Vitalizi aboliti, stipendi ridotti e più regole per la trasparenza Una delle prime cose che abbiamo fatto quando siamo arrivati è stata abolire i vitalizi per noi e per i consiglieri attuali. Con la nuova legge che abbiamo approvato facciamo un altro passo avanti e tagliamo anche quelli del passato. Tra le altre cose introduciamo un contributo di solidarietà per i prossimi tre anni



Aboliti i vitalizi. È una delle prime cose che abbiamo fatto quando siamo arrivati alla Regione. Abbiamo eliminato tutti i compensi ulteriori alla politica: le indennità di funzione, i vitalizi, e abbiamo anche abbassato gli stipendi dei consiglieri (da 8.100 euro al mese a 6.800 euro) e l’indennità del presidente della Regione e del presidente del Consiglio regionale da 11.400 a 7.800 euro al mese). Tra le altre cose abbiamo abolito anche le indennità aggiuntive, come i rimborsi chilometrici. Una forte riduzione su ogni voce di spesa.

Tagliati anche i vitalizi del passato. Ci siamo riusciti, dopo averli cancellati per la nostra Giunta li abbiamo tagliati anche per gli ex consiglieri e abbiamo innalzato da 50 a 60 l’età minima per ricevere l’assegno. Una delle prime cose che abbiamo fatto quando siamo arrivati è stata abolire i vitalizi per noi e per i consiglieri attuali. Questa legge così importante ci permette di risparmiare 5 milioni di euro all’anno.

Trasparenza e controlli rigorosi su ogni spesa. Con la legge 4 abbiamo introdotto la tracciabilità dei pagamenti effettuati dai gruppi consigliari. In caso di mancata rendicontazione, l'erogazione dei fondi viene bloccata. Tra le altre cose si è insediato anche il Comitato di controllo contabile ed è stato nominato un responsabile anticorruzione che vaglia tutti i contratti pubblici. Sul sito del Consiglio sono online le schede di tutti i consiglieri con relativi stipendi, curricula, spese sostenute per la campagna elettorale.

Taglio ai costi della politica. Finora il taglio che abbiamo effettuato è di circa 25 milioni di euro: le spese per il Consiglio sono passate dagli 85 milioni di euro del 2012 ai 59 milioni del 2014, un taglio netto del 30% che porta la nostra Regione a un livello di spesa pro capite inferiore alla media nazionale.

Meno sprechi e più trasparenza. Tra le altre cose abbiamo anche ridotto il numero dei dipendenti del consiglio regionale. Quando siamo arrivati erano 355, oggi sono 204. E poi ora spese e curriculum  sono online. Chiunque può esaminare le spese per il personale e per i contratti, ma anche il reddito e la formazione di ogni singolo consigliere. Abbiamo mantenuto un altro impegno che avevamo preso con i cittadini ed è anche un’altra dimostrazione di come con i fatti e a testa alta stiamo cambiando tutto.


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