16 gennaio 2013 Una legge sulla neuropsichiatria infantile, per garantire a tutti un buon servizio pubblico Tra le prime leggi che approveremo alla Regione ci sarà anche quella sulla neuropsichiatria infantile. Per far tornare il Lazio un modello positivo di incontro tra sanità e ricerca

Oggi ho incontrato le persone che lavorano nei reparti di neuropsichiatria infantile, descrivono una situazione preoccupante: ci sono lunghe liste d’ attesa nei servizi, carenze di personale medico e non medico, scarsa assistenza.

Gli operatori del settore fanno il massimo per dare un buon servizio pubblico e non costringere gli utenti a ricorrere ai privati.

E’ una situazione che richiede un intervento urgente. Per questo la legge pilota sulla neuropsichiatria infantile sarà una delle prime che approveremo alla Regione.

Finora si è commesso l’errore di far calare le scelte dall’alto, senza conoscere il territorio e senza coinvolgerlo.

Noi intendiamo ribaltare questo schema, per questo scriveremo la legge insieme agli operatori. E  daremo un segnale di come il Lazio tornerà ad essere un modello positivo di incontro tra sanità e ricerca.

Non è una situazione semplice, tutti conosciamo la condizione economica della sanità nel Lazio.

La vera priorità, che viene prima dei tagli, è il cambiamento. Serve un nuovo modello per la sanità, dobbiamo combattere gli sprechi, colpire le truffe e tutelare il nostro patrimonio di sapere umano, che è di enorme valore.

La parte contabile e finanziaria è giusta ma non può essere l’unico parametro: per mettere ancora di più al centro il diritto alla salute dei cittadini chiederemo la ridiscussione dei modelli dei piani di rientro.


Tag: Blog
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