Trenta nuovi ispettori contro raggiri e truffe nella sanità Abbiamo trovato un sistema sanitario sconvolto da doppie fatturazioni, rimborsi maggiorati e furbetti che sono sempre sfuggiti alle loro responsabilità. Il Lazio era un esempio negativo per tutta l’Italia. Oggi siamo una regione che controlla e che premia gli onesti e la trasparenza



Quando siamo arrivati alla Regione abbiamo trovato milioni di fatture pagate due volte per uno stesso servizio. In questo modo si sprecavano risorse pubbliche.

Per questo abbiamo assunto una squadra di 30 ispettori contro truffe e irregolarità. Hanno il compito di controllare e verificare la regolarità delle prestazioni erogate e, quindi, delle cartelle cliniche.

È il numero di controllori più alto mai avuto dalla nostra regione. Un impegno concreto per garantire la trasparenza e la legalità ad ogni livello.

E' un altro modo per risparmiare migliorando il servizio, con un controllo attento, per verificare che i soldi spesi vadano effettivamente a beneficio della salute dei cittadini.

Abbiamo, inoltre, sentinelle contro la corruzione in ogni Asl, ospedale o istituto di cura. Vogliamo sorvegliare su appalti, affidamenti, sovvenzioni, contributi e concorsi. Tutto deve essere gestito in modo regolare.

Sorvegliare e far rispettare le regole per sconfiggere malasanità e malaffare. Chi svolge una funzione pubblica non deve mai perseguire fini privati. 


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