14 febbraio 2013 Una carrozza in più sui treni dei pendolari E' una prima mossa per essere vicini ai tanti pendolari che ogni giorno si spostano per andare al lavoro. Ma bisogna ripensare i trasporti. Eliminando gli sprechi investiremo perché treni e autobus funzionino

L’intervista di Nicola a Franco Pasqualetti, Leggo, 14 febbraio

Nicola Zingaretti, candidato del centrosinistra per la corsa alla Regione Lazio, mancano dieci giorni al voto: il suo bilancio di questa campagna elettorale?
«Decisamente positivo. C’era bisogno di riportare fiducia verso la politica e il nostro ruolo è stato proprio questo: convincere gli elettori che l’obiettivo da me prefissato era cambiare totalmente pagina. La Sanità del Lazio è al collasso, dobbiamo puntare fortemente su meritocrazia e lotta agli sprechi. Ora le urne diranno se ci sono riuscito».

Quello del Lazio, a differenza di tutte le altre regioni, è un voto particolare: scandali, debiti, arresti. Qual è la ricetta per ripartire?
«La struttura è al collasso, inutile negarlo. Un’esposizione di 22 miliardi tra sanità, trasporti e creditori vari. C’è bisogno di una sferzata totale che non sia, come avvenuto fino ad oggi, legata alla sola logica dei tagli e delle chiusure. Si devono combattere gli sprechi e ottimizzare le risorse umane. Usciremo alla grande se tutti, dal primo all’ultimo dipendente regionali, faranno squadra con me».

La Sanità è il settore più disastrato: come interverrà?
«Punteremo sulla meritocrazia e non sulle raccomandazioni politiche. Dirigenti e primari faranno carriera solo grazie al loro curriculum, senza scorciatoie. Poi rivedremo di concerto con il Governo il blocco del turn over, uno dei mali della Sanità, che ha creato liste infinite di precari».

Altra croce per il Lazio sono i trasporti regionali: treni e pullman sembrano carri bestiame.
« È vero, ci impegneremo per cambiare totalmente il trend. Innanzitutto la nostra idea è quella di creare un’Agenzia regionale unica della mobilità entro 120 giorni dal nostro insediamento. Poi, una volta stabilita la cabina di regia, discuteremo con i vari organismi. In particolare con Fs, che vanta un credito di circa 200 mln di euro, ridisegneremo il piano di rientro chiedendo migliorie sostanziali».

Ad esempio?
Investiremo sull’acquisto di nuove carrozze, portandole da sette a otto, e sull’allungamento delle banchine. Investendo 70 milioni di euro possiamo aumentare la capienza dei treni per i pendolari di centomila posti al giorno, per un totale di oltre trenta milioni di posti l’anno».

Si abbatteranno anche i ritardi?
«Certamente. Abbatteremo i tempi di percorrenza con l’eliminazione di almeno dieci passaggi a livello incustoditi e aumenteremo la frequenza dei treni intervenendo sui sistemi di controllo. Ma la vera rivoluzione sarà quelle dei nodi di scambio».

Cioè?
«C’è bisogno di lavorare per la creazione di veri centri di scambio tra le auto private e i mezzi pubblici e la riqualificazione delle stazioni con forme di project financing. Realizzeremo tre hub della mobilità sostenibile: stazioni pienamente integrate con il trasporto pubblico dotate di car sharing e bike sharing».

Altro problema è la frammentazione sui titoli di viaggio: non dovrebbe esserci più unità in una singola regione?
«Assolutamente. Per questo abbiamo studiato la carta elettronica della mobilità per usufruire di tutti i servizi: dal treno al bus extraurbano, passando per la metro e il pagamento dei parcheggi».

Tornando alla politica, che giudizio ha di Renata Polverini?
«Era istituzionalmente corretto fino al discorso fatidico in cui dichiarava di voler mandare tutti a casa. Dalle sue dimissioni in poi, ha inscenato un patetico balletto prima di indire le elezioni».

Alemanno proprio oggi (ieri, ndr) ha dichiarato che il problema dei rifiuti è colpa della Provincia che, con lei, non avrebbe mai deciso di scegliere un sito alternativo a Malagrotta.
«Certe dichiarazioni mi fanno sorridere. La Provincia non ha il potere di scegliere la location di un campo da bocce. Figuriamoci se può decidere su una discarica. Al sindaco dico solo che con me la differenziata è cresciuta in Provincia del 2300% : il Governo ha commissariato il Comune, non la Provincia. Il resto sono solo chiacchiere».

Cosa pensa del suo diretto rivale, Francesco Storace?
«Francamente da lui mi aspettavo un po’ più di lealtà riguardo agli argomenti ed alla capacità di costruirsi un’identità sulla base delle proprie idee. E non esclusivamente cercando di gettare fango in maniera strumentale sugli avversari».


Tag: Blog
Per partecipare alla discussione sulle ultime attività seguimi su Facebook Se vuoi essere aggiornato sulle notizie più importanti iscriviti alla newsletter.
PUOI LEGGERE ANCHE
parajumpers outlet
buy AAA Replica Watches rolex watches datejust tag heuer replica