Il Lazio cambia: tagliamo 1 miliardo di euro di sprechi Lo stiamo facendo da quando siamo arrivati, e senza tagliare in nessun modo i servizi che anzi vogliamo migliorare con la sfida dell’innovazione e dell’efficienza. Finalmente la nostra Regione cambia e torna a essere utile all’Italia



Tagliamo un miliardo di euro di sprechi e privilegi entro quest’anno. È finita la stagione degli sperperi

Siamo partiti da una situazione drammatica, la nostra Regione rischiava di fallire sotto il peso di 22 miliardi debiti: questo è quello che abbiamo trovato. Fin dal primo momento ci siamo messi al lavoro per salvare il Lazio, per cambiare e soprattutto per migliorare i servizi per i nostri cittadini.

Non è stato semplice ma non ci siamo fermatinon ci fermiamo e non ci fermeremo. Non vogliamo solo far sopravvivere il Lazio ma rendere la nostra un’ottima Regione, dove si vive bene e i cittadini possono contare su servizi efficienti.

382 milioni di euro di sprechi tagliati nel 2014

L’abbiamo fatto eliminando gli sprechi ma senza tagliare in nessun modo i servizi, che anzi stiamo migliorando con la sfida dell’innovazione e dell’efficienza.

Ecco alcuni esempi del nostro lavoro e del nostro impegno:

Risparmi sull’acquisto di beni, servizi e forniture. È stato possibile grazie all’estensione della cen­trale unica degli acquisti anche in am­bito sanitario e in altri ambiti di spesa. Tutto questo significa risparmi per 246 milioni di euro nel 2014, oltre 300 milioni nel 2015.

Taglio ai costi della politica. Finora il taglio che abbiamo effettuato è di circa 25 milioni di euro il: le spese per il Consiglio sono passate dagli 85 milioni di euro del 2012 ai 59 milioni del 2014, un taglio netto del 30% che porta la nostra Regione a un livello di spesa pro capite inferiore alla media nazionale.

Cancellati i vitalizi, non solo per la nostra Giunta ma anche per gli ex consiglieri: tra le altre cose abbiamo anche innalzato da 50 a 60 l’età minima per ricevere l’assegno.

Riorganizzazione delle società ed enti regionali. Con il taglio di 500 “poltrone” tra consigli di amministrazione, collegi dei sindaci, componenti degli organi di controllo nelle Aziende Sanitarie Locali, membri degli organi di revisione dei consorzi di bonifica, dell’Istituto Jemolo, IRVIT, ARSIAL e degli Enti Regionali di Gestione delle Aree protette, Consorzi Industriali, Consorzi di Bonifica, ATER risparmiamo 26 milioni di euro all’anno.

Riorganizzazione dell’amministrazione regionale. Lo stiamo facendo in tanti modi: attraverso la soppressione di due figure capo-dipartimento, con riduzione delle direzioni, che passano da 20 a 12, ma non solo: abbiamo anche fissato un tetto agli stipendi dei dipendenti e alla parte variabile della retribuzione dei dirigenti. E poi ancora taglio delle indennità e blocco turn over. Tutto questo ci crea un risparmio complessivo di 12,5 milioni l’anno.

Razionalizzazione della spesa farmaceutica e riduzione delle consulenze. Ci comporta risparmi per 24 milioni di euro. Queste misure hanno permesso un evidente miglioramento dei conti regionali.

Nel 2015 tagliamo altri 700 milioni di sprechi

Lo stiamo facendo sempre nello stesso modo, senza nessun impatto negativo sulla qualità dei servizi. In particolare:

90 milioni di risparmi con la ristruttu­razione del debito regionale. Grazie alle opportunità offerte dall’articolo 45 del DL 66/2014, abbiamo ristrutturato i mutui contratti dalla Regione nei confronti del Ministero dell’Economia. In particolare tutto questo riguarda la copertura dei disavanzi sanitari pregressi e ci ha fatto ottenere risparmi per 90,5 milioni di euro all’anno a partire da quest’anno.

Aumenta il volume di beni e servizi acquistati con la centrale unica per gli acquisti: tutto questo comporterà sicuramente altri risparmi.

Riduzione dei contenziosi e degli interessi sui debiti. Sarà possibile grazie alla riduzione dei tempi di pagamento e alla riduzione del debito commerciale grazie alle misure che abbiamo adottato con il ‘decreto 35′. Risparmieremo 72 milioni di euro all’anno solo in ambito sanitario.

Paghiamo in tempo le imprese e aiutiamo lo sviluppo. Quando siamo arrivati la Regione pagava i debiti con le imprese a 1000 giorni, oggi li paghiamo a 500 giorni. Per quanto riguarda i debiti sanitari, a maggio 2013 la Regione pagava a 250 giorni, a luglio 2014 siamo arrivati a 60 giorni per i pagamenti centralizzati e a 34 giorni per i pagamenti con fatturazione elettronica.

Con il nostro impegno la nostra Regione cambia, diventa utile e dà una mano all’Italia. Non ci fermiamo qui ma andiamo avanti per cambiare il Lazio insieme, con l’aiuto di tutte e tutti.


Per partecipare alla discussione sulle ultime attività seguimi su Facebook Se vuoi essere aggiornato sulle notizie più importanti iscriviti alla newsletter.
parajumpers outlet
buy AAA Replica Watches rolex watches datejust tag heuer replica