Sosteniamo chi è in difficoltà: il nostro piano contro la povertà Nuove risorse per i comuni e le realtà del sociale. Serviranno a finanziare contributi economici per il reddito familiare, le utenze domestiche, i buoni spesa e i buoni pasto. E anche per mense, attività di accoglienza notturna e di distribuzione di alimenti, percorsi di inclusione sociale per disoccupati, mamme sole con minori, anziani a basso reddito ed emarginati



Vogliamo essere vicini a chi si trova in difficoltà. Nella nostra Regione le persone che vivono con un reddito tra 0 e 800 euro al mese sono oltre un milione.  Abbiamo deciso di intervenire con un programma  per contrastare la povertà e l’esclusione sociale. Per questo abbiamo messo a disposizione più di 14,5 milioni di euro e sostenuto diverse iniziative in favore dei più deboli.

Come abbiamo utilizzato i fondi?

Contributi economici per il reddito familiare, le utenze domestiche, i buoni spesa e i buoni pasto. E non solo. Le risorse serviranno anche per finanziare mense, attività di accoglienza notturna e di distribuzione di alimenti, percorsi di inclusione sociale per disoccupati, mamme sole con minori, anziani a basso reddito ed emarginati.

Finanziati 76 nuovi progetti per stare vicini a chi è in difficoltà. Il bando è una delle iniziative del nostro Piano straordinario contro la povertà. Abbiamo finanziato 32 progetti  contro la povertà assoluta e 44 contro le nuove povertà. Per questi progetti abbiamo messo a disposizione 7,5 milioni di euro, 2,5 milioni in più oltre ai 5 milioni previsti in un primo momento.  Scopri di più su questi bandi.

Tre nuovi bandi per essere più vicini alle realtà del sociale. Si chiamano “Fraternità”, “Innova tu” e “Bene in Comune”. In tutto mettiamo a disposizione più di 7 milioni di euro con cui realizziamo tante iniziative per sostenere chi si trova in condizioni di disagio e solitudine, a partire dal dramma della casa o da chi ha problemi per mangiare. Scopri di più su questi progetti.

Le risorse per i comuni. Tra le altre cose abbiamo anche trasferito 7 milioni di euro ai comuni. È la prima volta  che un fondo del genere diventa una misura strutturale delle politiche sociali regionali. È anche un’importante risorsa per l’attività ordinaria di programmazione dei Comuni.

Oltre a tutto questo abbiamo siamo intervenuti anche con altri tre altri macro-interventi:

Sostegno abitativo. Per il biennio 2014-2015 abbiamo finanziato 27,5 milioni di interventi per il sostegno abitativo di persone a reddito minimo. L’abbiamo fatto in tanti modi: ad esempio con l’integrazione parziale o totale dell’affitto per categorie di persone disagiate, come anziani, persone non autosufficienti, famiglie con reddito Isee inferiore al valore del canone d’affitto e persone a più alto rischio di emarginazione.

Fondo per le non autosufficienze Abbiamo investito in tutto 24 milioni di euro su questo intervento. Di questi, 13,4 milioni li abbiamo destinati a persone con gravi disabilità.

Risorse ai comuni per il piano straordinario contro la povertà. Abbiamo trasferito 7 milioni di euro ai comuni. È la prima volta  che un fondo del genere diventa una misura strutturale delle politiche sociali regionali. È un’importante risorsa per l’attività ordinaria di programmazione dei Comuni. Anche in questo caso abbiamo spinto per una forte interazione con gli enti locali, per dare risposte ai nuovi bisogni sociali.

Questo programma è un esempio di come stiamo lavorando per stare vicini alle cittadini e ai cittadini che ogni giorno lottano per affermare il proprio diritto a vivere una vita dignitosa. Il tema dei diritti per noi è fondamentale, non toglieremo mai più un euro al sociale continueremo a essere vicini a chi è in difficoltà. Per questo stiamo approvando dopo 13 anni una nuova legge sui servizi sociali.


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