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Nicola: "La destra onesta adesso voti per noi"domenica 7 marzo 2010

Nicola: "La destra onesta adesso voti per noi"

«Cittadini perbene, di destra e di sinistra, votate per noi». Di ritorno dal bagno di folla del Pantheon Nicola Zingaretti sorride della «bella risposta dei nostri elettori. Anche se credo che quanto è accaduto riguardi tutti, pure chi vota centrodestra». 

Qual è stata la prima reazione alla notizia del decreto?
«Dispiacere. In questo Paese ormai ogni giorno vengono lesi i diritti della gente normale: pensionati, giovani, lavoratori. E questa foga nel difendere il potere a ogni costo non ha giustificazioni. Un anno fa, a Monte Porzio Catone, si è votato solo con il candidato di centrodestra per un timbro mancante. Ma non ricordo nessuno di questi campioni della democrazia che abbia gridato al vulnus democratico. A infastidire è la loro doppiezza».
 
E dopo l'amarezza?
«La verità che da questa vicenda emerge chiaramente è che quella del centrodestra laziale è una classe politica d'incapaci. E assetati di potere. Non sono riusciti nemmeno a presentare la lista perché, fino a un minuto prima, si stavano massacrando per vicende di poltrone. Un caso che parla a tutti, anche agli elettori del centrodestra. E come se chi guida un aereo dimenticasse di aprire il carrello a due minuti dall'atterraggio. E nessuno di loro ha mai ammesso le sue responsabilità, o quantomeno chiesto scusa».
 
Ma si poteva davvero andare a votare senza il Pdl?
«Nessuno vuol banalizzare il problema dell'assenza di una lista come quella del Pdl, ma non dimentichiamo che i responsabili del disastro sono loro. Per difendere le poltrone compiono un abuso democratico: oltre che incapaci, sono imbroglioni. E quel che è peggio, in questo modo si afferma l'idea che chi è senza merito la spunta, chi rispettale regole è da punire: cori si scassalo Stato».
 
Qualcuno se la prende con Napolitano.
«Non si può chiedere al capo dello Stato cose che non gli competono. Il suo compito non è esprimere giudizi politici ma verificare l'accettabilità delle modifiche proposte. La colpa semmai è di una destra arrogante».
 
Dopo la mobilitazione di piazza cosa farete?
«Dobbiamo rilanciare la campagna elettorale, nelle strade, nei mercati, ognuno pu fare qualcosa: un volantinaggio, un presidio, una riunione di caseggiato. Email, teIefonate, tutto serve per vincere contro chi usa trucchi ai danni delle persone perbene».
 
Quindi non ci sarà nessun ritiro delle candidature?
«Immaginiamo cosa sarebbero la sanità, la formazione professionale, i miliardi da investire in infrastrutture in mano a questa cricca d'incapaci. L'unica cosa da fare è moltiplicare gli sforzi per far emergere la serietà di una candidata come Emma Bonino, la cui battaglia per la legalità è una garanzia per tutti».
 
Quanto può indebolirvi la riammissione del Pdl?
«Al contrario: oggi siamo pi forti, perché è chiaro che la destra difende solo i privilegi dei potenti. Noi tuteliamo i diritti delle persone e questo ci dà forza per una campagna a testa alta».
 
Perché al Pantheon non è voluto salire sul palco?
«Perché anche in un momento di forte tensione non dimentico di essere il presidente di tutti, anche degli elettori di centrodestra. Non amo chi, rinunciando all'autorevolezza, smette di essere un rappresentante dei cittadini per fare il capofazione».
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Commenti

domenica 7 marzo 2010

da Marino

hai ragione a voler essere considerato il Presidente di tutti ed a ricordare che occorre affrontare la campagna elettorale all'insegna di non un voto vada perduto. Opponiamo poi a questa destra il volto dei nostri candidati che debbono rappresentare un'arma in più. Ieri abbiamo presidiato il mercatino di Conca D'Oro anche se c'era la manifestazione. Uno al gazebo e due in giro per il mercato per invitare a votare Emma Bonino ed a presentare un nostro candidato. Loro avevano due gazebi a da lì non si sono mossi.