Un futuro per Civita Castellana, un’eccellenza del nostro territorio In quest’area si produce più della metà di tutta la ceramica sanitaria del Paese e circa il 2,5% della produzione di ceramica nel mondo. Con la grave crisi che ha colpito il settore 1000 posti di lavoro sono andati persi e dieci aziende hanno chiuso. Ecco il nostro piano per rilanciare il settore e sostenere il lavoro e le imprese con un nuovo modello di sviluppo



A Civita Castellana, in provincia di Viterbo, si produce oltre la metà di tutta la ceramica sanitaria del Paese e circa il 2,5% della ceramica prodotta del mondo. Quest’area rappresenta da secoli un’eccellenza del settore. Negli ultimi due anni, però, è stata colpita una grave crisi.

Mille posti di lavoro persi e dieci aziende chiuse. È un bilancio drammatico e abbiamo deciso di intervenire con azioni concrete per sostenere il lavoro e le imprese e investire sul futuro di questo territorio. È un esempio del nuovo modello di sviluppo con cui vogliamo far ripartire il Lazio.

Una risposta di lungo termine per uscire dalla crisi. Abbiamo firmato un accordo tra le città della zona perché siamo convinti che tornare a crescere non è impossibile. La ripresa non ci sarà mai se qualcuno non la provoca, dobbiamo provocarla noi.

Ecco cosa prevede l’accordo:

Sostegno ai distretti e alle imprese, con un nuovo bando a sostegno dei distretti. Sarà pubblicato a settembre, utilizzeremo tutte le risorse dei bandi precedenti.

Il ripristino del depuratore, che in questi anni è stato quasi fermo: in questo modo proteggiamo l’ambiente e sosteniamo le imprese. 760.800 euro le risorse impiegate.

La formazione professionale on demand, per sostenere le imprese che vogliono formare e aggiornare il proprio personale.

Progetti formativi nelle scuole, con dei bandi rivolti alle scuole superiori di quest’area, in particolare per la realizzazione di progetti innovativi, sulle azioni di rete e sulla robotica. Per l’anno scolastico 2014/2015 lo stanziamento previsto è di 50.000 euro.

Internazionalizzazione, con il Piano Triennale dell’Internazionalizzazione delle imprese laziali e il Piano Operativo 2014. Saranno stanziati per il solo 2014 11 milioni di euro per il solo 2014.

Lazio start up, per sostenere anche in quest’area, con specifici momenti di confronto, la nascita e la crescita di nuove imprese.

Con risorse vere e progetti concreti per il territorio dimostriamo che uscire dal tunnel della crisi è possibile, come stiamo facendo per l’area di Frosinone e Anagni, abbiamo detto basta con la politica assistenzialista che non risolve i problemi.


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