11 aprile 2016 292 studenti da tutto il Lazio per il viaggio della Memoria ad Auschwitz Anche quest’anno abbiamo sostenuto questo appuntamento a cui teniamo molto perché sia un'occasione unica di riflessione e perché parta soprattutto dai ragazzi un impegno costante per la difesa dei valori di democrazia, libertà e uguaglianza e per la costruzione di una società coesa e solidale. I ragazzi visiteranno alcuni luoghi simbolo della Shoah e ascolteranno le testimonianze di Sami Modiano e Tatiana Bucci, sopravvissuti ai campi di sterminio. Un’esperienza di crescita straordinaria

292 studenti da 146 scuole in tutto il Lazio per il viaggio della Memoria ad Auschwitz. Anche quest’anno abbiamo sostenuto questo appuntamento a cui teniamo molto perché sia un’occasione unica di riflessione e perché parta soprattutto dai ragazzi un impegno costante per la difesa dei valori di democrazia, libertà e uguaglianza e per la costruzione di una società coesa e solidale.  È un numero importante, è una scelta che facciamo ogni anno per cercare di non dire di no a nessuna scuola, perché questa esperienza rappresenta una grande occasione di formazione culturale e crescita per tutti.

I ragazzi visiteranno alcuni luoghi simbolo della Shoah e ascolteranno le testimonianze di Sami Modiano e Tatiana Bucci, sopravvissuti ai campi di sterminio. Un’esperienza di crescita straordinaria, che ha coinvolto finora centinaia di studenti della nostra regione, e che continueremo a proporre agli istituti del Lazio anche nei prossimi anni.

Un vero e proprio viaggio nella storia. Tre giorni a Cracovia (ex ghetto e sinagoga) e nei luoghi simbolo delle deportazioni e dello sterminio nazista, i campi di Auschwitz e Birkenau, per approfondire tutti gli aspetti legati ad una delle pagine più drammatiche del secolo scorso. Il nostro impegno in questo senso sarà costante per mantenere viva la memoria della Shoah e per formare una nuova generazione di testimoni capace di relazionarsi e di guardare al futuro con la consapevolezza di quello che è stato.

Nei tempi del terrorismo, dell’odio religioso e della violenza, portare 500 giovani e professori nei luoghi dove l’odio dell’uomo ha prodotto la catastrofe della Shoah secondo noi è un modo di affrontare anche il presente diffondendo conoscenze, e quindi anche diffondendo più forza a una nuova generazione che altrimenti e’ solo bombardata dalle paure verso le differenze, e dagli slogan dell’odio.

 


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