21 dicembre 2011 Un piano da 4,6 milioni per le imprese Non è vero che la crescita passa necessariamente attraverso opere faraoniche. Molti piccoli interventi - in settori strategici - possono fare meglio di poche azioni di grande portata. Così Nicola presenta, in un’intervista al Sole 24Ore, il suo piano di investimenti da 4,6 milioni per il sostegno all’impresa. Un pacchetto di sei iniziative, in collaborazione con Camera di Commercio di Roma e UniCredit, che punta a dare una spinta alle piccole e medie imprese del territorio. Due sono le linee di intervento per lo sviluppo: rafforzamento delle aree produttive e sostegno alle imprese creative, che rappresentano un settore chiave per vincere la crisi.

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Intervista di Giuseppe Latour | da Il Sole 24 Ore

«Non è vero che la crescita passa necessariamente attraverso opere faraoniche». Il presidente dalla provincia di Roma, Nicola Zingaretti, lancia così il suo piano di investimenti da 4,6 milioni per il sostegno all’impresa: un pacchetto di sei iniziative, in collaborazione con Camera di Commercio di Roma e UniCredit, che punta a dare una spinta alle Pmi partendo dall’idea che molti piccoli interventi diffusi possano fare meglio di poche azioni di grande portata.

Quali le linee di questi interventi? Soprattutto due. In primo luogo vogliamo essere vicini ai sistemi locali. Per questo abbiamo avviato un programma integrato per lo sviluppo del Litorale nord e un pacchetto di contributi per le imprese della Valle dell’Aniene. In questo modo, portiamo il sostegno della pubblica amministrazione fino alla porta delle imprese.

Qual è la seconda linea di intervento? Il secondo pilastro è l’innovazione. In questo senso si muove il bando cofinanziato con la Camera di Commercio che vuole aiutare le imprese attraverso l’Officina dell’innovazione. La nostra idea è aiutare le aziende a migliorare la qualità dei prodotti. E non è la sola iniziativa che va in questo senso.

A cosa si riferisce? Al fondo per la creatività che abbiamo rifinanziato e che aiuta la fase di start up delle imprese innovative. In un momento di stretta del credito, come quello attuale, finanziare questo tipo di imprese è fondamentale.

C’è poi il fondo avviato con UniCredit.. Vale da solo 3 milioni. E nato con l’idea di aiutare l’imprenditoria giovanile. Noi ci facciamo garanti con questo fondo di finanziamenti a medio e lungo termine, purché le aziende che richiedono il sostegno abbiano soci o titolari tra i 18 e i 35 anni. Promuovendo aziende nuove pensiamo di dare sostegno anche a idee nuove.

Insieme a bandi e contributi, state avviando anche un monitoraggio delle aree produttive. Si tratta di un progetto, quasi concluso, di localizzazione dei principali agglomerati di impresa in provincia. In totale, abbiamo individuato 43 aree.

Come intendete usare questo monitoraggio? Analizzeremo questo studio con imprese e associazioni di categoria per capire insieme come rendere più competitive le aziende basandoci sullo sviluppo dei sistemi territoriali. Spesso si pensa che l’unico modo per sostenere un’impresa sia darle contributi. In realtà, una strada importante è anche inserirla in un territorio competitivo, che abbia servizi, una buona viabilità e un tessuto imprenditoriale efficiente.

Non le sembra che su questi temi manchi l’azione di Comure e Regione? Faccio il presidente della Provincia e non giudico gli altri Penso al mio lavoro che, in questo caso, è sostenere le imprese dei m Comuni del territorio e, quindi, anche quelli legati direttamente a Roma.

Cosa pensa della cancellazione delle Province? Anzitutto, va fatta chiarezza. Il governo non ha sciolto le Province ma le ha trasformate in enti di secondo livello, che non vengono eletti direttamente dai cittadini. Personalmente, credo che in questo momento abbiamo bisogno di un rafforzamento degli enti eletti a suffragio universale più che di un loro impoverimento.

Non pensa ai risparmi? Non credo ci saranno risparmi. Il primo effetto sarà un sostanziale aumento della spesa pubblica perché i dipendenti delle Province passeranno alle Regioni dove i salari sono più alti. Senza contare che passeremo quattro o cinque anni a riorganizzare i servizi.

Cosa dice della nuova sede della Provincia? Non avremo problemi con le dismissioni. E poi faccio notare che, dal punto di vista della convenienza, facciamo un’operazione rivoluzionaria. Passiamo da dodici sedi sparse dentro la città a un centro unico ed efficiente sotto tutti i punti di vista, risparmiando 5 milioni l’anno.

Chiudiamo con le prossime primarie del Pd? Visto che ci sono quattro candidati, mi auguro che la campagna elettorale sia una grande occasione di immersione del nostro partito tra le persone.

Favorevole alle primarie? Sono sempre favorevole a far contare i cittadini. Ho anche detto che dovranno esserci le primarie per il candidato sindaco del 2013.


Tag: Blog
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