23 dicembre 2011 Tre milioni di euro per le giovani imprese Trasformare le idee in attività concrete. Per questo alla Provincia abbiamo creato insieme a Unicredit un fondo da tre milioni di euro per finanziare progetti imprenditoriali di giovani tra i 18 ed i 35 anni in settori come editoria, design, moda, architettura o audiovisivo. Un’iniziativa unica in Italia che premia il merito e le aziende con idee innovative con finanziamenti a costo zero

 Tre milioni di euro per finanziare progetti imprenditoriali di giovani tra i 18 ed i 35 anni in settori quali la ricerca e lo sviluppo, l’editoria, il design, la moda, l’architettura, le attività artistiche, l’audiovisivo e l’intrattenimento. Sono le caratteristiche del ‘Fondo di garanzia a sostegno dei giovani imprenditori’ realizzato dalla Provincia di Roma con Unicredit.

“Un’iniziativa – ha detto Nicola – che permette di trasformare le idee dei giovani in attività in un momento di crisi e di scarsa liquidità del credito”.

Per ogni singola iniziativa è prevista una concessione di un prestito fino a 30.000 euro per ogni socio, per un totale di 100.000 euro a impresa. Il prestito sarà rimborsabile in 60 mesi dal terzo anno di concessione, senza tassi di interesse. Unicredit, poi, finanzierà fino al 70%, e per un importo massimo di 280.000 euro, gli investimenti per l’ acquisto di beni strumentali, come i macchinari, la ristrutturazione dei locali e per il 30% gli investimenti immateriali, come l’acquisto dei brevetti e delle licenze.

“L’obiettivo – ha spiegato Nicola – è quello di sostenere l’imprenditoria giovanile. Con questo provvedimento dedichiamo la fine del 2011 alle giovani generazioni e alla speranza che questo Paese possa presto riaccendere i motori dello sviluppo. Lo strumento messo in campo e’ molto innovativo, un’ iniziativa unica in Italia, perché permette alle aziende portatrici di disegni innovativi di godere di finanziamenti sostanzialmente a costo zero”.

“Questo fondo – ha aggiunto – ha anche altri vantaggi: interviene sul blocco della mobilità sociale, favorisce il credito in un momento di difficoltà e dà la possibilità di fare impresa a chi non ha condizioni economiche per partire. Infine, aggrediamo un altro cancro italiano, ovvero quello del merito, e intacchiamo un tema ancora senza sufficiente attenzione: ovvero che non esiste solo la questione della quantità della spesa pubblica ma anche quella della sua qualità. Basta con le pacche sulle spalle ai giovani”.


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