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<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 23:00:00 GMT</pubDate>
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<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 23:00:00 GMT</pubDate>
<title><![CDATA[Pedaggi, Nicola: "Ora il Governo deve scusarsi con i cittadini"]]></title>
<description><![CDATA[<p style="text-align: justify">Da L'Unit&agrave;, 2 settembre 2010 - di MARIAGRAZIA GERINA&nbsp;</p>
<div style="text-align: justify">Il presidente della Provincia di Roma &egrave; soddisfatto &laquo;Cancellato un sopruso&raquo;. &laquo;A chi sostiene che la vittoria sia anche di Alemanno rispondo: il ricorso lo vince chi lo fa&raquo;. Da presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, ha creduto subito nella via del ricorso al Tar. E ora esulta: &laquo;Abbiamo cancellato un sopruso, mostrando che c'&egrave; anche un altro stato&raquo;.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><b>&Egrave; una sua vittoria? </b></div>
<div style="text-align: justify">&laquo;E una vittoria della buona politica e della coerenza. Troppe volte c'&egrave; una distanza siderale tra le parole e i comportamenti. Il balzello era un atto iniquo. Noi abbiamo visto che c'era uno spazio anche legale per tutelare i diritti dei cittadini. E siamo andati fino in fondo&raquo;.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><b>Il Pdl dice che &egrave; la vittoria di tutti, anche di Alemanno. </b></div>
<div style="text-align: justify">&laquo;Non rispondo con un'opinione politica ma con un dato di fatto. La vittoria di un ricorso &egrave; di chi l'ha presentato&raquo;.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><b>Perch&eacute; non tutti gli amministratori l'hanno fatto? </b></div>
<div style="text-align: justify">&laquo;Ognuno fa le scelte che reputa pi&ugrave; utili. In alcuni ha prevalso il fatto che questo balzello ha un colore politico. Non l'ha deciso mago Zurl&igrave;, ma Silvio Berlusconi. I mandanti si chiamano Partito delle Libert&agrave; e Lega. Da una parte mettevano il balzello ai poveracci, dall'altra facevano uno sconto per centinaia di milioni di euro alla casa editrice del presidente del consiglio. Battendoci per cancellare questo sopruso, abbiamo dimostrato che c'&egrave; anche uno stato che difende i diritti. E questo dovrebbe ridare fiducia ai cittadini. Ora dobbiamo aprire una grande vertenza perch&eacute; vengano restituiti gli investimenti sul trasporto pubblico sottratti al nostro territorio&raquo;.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><b>Governi locali di colore diverso da quello nazionale tutelano di pi&ugrave; gli interessi dei cittadini? </b></div>
<div style="text-align: justify">&laquo;Dialettica e pluralismo sono il sale della democrazia, ma il punto &egrave; l'interesse generale, &egrave; a quello che ognuno di noi deve guardare&raquo;.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><b>Berlusconi non perde occasione per dire che la sintonia politica tra governo ed enti locali aiuta. </b></div>
<div style="text-align: justify">&laquo;Questa vicenda dimostra il contrario. E comunque la sua &egrave; una tesi piuttosto eversiva: le cose si debbono fare se sono utili al paese e non a una parte politica. Almeno per noi &egrave; cos&igrave;: vengono prima gli interessi dei cittadini e poi le appartenenze politiche&raquo;.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><b>Chi &egrave; molto contrariato &egrave; il leghista Castelli. Se la prende con gli organi amministrativi perch&eacute; si sono messi a correggere il governo. </b></div>
<div style="text-align: justify">&laquo;Dopo una sentenza del genere, mi sarei aspettato piuttosto dal governo delle scuse ai cittadini. Scusate, ci abbiamo provato, ma c'&egrave; la legge, ce ne siamo accorti, la rispettiamo. C'&egrave; un equivoco, il fatto di essere al governo non autorizza a violare la legge. Anzi, chi riceve il mandato dai cittadini di governare dovrebbe dare l'esempio. Gioverebbe anche all'immagine della politica. E invece la destra italiana sta praticando proprio questa teoria stravagante per cui chi governa pu violare le leggi mentre i cittadini normali devono tispettarle. E poi dicono che vogliono garantire la sicurezza&raquo;.</div>]]></description>
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<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 23:00:00 GMT</pubDate>
<title><![CDATA[Pedaggi: il Consiglio di Stato conferma lo stop agli aumenti. Nicola: "Con tenacia e forza abbiamo vinto"]]></title>
<description><![CDATA[<p style="text-align: justify">Confermato lo stop agli aumenti dei pedaggi su autostrade e raccordi autostradali in gestione Anas decisi dal Governo con la manovra economica, che erano scattati dal primo luglio scorso ma erano stati bloccati dal Tar del Lazio il 29 luglio successivo in seguito al ricorso promosso dalla Provincia di Roma. Il Consiglio di Stato ha infatti respinto il ricorso contro la sospensiva presentata dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e dall' Anas.&nbsp;</p>
<div style="text-align: justify">&quot;Anche il Consiglio di Stato &ndash; ha detto Nicola - conferma che le nostre argomentazioni erano giuste e sacrosante. Non solo, come poteva sembrare ovvio, dal punto di vista politico e sociale, ma anche da quello strettamente giuridico. Con la nostra forza e tenacia&nbsp; abbiamo vinto e dato un contributo determinante per seppellire questo odioso balzello che penalizzava in modo particolare chi vive, studia e lavora nel territorio romano&rdquo;.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">&ldquo;Il nostro &ndash; ha aggiunto - &egrave; stato un impegno doveroso in quanto siamo una Istituzione che tutela &ndash;<span> non a chiacchiere ma con fatti concreti -&nbsp; i diritti dei cittadini contro quelle che sono vere e proprie ingiustizie messe in atto dal Governo nazionale. Approfitto dell&rsquo;occasione per ringraziare i circa 50 Comuni della provincia di Roma e le associazioni per la tutela dei diritti dei consumatori che si sono schierate con noi - in maniera ufficiale nel giudizio di fronte a Tar e Consiglio di Stato - per difendere i diritti dei cittadini&quot;.<br />
<br />
</span></div>]]></description>
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<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 23:00:00 GMT</pubDate>
<title><![CDATA[Nicola: "Con la scomparsa di Giancarlo Bozzetto perdiamo una personalitą straordinaria"]]></title>
<description><![CDATA[<p style="text-align: justify">&ldquo;Con la scomparsa di Giancarlo Bozzetto &ndash; ha detto Nicola - la nostra comunit&agrave; perde un protagonista della sua storia recente, una personalit&agrave; straordinaria, che, grazie alla sua intensa passione politica e alla capacit&agrave; di portare avanti progetti innovativi, e' diventato negli anni un punto di riferimento per moltissime persone ''.&nbsp;</p>
<div style="text-align: justify">&ldquo;Il suo impegno costante, le sue idee e la coerenza con cui le difendeva e le realizzava - ha aggiunto - hanno fatto di Giancarlo Bozzetto un amministratore vicino ai bisogni dei suoi concittadini e di cui dobbiamo essere orgogliosi. In questo momento cos&igrave; doloroso, voglio esprimere ai suoi familiari e ai suoi cari le mie pi&ugrave; sentite condoglianze e quelle dell&rsquo;Amministrazione provinciale&rdquo;.</div>]]></description>
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<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 23:00:00 GMT</pubDate>
<title><![CDATA[In Provincia una gigantografia per ricordare Madre Teresa, a 100 anni dalla nascita]]></title>
<description><![CDATA[<p style="text-align: justify">Nel giorno del centesimo anniversario della nascita di Madre Teresa di Calcutta Nicola ha scoperto sul portone di Palazzo Valentini una gigantografia della religiosa premio Nobel per la pace nel 1979. La gigantografia ritrae la religiosa albanese, fondatrice della congregazione delle Missionarie dellaCarit&agrave;, accompagnata dalla scritta &quot;La gioia di amare&quot;. Con Nicola c&rsquo;era una delegazione di Missionarie della Carit&agrave; guidata dalla madre superiora di Roma suor Maria Pia.</p>
<p style="text-align: justify">&quot;Oggi compiamo un gesto di attenzione nei confronti di una persona straordinaria, dalla quale si deve e si pu&ograve; apprendere ancora moltissimo, innanzitutto l'importanza del messaggio di pensare agli altri&quot; ha sottolineato Nicola. &quot;Madre Teresa &ndash; ha aggiunto - ha dimostrato che la felicit&agrave; nasce dalla capacit&agrave; di sentirsi vicino e di fare qualcosa per gli altri&quot;.</p>]]></description>
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<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 23:00:00 GMT</pubDate>
<title><![CDATA[Roma Capitale, Nicola: "Si a pił poteri, no a cittą fortino"]]></title>
<description><![CDATA[<p style="text-align: justify">&laquo;Il dibattito su Roma Capitale &egrave; ai nastri di partenza. Il testo &ndash; ha detto Nicola - ovviamente &egrave; frutto di un primo approccio da parte del Campidoglio e sono convinto che dare pi&ugrave; potere a Roma sia assolutamente giusto e condivisibile. Noi lavoreremo per dare il nostro contributo al testo e siamo d'accordo a fare una riforma che deleghi i poteri ma che non trasformi la citt&agrave; in un fortino assediato&raquo;.&nbsp;</p>
<div style="text-align: justify">&laquo;Ci sono grandi temi che - ha aggiunto - hanno bisogno di una visione pi&ugrave; ampia, come ad esempio il turismo ad esempio o la gestione idrica: sono politiche di rete che &egrave; bene la Capitale gestisca insieme agli altri. La riforma rappresenta per&ograve; il 50% dei problemi della citt&agrave;. L'altro 50% &egrave; la capacit&agrave; di Roma di essere integrata con la sua area metropolitana e la sua Regione&raquo;.</div>]]></description>
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<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 23:00:00 GMT</pubDate>
<title><![CDATA[Tor Bella Monaca, Nicola: "Aspettiamo di vedere il progetto"]]></title>
<description><![CDATA[<p style="text-align: justify">&laquo;&Egrave; stato annunciato un masterplan, in urbanistica la demolizione e ricostruzione &egrave; una grandissima e giusta sfida e vedremo quale sar&agrave; questa proposta&raquo;. Nicola ha commentato cos&igrave; la proposta lanciata qualche giorno fa dal sindaco Alemanno di demolire e ricostruire Tor Bella Monaca.</p>
<p style="text-align: justify">&laquo;&Egrave; bene vedere le carte &ndash; ha aggiunto &ndash; perch&eacute; di proposte in questi mesi ne sono venute molte: lo stadio della Roma, quello della Lazio, i grattacieli, la Formula 1. Sono tutte idee dell'amministrazione che si valuteranno quando saranno fatte, se si faranno&raquo;.</p>]]></description>
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<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 23:00:00 GMT</pubDate>
<title><![CDATA[Nicola: "Aderisco all'appello per salvare Sakineh"]]></title>
<description><![CDATA[<p style="text-align: justify">Nicola ha aderito all&rsquo;appello per chiedere al governo iraniano di non eseguire la condanna a morte per lapidazione nei confronti di Sakineh Mohammadi-Ashtiani. &ldquo;Sento forte attorno a me &ndash; ha detto - il sostegno dei cittadini del nostro territorio, e credo che sia giusto mobilitarsi per il rispetto dei diritti umani. Una condanna a morte per lapidazione al giorno d' oggi appare come una barbarie e pu&ograve; essere sentita come un fatto estremamente lontano, geograficamente e culturalmente, dal nostro mondo. Per&ograve; non possiamo fare finta che questi fatti non accadano, n&eacute; possiamo rinunciare a far sentire la nostra voce. La speranza &ndash; ha aggiunto Nicola - &egrave; che anche grazie a questa mobilitazione internazionale si accendano i fari dell' attenzione pubblica su questa vicenda, e che Sakineh possa vedersi risparmiata la vita, come migliaia di persone chiedono a gran voce&quot;.</p>]]></description>
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<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 23:00:00 GMT</pubDate>
<title><![CDATA[Primarie: l'ipotesi Zingaretti piace a molti]]></title>
<description><![CDATA[<p style="text-align: justify"><b>Da 'Il Fatto quotidiano' - 24 agosto 2010</b></p>
<div style="text-align: justify">di Chiara Paolin</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Domenica era la sua giornata da leader. Un'intervistona sull'Unit&agrave; dove parlava di tutto, da Fini al Quirinale passando da Bossi e Tremonti per finire al governo che verr&agrave;. Intanto, sulla prima pagina del Fatto, Marco Travaglio lo proponeva come il prossimo segretario del Pd: 45 anni, buon amministratore locale, un tipo a posto per dare ritmo nuovo alla comitiva. Ma lui, il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, aveva altro per la testa: &ldquo;il Palio di Allumiere &egrave; un evento di livello nazionale. Guardiamo al rilancio di queste tradizioni per promuovere un'idea di comunit&agrave; orgogliosa e solidale.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Tra cavalieri e dame in costume, Zingaretti faceva il mestiere che ama di pi&ugrave;: curare il territorio. Un po' leghista, un po' paesano, molto attento a dosare l'immagine. Sul sito www.ilfattoquotidiano.it la candidatura di Zingaretti a eventuali primarie di partito ha fatto il botto: notizia cliccatissima tutto il giorno e un migliaio di commenti che spiegano almeno un po' come suona il nome Nicola tra i big della politica nazionale. Perch&eacute; finora la sua azione si &egrave; concentrata in zona Roma e dintorni, il primo grande salto era atteso per le elezioni regionali di marzo: tutti davano per scontata la candidatura dopo il disastro Marrazzo, ma il blitz di Emma Bonino chiuse la questione sul nascere rimandando l'exploit a una successiva occasione. Che potrebbe essere arrivata: Bersani non convince tutti, l'idea di un giovane outsider piace, e il fratello del commissario Montalbano vanta un certo fascino. Dice Enrico: Io sono certo che le vincerebbe senza neanche tanta fatica. Il popolo di sinistra aspetta una faccia nuova da qualche decennio . Precisa Antiana: Si si, a me va benissimo, mi ha atto sempre simpatia, ma si sa, le persone in gamba la dirigenza Pd se le tiene nascoste e quando destano attenzione le bruciano, e invece io dico ormai come una litania che si ritirino Fassino, D'Alema, Latorre, Violante e ora anche Bersani, saremmo tutti pi&ugrave; contenti, quando sono intervistati viene voglia di fare gli scongiuri, mielati, annoiati, stanchi della vita.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Zingaretti, invece, ha l'occhio vispo. Se gli chiedono cosa pensa dell'agenda di governo lui risponde spedito: Imbarazzante, uno scambio osceno con la Lega: fateci fare gli affari nostri, voi fatevi i vostri . E quando qualcuno pretende di capire se ha davvero intenzione di buttarsi nella mischia Pd, lui ammette: &ldquo;Non mi preoccupa la competizione, purch&eacute; parta dalle idee. Sul Fatto online i suggerimenti si sprecano: merito, onest&agrave;, giovani, lavoro, ambiente. Anche se non mancano critiche e note dolenti: Mia madre che ha 72 anni e vive in Brianza se le chiedi chi &egrave; Zingaretti si concentra su alcuni attori di film tv. E provate con i giovani trentenni fuori dai locali per l'aperitivo (magari pure a Roma) scrive un lettore. Pierpaolo rilancia: Per essere presidente della Provincia devi stare ai giochini della politica, e quando devi ringraziare qualcuno perch&eacute; ti ha fatto un piacere non gli vai contro.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">L&rsquo;interessato medita e attende. Dice di voler restare al suo posto, la Provincia di Roma, a mettere il wireless nell'agro romano e rinverdire i asti dei borghi antichi. Perch&eacute; il Pd deve avere un contatto fisico e politico con gli italiani scommettendo su un'idea di futuro diversa da quella della Destra. Diversa come? Il portavoce spiega che al momento non ci sono versioni ufficiali. Zingaretti s'&egrave; gi&agrave; visto molto, e adesso &egrave; meglio riflettere, tacere, pensare. Pi&ugrave; furbo dell'ispettore, questo Nicola.</div>]]></description>
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<item>
<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 23:00:00 GMT</pubDate>
<title><![CDATA[Travaglio candida premier Nicola Zingaretti]]></title>
<description><![CDATA[<p style="text-align: justify"><b>Da 'Libero' - 24 agosto 2010&nbsp;</b></p>
<div style="text-align: justify">di ENRICO PAOLI</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Magari, poi, non succede, Per&ograve; lui ci prova, con il suo stile, ma ci prova. E non &egrave; detto che Nicola Zingaretti, attuale presidente della Provincia di Roma e fratello minore dell'attore Luca, volto e voce del commissario televisivo Montalbano, non riesca laddove altri hanno fallito: diventare leader del Pd per correre contro Silvio Berlusconi. A sinistra, sempre pi&ugrave; spesso, ci&ograve; che sembra fantapolitica diventa realt&agrave; in un lasso di tempo talmente breve da lasciare sorpresi gli stessi militanti ed elettori del maggior partito dell'opposizione, come dimostrano le ultime prove elettorali.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Detto ci&ograve; alla base del Pd di matrice comunista il faccione sorridente di Zinga, come lo chiamano a Roma, non dispiace affatto. Anzi. Perch&eacute;, a dispetto dell'amico-nemico-amico (a seconda di come gira la ruota della politica romana) WalterEgo-Veltroni (copyright Dagospia), o a] parente-serpente fiorentino Matteo Renzi, con il quale non perde occasione per litigare, passando per il misurato sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, Zinga non perde mai la misura.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">&laquo;Anzi, &egrave; uno talmente furbo da aver capito che meno si muove&raquo;, dice un alto dirigente del Pd, &laquo;pi&ugrave; guadagna&raquo;. Guadagna in senso elettorale, ovviamente. Possibile, allora, che stia cos&igrave; lontano dalla ribalta nazionale, ma molto vicino al cure del partito, senza aderire a nessuna corrente e conventicola? Possibilissimo, &laquo;essendo l'unico modo per non farsi trascinare in quel nodo gordiano&raquo;, chiosa lo stesso dirigente del Pd, &laquo;che &egrave; diventato il partito. Ormai siamo una barca senza timoniere n&eacute; rotta&raquo;. Una barca che, per dirla con Edgar Lee Master, &laquo;anela al mare, eppur lo teme&raquo;. Un timore che Zinga esorcizza a modo suo. Ai compagni manda a dire che &laquo;Fini sta lavorando per distruggerci&raquo; (intervista all'Unit&agrave; ndr). Al partito, invece, ricorda che &laquo;votare con una legge che produce nominati sarebbe dannoso, &laquo;quindi c'&egrave; un tentativo da esplorare&raquo;.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Insomma, uno pi&ugrave; cerchiobottista di cos&igrave; &egrave; difficile da trovare. Certo, i suoi detrattori interni vanno sostenendo che il vero obiettivo di Zingaretti, Nicola non Luca, &egrave; quello di correre per la poltrona di sindaco alle prossime amministrative. Misurarsi con Gianni Alemanno, attuale sindaco della Capitale, vorrebbe dire stringere fra le mani il bottino di voti che il Pd pu&ograve; ancora vantare a Roma, ma davvero uno cos&igrave; &egrave; disposto a fare tanta fatica per nulla? Scuola di partito, rigida e dogmatica, per diventare consigliere comunale, segretario nazionale della Sinistra giovanile, presidente dell'internazionale Socialista dei giovani, infine segretario della federazione romana dei Ds dal 2000 al 2004.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Anni particolari quelli, con Goffredo Bettini all'apogeo della sua parabola politica. Il Pd era lui, non Veltroni. E Zinga &egrave; sulla loro scia. Scia dalla quale esce per volare a Strasburgo, deputato europeo eletto con 2l3mila preferenze, mica bruscolini. Ma il core de' Roma &egrave; pi&ugrave; forte della testa europea e nell'aprile del 2008 viene eletto presidente della Provincia di Roma.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Ed &egrave; da l&igrave; che inizia la sua corsa da fermo. Amministra il contado della Capitale con voluta distrazione. Segue con malcelata nonchalance le disavventure del partito che non riesce ad esprimere un segretario regionale. Una buona dose di colpe sono anche sue, ma Zinga riesce a farle addossare ad altri. Ragione sufficiente per far dire a Zinga, a chi gli chiede se si sta attrezzando per fare il leader, di essere &laquo;stufo di vedere che quando qualcuno parla non si guarda mai al merito. Lo ripeto: credo nel bene comune e in una classe dirigente che sia in grado di mettere in campo energie nuove. Non ho alcuna intenzione di candidarmi a nulla&raquo;. Magari non succede, ma se capita chi glielo spiega a Renzi, sindaco di Firenze, che il suo turno non &egrave; ancora arrivato?</div>]]></description>
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</item>
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<pubDate>Sat, 21 Aug 2010 23:00:00 GMT</pubDate>
<title><![CDATA[Il Pd guardi a meriti e bisogni. La destra ha fallito]]></title>
<description><![CDATA[<p style="text-align: justify"><b>L'intervista di Nicola a L'Unit&agrave; - 22 agosto</b></p>
<p style="text-align: justify">di Pietro Spataro</p>
<div style="text-align: justify">Non vuole sentir parlare di totoleader o di candidature ed &egrave; infastidito dalla polemiche interne al Pd. Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma, spesso indicato come il quarantenne di buone speranze, invita a guardare al fallimento della destra. &laquo;Si &egrave; aperta una porta magica&raquo;, dice. Vuole che il centrosinistra lavori con coraggio per &laquo;rifondare l'Italia&raquo; e indica due sfide: il merito e i bisogni. Aggiunge: &laquo;Il nostro porta a porta deve servire a offrire una nuova speranza agli italiani&raquo;.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">Lei ha detto: tra di noi c&rsquo;&egrave; chi &egrave; subalterno alla destra. Ce l&rsquo;aveva con Chiamparino che aveva polemizzato con il Pd per il mancato invito di Cota alla festa dell'Unit&agrave;?</div>
<div style="text-align: justify">&laquo;No, niente equivoci. La mia critica era rivolta a Tremonti e alla destra: hanno espulso in un lampo il cofondatore del partito e poi vogliono dare lezioni di democrazia al Pd? E surreale&raquo;.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><b>Quindi nessuna polemica interna?</b></div>
<div style="text-align: justify">&laquo;Nessuna. Penso che oggi per noi il fatto clamoroso sia il fallimento strategico della destra. Proprio con Tremonti c'&egrave; stata, nel biennio, la peggiore contrazione del Pil e la pi&ugrave; bassa ripresa a livello europeo. Sottolineo un altro elemento: questa destra nasce nei 93 con il parto tra Berlusconi e Fini candidato sindaco di Roma. Quel ciclo si &egrave; chiuso definitivamente. Il gruppo dirigente della destra &egrave; ormai una oligarchia che occupa lo Stato con una classe dirigente ricattata. Lo sa chi sono i veri prigionieri? Gli ex An rimasti nel Pdl&raquo;.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><b>Che cosa deve fare il Pd per essere incisivo? Basta il porta a porta? </b></div>
<div style="text-align: justify">&laquo;Bersani fa bene a ripetere che non dobbiamo parlare tra di noi, ma scatenare una grande operazione di verit&agrave;. Io dico che dobbiamo avere un contatto fisico e politico con gli italiani e scommettere su una nostra idea diversa dell'Italia. Questa destra non parla al futuro, gestisce solo il potere con aspetti inquietanti. Basti dire che mette un balzello sui pendolari e poi fa lo sconto alla Mondadori sulle tasse non pagate&raquo;.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><b>Allora, bisogna aspettare che si compia il miracolo della crisi? </b></div>
<div style="text-align: justify">&laquo;Niente affatto. Noi dobbiamo cogliere l'occasione di questa porta magica che si &egrave; aperta e costruire la nostra proposta. Vedo una grande occasione, i 150 anni dell'Unit&agrave; d'Italia. Per attenzione, non per celebrare il passato ma per dire: sono 150, ora vogliamo un'altra Italia. Nessun approccio nostalgico, perch&eacute; dobbiamo saperlo che questa Italia non funziona. Solo noi possiamo dire ai cittadini: si pu&ograve; vivere meglio&raquo;.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><b>Un bel programma. Ma non vede un certo affaticamento nel Pd? </b></div>
<div style="text-align: justify">&laquo;lo vedo un veloce logoramento della destra. E poi una tendenza del centrosinistra a illudersi che il nostro problema sia fare il totoleader. Non ci sto a questi giochetti&raquo;.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><b>Eppure su questi giochetti abbiamo trascorso l'estate... </b></div>
<div style="text-align: justify">&laquo;Lo so. ma &egrave; tempo di riscoprire il valore del bene comune. Dobbiamo sentirci parte di una sfida e lavorare per il suo successo e non per i benefici personali. Non mi preoccupa la competizione, ma deve partire dalla battaglia delle idee. Dobbiamo costruire il nostro progetto per rifondare l'Italia. Andiamo nelle universit&agrave;, tra studenti e ricercatori, sollecitiamo il mondo della cultura, andiamo nelle fabbriche e negli uffici. Basta con inutili contrapposizioni interne. Occupiamoci del Paese&raquo;.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><b>Tutti dicono: il problema sono le idee. Diciamone qualcuna... </b></div>
<div style="text-align: justify">&laquo;L'Italia che vorrei deve puntare su chi merita e su chi ha bisogno. Sono le due categorie pi&ugrave; umiliate. Nel paese della cricca il merito viene annientato e quelli che hanno bisogno sono abbandonati. Sta qui la pesante ingiustizia della destra. La nostra Italia &egrave; diversa, &egrave; un paese solidale&raquo;.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><b>Ma secondo lei il governo &egrave; davvero al capolinea?</b></div>
<div style="text-align: justify">&laquo;Guardi, l'agenda partorita venerd&igrave; dal vertice &egrave; imbarazzante. Mi pare uno scambio osceno con la Lega: fateci fare gli affari nostri, voi fatevi i vostri. Bossi usa i limiti dello Stato per distruggere la nazione. Noi invece dobbiamo difendere la nazione rinnovando lo Stato. Dobbiamo costringerli a fare i conti con la nostra idea di Paese. Berlusconi non ha risparmiato un avvertimento a Napolitano: se c'&egrave; crisi si vota&raquo;.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><b>Gli attacchi al Quirinale non sono preoccupanti? </b></div>
<div style="text-align: justify">&laquo;Sicuramente e si commentano da soli. Un forte elemento di garanzia sta oggi proprio nell'autorevolezza che Napolitano si &egrave; conquistato.. E a loro questo d&agrave; fastidio&raquo;.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><b>E Fini, torner&agrave; &nbsp;casa oppure la rottura &egrave; insanabile?</b></div>
<div style="text-align: justify">&laquo;Penso che Fini abbia vinto una battaglia. Rappresenta, per quelli di destra, un'alternativa a chi non si rassegna al berlusconismo. Fini &egrave; quello che, con pi&ugrave; credibilit&agrave;, immagina una destra nazionale&raquo;.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><b>Qualcuno pensa che sia lui il capo dell'opposizione. </b></div>
<div style="text-align: justify">&laquo;Quella di Fini &egrave; una destra antiberlusconiana, noi siamo il centrosinistra. Sia chiaro: Fini non vuole allearsi con noi, ma vuole lavorare per sconfiggerci meglio&raquo;.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><b>Se ci sar&agrave; crisi, voto o governo di transizione?</b></div>
<div style="text-align: justify">&laquo;Votare con una legge che produce nominati sarebbe dannoso. Quindi c'&egrave; un tentativo da esplorare. Per&ograve; non a qualunque costo. Dico anche per che non deve essere questo il centro della nostra iniziativa. Noi dobbiamo batterci contro la destra, conquistare gli elettori e offrire una nuova speranza&raquo;.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><b>Bersani ha detto che Berlusconi &egrave; un caudillo. Condivide? </b></div>
<div style="text-align: justify">&laquo;S&igrave;. Berlusconi fa comizi contro i comunisti e poi si comporta come il Pcus. Il Pdl &egrave; ormai l'unico partito comunista sovietico&raquo;.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><b>E Bersani &egrave; un buon leader? </b></div>
<div style="text-align: justify">&laquo;Non c'&egrave; dubbio. a la solidit&agrave; e la forza che lo fa stare lontano dal chiacchiericcio. E questo oggi &egrave; un valore in pi&ugrave;, non in meno&raquo;.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><b>Dicono per che lei si stia scaldando per fare il leader... </b></div>
<div style="text-align: justify">&laquo;Sono stufo di vedere che quando qualcuno parla non si guarda mai al merito. Lo ripeto: credo nel bene comune e in una classe dirigente che sia in grado di mettere in campo energie nuove. Non ho alcuna intenzione di candidarmi a nulla. Sono semplicemente molto indignato da questa destra&raquo;.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify"><b>Quindi resta alla Provincia di Roma? </b></div>
<div style="text-align: justify">&laquo;Assolutamente s&igrave;&raquo;.</div>]]></description>
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