Fecondazione assistita: finalmente un’assistenza umana a tutte le donne Abbiamo fissato le regole per l'erogazione delle prestazioni di fecondazione medicalmente assistita. 21 i centri operativi nella nostra Regione. Il nostro obiettivo è sempre lo stesso: la sicurezza e un’assistenza di qualità per le donne



Quando siamo arrivati abbiamo trovato una situazione di grande caos e incertezza anche per quanto riguarda la fecondazione medicalmente assistita, è un tema delicato su cui abbiamo deciso di intervenire perché le tutte donne hanno diritto a  un’assistenza di qualità in totale sicurezza.

Abbiamo fissato le regole. Per i cicli di eterologa e omologa l’età massima della donna per essere a carico del servizio sanitario regionale è di 43 anni. Nelle strutture pubbliche possono essere effettuati tre cicli.

21 i centri operativi nella nostra Regione. Su un totale di 48 centri registrati presso l’Istituto superiore di sanità, solo 23 sono risultati in possesso dei requisiti. Di questi, 7 sono centri pubblici, 16 privati. 2 centri privati, attivi a Sora e Frosinone, hanno già ottenuto il via libera. Altri due invece, pur avendo i requisiti, hanno rinunciato. I centri saranno quindi in tutto 21.

Nel Lazio la stessa tariffa delle altre Regioni. La quota di compartecipazione per la prestazione di procreazione medicalmente assistita, sia omologa che eterologa, sarà uguale a quella delle altre Regioni: 500 euro. Fa eccezione la Lombardia che ha deciso autonomamente di far pagare per intero il costo della prestazione.

Anche in questo campo la nostra Regione torna ad essere una regione all’avanguardia, più civile e più umana.

 


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