La nuova legge per la promozione culturale e lo spettacolo dal vivo Il nuovo testo arriva dopo 36 anni di attesa. Tante le novità. Un esempio? Siamo la prima regione in Italia a riconoscere l’impresa culturale e creativa in una legge. Si può crescere anche con la cultura, non è uno slogan ma la realtà



Sbaglia chi dice che con la cultura non si mangia. Noi abbiamo deciso di valorizzare il nostro patrimonio che è immenso ed è una risorsa preziosa anche per la vita dei cittadini, perché favorisce la coesione sociale, l’aggregazione e la formazione.

Dopo 36 anni approviamo un nuovo testo sullo Spettacolo dal Vivo e la Promozione Culturale. Vogliamo dare a questo settore regole certe e trasparenti. Quando siamo arrivati alla Regione abbiamo trovato una legge sulla promozione culturale molto vecchia, che risale addirittura al 1978.

Grazie al nuovo testo, che abbiamo scritto dopo mesi di confronti con i soggetti coinvolti, possiamo anche razionalizzare i tanti provvedimenti che sono stati presi negli anni.

Ecco cosa prevede il testo:

Certezza delle risorse, per ricostruire fiducia tra istituzioni e operatori stanziamo 2,3 milioni di nuove risorse. Di queste, 2 milioni andranno all’istituzione del Fondo Unico per lo Spettacolo dal Vivo e 300mila euro al nuovo Fondo per la promozione culturale. Con altri 2,1 milioni di euro, invece, sosterremo rassegne e festival presentati alla fine dello scorso anno. Sono quasi cinque milioni, quindi, le risorse complessive.

Un Fondo di Garanzia, lo istituiremo per facilitare l’accesso al credito per operatori e imprese del settore.

Semplificazione. Grazie al nuovo testo unico superiamo e cancelliamo sei leggi esistenti e sistemiamo numerose norme sparse in diversi provvedimenti legislativi nel corso degli anni.

Rafforzamento del Sistema Cultura. Per restituire spazio e centralità a questo settore e ai suoi protagonisti sosteniamo diverse attività: da quelle di produzione e rappresentazione fino ad arrivare ai laboratori e alle attività di studio, ricerca e sperimentazione. Per la prima volta, tra l’altro, diamo un riconoscimento anche alle attività amatoriali e a quelle di educazione e formazione.

Partecipazione della Regione alle istituzioni culturali. L’abbiamo messa a sistema per la prima volta e riguarderà le principali realtà presenti sul territorio, come l’Associazione Teatro di Roma, la Fondazione Accademia Nazionale di S. Cecilia, la Fondazione Teatro dell’Opera di Roma e la Fondazione Musica per Roma. Tra le altre cose sosterremo anche l’Associazione Teatrale dei Comuni del Lazio e regolamenteremo la partecipazione della Regione alla Fondazione Romaeuropa Arte e Cultura.

Riconoscimento dell’impresa culturale e creativa. Siamo la prima Regione in Italia a farlo all’interno di un testo di legge. Tante le iniziative che sosterremo: dalla partecipazione di operatori e imprese del settore ai programmi europei e all’internazionalizzazione, dall’accesso al credito alla creazione di nuove imprese culturali, in particolare giovanili e femminili. E poi promuoveremo l’innovazione tecnologica, l’adeguamento  delle strutture e la formazione e la riqualificazione professionale di chi lavora nello spettacolo dal vivo.

Partecipazione. Per rafforzare il dialogo tra le istituzioni e gli operatori culturali istituiremo un Forum permanente per la cultura e lo spettacolo dal vivo.

Con questa legge diamo finalmente pieno riconoscimento a tutte le espressioni culturali presenti sul nostro territorio, a partire dallo spettacolo dal vivo. Dopo l’approvazione della legge, entro dicembre, presenteremo gli stati generali della cultura.  Siamo convinti che il Lazio possa crescere di più anche investendo sulla cultura. Non è uno slogan, non è un impegno per il futuro, ma qualcosa di concreto che stiamo già realizzando.


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