Asili nido: 10mila posti in più e tante novità per le famiglie Subito 650 posti in più negli asili nido. E poi apriamo nuovi nidi comunali e mettiamo a disposizione diversi bandi per il welfare aziendale e per migliorare i nidi comunali esistenti. Un piano senza precedenti per ampliare la rete degli asili nido pubblici e convenzionati.



L'asilo nido deve essere un diritto per le nostre famiglie, non devono essere i bambini a pagare le conseguenze della crisi. Per questo stiamo portando avanti un piano per affrontare i bisogni di mamme e papà. Uno dei primi provvedimenti che abbiamo preso è stato quello dell’abolizione delle classi pollaio: basta con le classi in cui ci sono troppi bambini e pochi educatori. Abbiamo cancellato la norma che passava da 6 a 7 il numero dei bambini previsti per ogni educatore.

Ecco cosa stiamo facendo per essere più vicini alle famiglie:

Un piano senza precedenti per ampliare la rete degli asili nido pubblici e convenzionati. Mettiamo a disposizione 54,5 milioni di euro, utilizzeremo queste risorse per migliorare la qualità dei servizi, sostenere l’accesso al lavoro delle donne con figli e contrastare la crisi demografica.

650 nuovi posti negli asili nido. La creazione dei nuovi posti sarà immediata e avverrà tramite un bando rivolto ai Comuni. E poi riusciamo a creare nell’arco dei prossimi anni quasi 10mila posti in più. In questo modo la percentuale dei posti nido per i bambini da 3 mesi a 3 anni passerà dal 17,8% del 2013 al 24,7%. Un’attenzione particolare sarà destinata anche all’ammodernamento dei nidi comunali già in funzione.

Ecco cosa prevede il pino nel dettaglio:

Nuovi nidi comunali: mettiamo a disposizione 1 milione di euro per lo startup dei nuovi nidi, è una misura che abbiamo già sperimentato con successo nel 2013, quando abbiamo sbloccato 34 nuovi asili in 30 Comuni, per un totale di quasi 1200 nuovi posti a disposizione. In questo caso, finanziando l’avviamento di asili nido pubblici appena inaugurati o prossimi all’apertura, i nuovi posti per i bambini di tutto il Lazio saranno 650.

Welfare aziendale. A 10 anni dall’ultima sperimentazione, mettiamo a disposizione 1 milione di euro per questo bando rivolto alle aziende con l’obiettivo di far partire nidi aziendali e sostenere servizi di conciliazione lavoro-famiglia. Tra le altre cose daremo un incentivo alle forme di rete (nidi interaziendali) e introduciamo l’obbligo di mettere a disposizione dei Comuni una percentuale minima di posti in regime di convenzione. Il bando finanzierà 10 progetti da 100mila euro.

Miglioriamo i nidi comunali esistenti. Mettiamo a disposizione 2,5 milioni di euro. Con il bando. rivolto ai Comuni, verranno assegnati 30mila euro a oltre 80 progetti. In particolare le risorse serviranno per acquistare attrezzature per i bambini, ammodernare gli spazi gioco e sostenere le ristrutturazioni per la tenuta termica e il risparmio energetico. Tra le altre cose sosteniamo anche il potenziamento dell’offerta formativa e la formazione degli educatori.

Il programma operativo regionale dei Fondi strutturali europei.  Tutto questo sarà possibile utilizzando al meglio le risorse dell’Europa, 50 milioni che utilizziamo entro il 2020 per migliorare l’offerta di servizi per l’infanzia in tutta la regione, e in particolare nelle zone che oggi sono più scoperte. Il nostro obiettivo è aumentare l’offerta di 9.543 unità: in particolare creiamo 5.600 nuovi posti nei nidi pubblici, privati convenzionati, aziendali, 1.500 posti in servizi innovativi ed integrativi come i nidi familiari e 2.443 posti tramite l’emersione di servizi oggi non contemplati dalla normativa.

Sosteniamo le famiglie  in lista d’attesa nelle graduatorie comunali con un voucher di importo medio di 250 euro al mese a bambino, che potranno spendere nei nidi privati accreditati dai Comuni.

Dopo 35 anni una nuova legge per l’infanzia.  Sostituiamo con un nuovo testo la vecchia legge, che risale al 1980 e non è più adeguata ai bisogni e alle esigenze dei bambini e delle loro famiglie. Ci consentirà di assicurare a tutti servizi di maggiore qualità e anche di regolamentare in modo chiaro e preciso i servizi integrativi ai nidi che sono nati in questi anni senza essere inquadrati dalla normativa regionale.

Più attenzione e più risorse agli asili nido significa dare sicurezza e serenità alle famiglie che devono poter guardare con più fiducia al futuro.


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