4 gennaio 2013 Il manifesto per una Regione aperta, trasparente e digitale Sono le tre "rivoluzioni" che vogliamo portare alla Regione. In un manifesto descriviamo le nostre idee per riportare la partecipazione e chiudere una stagione opaca e lontana dai cittadini

Oggi la Regione Lazio non è trasparente. Non consente ai cittadini di vedere sempre o con sufficiente precisione ciò che accade al suo interno, chi comanda, come vengono prese le decisioni, come viene utilizzato il denaro pubblico. Mancano o sono stati sviluppati in modo parziale e insufficiente gli strumenti di innovazione digitale per consentire ai cittadini di accedere liberamente a informazioni, dati, servizi attraverso la Rete. Nell’era di Internet la trasparenza deve essere totale. Poiché la tecnologia ci mette nelle condizioni di farlo, non ci sono scuse: ogni dato sull’attività della pubblica amministrazione deve essere a portata di clic.

La Regione Lazio non è aperta. Non è possibile per i cittadini e le loro associazioni concorrere ai processi decisionali attraverso percorsi di consultazione e partecipazione, a cominciare dai temi più sentiti come la sanità, i trasporti, le politiche ambientali e territoriali; non è possibile partecipare al monitoraggio alla valutazione dei risultati amministrativi e del rispetto degli obiettivi di governo; non è possibile contribuire attivamente alla cura dei beni comuni attraverso forme di cittadinanza attiva.
Senza trasparenza e partecipazione crescono la discrezionalità, l’arbitrio, la capacità di influenza dei gruppi di interesse prevale sulla garanzia dei diritti e degli interessi di tutti, aumenta il rischio quotidiano di abusi di potere, corruzione e illegalità.
Noi vogliamo restituire ai cittadini la loro Regione e lo faremo avviando nei primi sei mesi di governo una rivoluzione amministrativa e legislativa fondata su tre assi fondamentali:

La rivoluzione della trasparenza. Il primo punto sarà la definizione di una nuova Legge per promuovere la trasparenza totale della pubblica amministrazione, per offrire ai cittadini la possibilità di controllare direttamente ogni passaggio della vita amministrativa.

  • Pubblicità degli atti, delle retribuzioni, delle prestazioni e dei risultati.
  • Sviluppo di piattaforme OpenData su ogni settore, OpenSanità per condividere ogni dato sulla qualità dei servizi e dei percorsi di cura, OpenBilancio per consentire ai cittadini e alle imprese di controllare come vengono spesi i loro soldi.
  • Rendicontazione periodica dell’azione di governo, mediante le Giornate della trasparenza, le Conferenze dei servizi al livello centrale e nei singoli servizi (Asl, ospedali, aziende regionali).
  • Verbali dei Consigli di amministrazione delle società e delleaziende pubbliche on line.
  • Trasparenza, merito e pubblicità in tutte le nomine di dirigenti, manager, direttori generali.
  • Piano Regionale anticorruzione per la trasparenza di gare, appalti, contratti e contributi pubblici
  • Anagrafe degli eletti

La rivoluzione della partecipazione. Trasformare il Lazio in una Regione aperta ai cittadini significa garantire a tutti la possibilità di partecipare alla definizione delle scelte di governo, di concorrere attivamente alle funzioni di monitoraggio e valutazione dell’azione pubblica, di impegnarsi direttamente al miglioramento dei servizi e dell’attività amministrativa. Per questo la definizione di una nuova Legge sulla partecipazione, sul modello delle più avanzate esperienze già avviate in altre regioni italiane, sarà tutt’uno con la definizione delle nuove norme sulla trasparenza.

  • Decisione condivisa. Definizione di percorsi di consultazione civica sulle principali tematiche di governo e sulle leggi più importanti, con modalità e tempi certi per garantire un’efficace capacità di condivisione delle decisioni. Sviluppo di un “dialogo civile permanente” tra amministrazioni, associazionismo e singoli cittadini anche attraverso gli strumenti offerti dalla Rete.
  • Valutazione civica. Non c’è miglior occhio se non quello del cittadino per verificare, soprattutto a valle, il funzionamento dei servizi e la loro rispondenza a criteri di accesso equo, di qualità e di umanizzazione. Per questo la Regione, sulla scorta della positiva esperienza regionale dell’Audit civico in sanità, proporrà ai cittadini di rendersi disponibili ad essere i “monitori” dei servizi regionali mediante cicli di valutazione della qualità del servizio, da utilizzare per promuovere azioni di miglioramento, costruite mediante il dialogo tra i soggetti e per valutare l’operato dei dirigenti (si pensi ai Direttori generali delle Asl).
  • Cittadinanza attiva. Valorizzazione della sussidiarietà orizzontale per un coinvolgimento diretto di cittadini singoli e associazioni nello sviluppo dei servizi di welfare, l’informazione e l’educazione civica, la cura e la manutenzione del territorio, la prevenzione dei rischi ambientali, la cura e l’empowerment degli anziani, la gestione responsabile del ciclo dei rifiuti, per l’uso sostenibile delle risorse idriche.

La rivoluzione digitale. L’Agenda Digitale del Lazio sarà lo strumento fondamentale per costruire trasparenza e partecipazione diffondendo cultura e tecnologia digitale in tutta l’Amministrazione Regionale e rivoluzionando la burocrazia.
Oltre allo sviluppo di una completa, accessibile, efficiente piattaforma OpenData, gli obiettivi principali dell’Agenda Digitale saranno:
un Piano Telematico per superare il digital divide, portando la Banda Larga e la Rete di collegamento gratuito ad internet in modalità Wifi in tutti i comuni.

  • lo sviluppo di una Cartografia digitale o “Carta della comunità” per il controllo del territorio.
  • la realizzazione di nuovi servizi telematici pubblici per l’accesso alla documentazione sanitaria, l’abbattimento delle file agli sportelli, la semplificazione delle pratiche
  • l’incentivo alla realizzazione di servizi e applicazioni da parte di imprese, associazioni e singoli cittadini grazie all’utilizzo dei dati liberati dalla Pubblica Amministrazione, in particolare servizi per il welfare e la sanità, servizi per l’innovazione della PA, servizi per il tempo libero, la cultura e il turismo.

Dobbiamo chiudere una stagione opaca e lontana dai cittadini. La partecipazione è una ricchezza per chi prende decisioni per tutti i cittadini. Serve più trasparenza  per far sì che la Regione diventi una casa di vetro. La  rivoluzione della trasparenza andrà dalla pubblicità degli atti, delle retribuzioni, delle prestazioni e dei risultati, allo sviluppo di piattaforme  OpenData su ogni settore, OpenSanità, OpenBilancio, alla rendicontazione periodica dell’azione di governo, ai verbali dei consigli di amministrazione delle societa’ e delle aziende pubbliche on line, all’anagrafe degli eletti.


Tag: Blog
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