di provvedimenti che già avevano posto il Lazio all'avanguardia nella battaglia della legalità abbiamo approvato un pacchetto di misure che rappresentano un altro passo avanti per la trasparenza e la legalità nella nostra Regione. Una vittoria di tutto il Consiglio regionale, maggioranza e opposizione, che hanno fatto prevalere su un tema così delicato l'importanza di dare segnali chiari, positivi e unitari

Ieri in Consiglio Regionale abbiamo vissuto un’importante giornata all’insegna della legalità e della trasparenza di cui i cittadini del Lazio possono essere orgogliosi. Da oggi infatti un rappresentante della Dia, la Direzione Investigativa Antimafia farà parte dell’Osservatorio regionale per la legalità. È un onore per noi che questa istituzione abbia accettato e si tratta di una grande opportunità per avere un Osservatorio sempre più autorevole.

Da oggi, inoltre nel Lazio, chi sottoscrive più di 5000 euro per un candidato presidente o consigliere non potrà partecipare a bandi e gare regionali per tutta la durata della legislatura nel caso in cui il candidato che ha sostenuto sia stato eletto. Si sancisce quindi un principio rivoluzionario per cui la politica si finanzia per sostenere idee e valori e non per ricavare interessi personali.

Ieri si è istituita inoltre la Commissione speciale contro le infiltrazioni mafiose e sulla criminalità organizzata nel territorio regionale, per dotare il Consiglio di un nuovo utile strumento di conoscenza e indagine. A tutto questo si aggiunge anche la nascita dell’albo delle lobby e l’anagrafe degli eletti e dei nominati per aumentare la trasparenza e trasformare il Lazio sempre più in una casa di vetro.

Un altro passo avanti per la trasparenza e la legalità nella nostra Regione, abbiamo approvato un pacchetto di misure dopo una serie di provvedimenti che già avevano posto il Lazio all’avanguardia nella battaglia della legalità. Tra questi cito per tutti il protocollo che abbiamo siglato con l’Autorità Anticorruzione: siamo stati i primi in Italia a scegliere un affiancamento per controllare e commentare in via preventiva tutte le gare bandite dalla Centrale Acquisti della Regione, che oggi è una dei 35 soggetti aggregatori sul territorio nazionale. Non c’è dubbio che quella di ieri è stata una svolta, una vittoria di tutto il Consiglio regionale, maggioranza e opposizione, un trionfo della buona politica che pur partendo da posizioni distanti ha fatto prevalere su un tema così delicato l’importanza di dare segnali chiari, positivi e unitari.

La Giunta aveva proposto l’ingresso di un rappresentante della Dia nell’Osservatorio, i consiglieri Storace e Righini del centrodestra avevano avanzato le nuove norme per regolare i finanziamenti alla politica da parte delle cooperative, il gruppo Cinque Stelle proponeva da mesi l’istituzione della Commissione; tutti all’inizio erano diffidenti ci si stava prestando alla solita lite, allo spettacolo indecente di insulti di cui i cittadini si sono veramente stancati. Ha prevalso invece il senso di responsabilità e oggi sicuramente il Lazio ha fatto un importantissimo passo avanti in Italia su temi così importanti.

Hanno vinto le istituzioni e il loro dovere di mettersi in sintonia con la voglia di cambiare dei cittadini. Abbiamo dato un buon segnale e ora proporremo al Parlamento, così come richiesto dal Consiglio, di adeguarsi e fare proprie gran parte di queste norme. Non credo che della giornata di ieri se ne parlerà molto, perchè la politica che non si insulta, che non urla e litiga ma che dà una immagine positiva e concreta non va di moda. Sono molto contento che invece si ha avuto il coraggio e la coerenza di scrivere insieme una bella pagina per le Istituzioni.


Tag: Blog
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