Fablab: sosteniamo artigiani e creativi, un pezzo fondamentale dello sviluppo del Lazio Il nostro obiettivo è stato fin da subito quello di sostenere e dare forza all’innovazione. Non è un caso se abbiamo sostenuto circa 200 imprese innovative e se sono nati centinaia di prototipi sostenuti grazie ai bandi regionali. Oltre a tutto questo abbiamo anche lanciato la rete del Fablab regionale diffuso, luoghi in cui i creativi possono realizzare le proprie idee, in poche settimane sono stati già un successo



Oggi sono stato anche al centro della comunità makers di Viterbo, è stata un’ulteriore dimostrazione del fatto che il fenomeno dei maker non solo non è una moda, ma un pezzo fondamentale dello sviluppo del Lazio. Nei prossimi anni tutto questo ci aiuterà a crescere ed essere più competitivi in tanti settori a partire dalla cultura e dalla fruizione del patrimonio artistico. Alla Maker Faire di Roma noi c’eravamo e il nostro stand ha totalizzato più di 10mila  visitatori.

Sosteniamo le imprese innovative. Noi crediamo questa scommessa lanciata due anni e mezzo fa, il nostro obiettivo è stato fin da subito quello di portare alla Regione una nuova sensibilità verso un fenomeno mondiale crescente. Non è un caso se abbiamo sostenuto circa 200 imprese innovative e se sono nati centinaia di prototipi sostenuti grazie ai bandi regionali. oltre a tutto questo abbiamo anche lanciato la rete del Fablab regionale diffuso. Ecco cosa abbiamo fatto e cosa stiamo facendo per sostenere il settore delle imprese culturali e creative.

Abbiamo aperto tre fablab: luoghi attivi per realizzare le proprie idee. Da oggi maker, studenti, creativi, aspiranti imprenditori e artigiani del Lazio hanno dei luoghi dedicati a loro in cui sviluppare le proprie idee. La partecipazione a questo progetto promosso dalla Regione è stata straordinaria. Progetti legati all’industria culturale, prodotti e servizi per la conservazione, il restauro, la tutela, la valorizzazione, la divulgazione e la fruizione dei beni culturali. C'è tutto questo attorno a un fablab.

Ma come funzionano e da cosa sono formati i FabLab? Sono composti da uno spazio aperto e dotato di attrezzature e tecnologie innovative in cui  studenti, creativi, inventori e aspiranti imprenditori possono realizzare un prototipo del loro progetto o partecipare a dei corsi. In ciascuna sede sono presenti 3 differenti aree di lavoro:

Interactive Lab, per l'acquisizione delle immagini e animazione video, grafica, disegno industriale, modellazione 3D;

Digital Lab, area dedicata alla produzione degli oggetti;

Raining Lab, per l'erogazione dei corsi di formazione, workshop, tutorial

Una partecipazione straordinaria, ecco i numeri: nelle prime 13 settimane, le tre sedi del Fablab che abbiamo aperto sono state visitate da oltre 1.700 persone, divise tra i 34 corsi, i 33 workshop e i 51 progetti tuttora in fase di sviluppo. Tra l’altro quella di Viterbo è la sede più attiva, visto che la maggior parte dei visitatori, 818, quasi metà del totale, si è recata qui per partecipare a 10 corsi, 11 workshop e 17 progetti in corso di svolgimento. I macchinari di punta della sede sono: un potente scanner da indoor e outdoor dalle altissime prestazioni e dal facile utilizzo; un plotter da stampa e taglio per creazioni e modulazioni artistiche anche in 2D; uno Starter Robot Kit con parti meccaniche e moduli elettronici per muovere i primi passi nel mondo della robotica.

I prossimi passi

Mettiamo a disposizione tante risorse per sostenere i fablab. Voglio annunciarvi la decisione di portare il progetto pilota dei fablab allo stadio successivo, rifinanziandoli fino al 2018 e estendendo la rete ad almeno un fablab per provincia.

La rete di spazio attivo regionali nascerà nelle prossime settimane, in questi luoghi in cui oltre ai Fablab daremo servizi e informazioni alle imprese e ai cittadini, dallo sportello Europa a Porta Futuro fino agli incubatori. Il primo spazio attivo lo inauguriamo il 6 novembre a latina

Tuteliamo anche gli artigiani digitali e gli artigiani del riciclo creativo ed ecosostenibile. Dopo l’adozione del nuovo testo unico per l’artigianato per la prima volta riconosciamo anche agli artigiani digitali e i makers e lo faremo già nei prossimi regolamenti. Tra l’altro per sostenere lo sviluppo di questo settore mettiamo a disposizione 20 milioni di risorse del Por Fesr 2014-2020.


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