12 ottobre 2015 Parte anche il vaccino anti-pneumococcico Lo Streptococcus pneumoniae è responsabile di una serie di infezioni a carico dell’apparato respiratorio, come polmoniti, meningiti, sepsi, il cui rischio aumenta con l’età. Oltre al vaccino antiinfluenzale da quest’anno partiamo anche con il programma di vaccinazione antipneumococco. Il vaccino gratuito partirà questo il 15 ottobre e si rivolge ai soggetti di età compresa tra 2 e 65 anni che presentano patologie o condizioni tali da predisporre la contrazione della malattia

Da quando siamo arrivati stiamo puntando tantissimo sulla prevenzione, è una delle grandi frontiere di innovazione che stiamo portando avanti ed è molto importante perché significa evitare rischi per la salute delle persone e risparmiare. Quest’anno raddoppiamo lo sforzo, investiamo 17 milioni di euro per due diversi vaccini.

Da quest’anno parte anche  il programma di vaccinazione antipneumococco. Oltre al vaccino antiinfluenzale, su cui investiamo 11 milioni di euro, quest’anno partiamo anche con una seconda campagna molto importante che abbiamo finanziato con 6 milioni di euro, il programma di vaccinazione antipneumococco: lo Streptococcus pneumoniae è responsabile di infezioni sistemiche e a carico dell’apparato respiratorio, come polmoniti, meningiti, sepsi, il cui rischio aumenta con l’età.

Il vaccino gratuito partirà questo il 15 ottobre, resterà attivo tutto l’anno e si rivolge ai soggetti che presentano patologie o condizioni tali da predisporre la contrazione della malattia. E’ un vaccino che si fa una volta nella vita e che protegge dalle infezioni respiratorie.Il vaccino si basa su una strategia di offerta annuale basata su tre coorti di nascita e dedicata rispettivamente per quest’anno alle persone nate nel 1940, 1945 e 1950. Inoltre, sono destinatari del Programma anche tutti i soggetti di età compresa tra i 2 e 64 anni che presentino le seguenti patologie o condizioni di rischio:

  • Cardiopatie croniche
  • Malattie polmonari croniche
  • Diabete Mellito
  • Epatopatie croniche, inclusa la cirrosi epatica e le epatopatie croniche evolutive da alcool
  • Alcoolismo cronico
  • Soggetti con perdite liquorali da traumi o intervento
  • Presenza di impianto cocleare
  • Emoglobinopatie quali anemia falciforme e talassemia
  • Immunodeficienze congenite o acquisite
  • Infezione da HIV
  • Condizioni di asplenia anatomica o funzionale e pazienti candidati alla splenectomia
  • Patologie onco-ematologiche (leucemie, linfomi e mieloma multiplo)
  • Neoplasie diffuse
  • Trapianto d’organo o di midollo
  • Patologie richiedenti un trattamento immunosoppressivo a lungo termine
  • Sindrome nefrosica o insufficienza renale cronica

Ci siamo posti degli obiettivi crescenti a partire dal 30% previsto per il primo anno d’intervento. Raggiungere questo obiettivo garantirebbe l’immunizzazione di circa 54.000 persone anziane già durante la prossima stagione invernale.


Tag: Blog
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