18 aprile 2016 Vini del Lazio: un’eccellenza simbolo del territorio Al Vinitaly, il salone del vino e distillati di Verona appena concluso, i vini del Lazio hanno dato prova di essere una vera eccellenza, una risorsa da valorizzare per creare sviluppo, lavoro e ricchezza in tutto il territorio

di Giuseppe Cerasa, la Repubblica, 17 aprile 2016 

Scoprire al Vinitaly appena concluso a Verona che la superficie vitata attorno a Roma nel giro di pochi anni si è dimezzata, può rimandare immediatamente alle immagini senz’anima del panorama dei Castelli dove alla fragranza e ai profumi del Frascati e del Cannellino si è sostituito l’odore ferroso e respingente del cemento armato, dove trionfa lo smog repellente degli scarichi, mentre il serpentone omogeneo non è quello dei filari di vite ma delle scatole di latta che vanno avanti e indietro in quell’infinito pendolarismo con la Capitale.

Scoprire, sempre al Vinitaly, che nonostante questa estrema contrazione delle aree destinate a vigneto, c’è una costante attenzione verso i produttori di vino laziali, verso vini che oggi come non mai raggiungono le soglie dell’eccellenza, apre a bagliori di speranza e porta ad un ragionamento molto semplice.

Il mondo che ruota attorno al vino ormai è diventato uno dei simboli di maggior richiamo del Made in Italy, fa girare interessi enormi, incanta centinaia di milioni di appassionati nel mondo, apre a nuove frontiere (leggasi mercato cinese), può rimodulare in meglio o in peggio l’immagine di una regione, può dare lavoro a migliaia di giovani, può creare ricchezza e status, può diventare il portabandiera di interi territori che finiscono per entrare in simbiosi col vino stesso. Pensate alle Langhe, alla Franciacorta, alla Toscana di Bolgheri e di Montalcino, ai bianchi del Friuli e dell’Alto Adige, ai rossi dell’Etna.

A noi sembra che nel Lazio siamo alla vigilia di una grande stagione di rinnovamento che porterà in testa alle classifiche mondiali il Casanese, il Frascati, i vini prodotti da magnifiche aziende che operano al nord di Roma ai confini con l’Umbria e di bellissime realtà a sud di Latina dove si continua a predicare che la ricerca e la sperimentazione debbono marciare di pari passo con la comunicazione di una immagine vincente.

Noi crediamo che il brand Lazio grazie all’impegno di centinaia di produttori possa funzionare ed esplodere quanto prima. E quello che ha fatto vedere la Regione a Verona (in un padiglione proposto con i colori della street art), grazie all’impegno del nuovo assessore all’agricoltura Haussman e del presidente Zingaretti appare di buon auspicio. A patto di utilizzare il meglio del nuovo piano di sviluppo rurale destinando enormi risorse proprio agli investimenti in vigna, nelle cantine, nel brand e nel sostegno all’expo. Non sarà semplice, ma la strada è tracciata. Coraggio.


Tag: Blog
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