21 dicembre 2011 Un anno di Palazzo Fandango Incontro Palazzo Fandango Incontro spegne la prima candelina e festeggia un anno di eventi, mostre e dibattiti. Mentre gli altri tagliano la cultura, la Provincia punta su un laboratorio innovativo dove è possibile leggere in poltrona, assistere alla presentazione di un libro o a un evento di cinema, prendere un tè seduti in sala o un aperitivo o fare un pranzo di lavoro consumando cibi di qualità e prodotti tipici del territorio

Palazzo Fandango Incontro compie un anno e pensa ai prossimi appuntamenti. Ha dimostrato di essere un luogo di cultura, dove far convivere, nel cuore di Roma, editoria, cinema, esposizioni e teatro. Spegne la sua prima candelina Palazzo Fandango Incontro.

“Quando lo abbiamo ereditato – ha spiegato Nicola – abbiamo pensato a cosa potevamo fare di originale in questa struttura. Ed è così che abbiamo creato una sorta di laboratorio della cultura, dove è possibile leggere in poltrona, assistere alla presentazione di un libro o ad un evento di cinema, prendere un tè seduti in sala o un aperitivo, fare un pranzo di lavoro consumando cibi di qualità e prodotti tipici del territorio, vedere una mostra dedicata alle arti figurative, alla fotografia o al design o, ancora, partecipare al laboratorio teatrale curato da Giorgio Barberio Corsetti. Palazzo Fandango Incontro rappresenta il felice incontro tra la Pubblica amministrazione ed importanti attori privati, è un modo di investire in modo intelligente il denaro pubblico e un’opportunità di fare cose nuove”.

“L’ultimo anno – ha aggiunto Nicola – è stato un anno davvero orribile per gli investimenti sulla cultura in Italia, ma con strutture come questa siamo andati in controtendenza. Investiremo affinché questo sia il primo di una lunga serie di anni che permetta a Palazzo Fandango Incontro di conquistare sempre più spazi”.

Sono stati tanti gli appuntamenti che hanno contraddistinto il primo anno di attività di Palazzo Fandago Incontro: la mostra dei clic di Tiziano Terzani sull’Asia, la rassegna Panini 1961-2011, i fumetti di Andrea Pazienza su Sandro Pertini (Paz e Pert), le immagini dell’Italia in un clic, diversi incontri letterari.

“Il mio è un bilancio sicuramente positivo – ha detto Domenico Procacci, fondatore della casa di produzione Fandango – ma credo che questo luogo possa migliorare. Possiamo fare meglio e spero andrà così, vedo che i segnali sono buoni”.

Palazzo Incontro Fandango, rimasto chiuso per quasi trent’anni, ha insomma una sua nuova fisionomia che dà ancor più valore alla ristrutturazione voluta dalla Provincia di Roma. Un’operazione architettonica e culturale che sta già dando i suoi frutti.


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