Nicola Zingaretti

Sono nato nel 1965 a Roma, dove vivo con mia moglie e le mie due figlie.
Nel febbraio 2013 sono stato eletto presidente della Regione Lazio con 1.330.398 voti.
Prima sono stato presidente della Provincia di Roma (dal 2008 al 2012), deputato al Parlamento europeo e consigliere comunale di Roma.
Ho iniziato il mio impegno nell’associazionismo prendendo parte al movimento per la pace nel 1982.

Le prime esperienze politiche

Ho iniziato il mio impegno civile prendendo parte al movimento per la pace nel 1982.

A diciassette anni sono stato tra i fondatori dell’associazione di volontariato antirazzista “Nero e non solo”, impegnata nelle politiche dell’immigrazione e per una società multietnica e multiculturale.

Nel 1991 sono stato eletto Segretario Nazionale della Sinistra Giovanile e l’anno successivo Consigliere Comunale di Roma. In questi anni mi sono impegnato per lo sviluppo sostenibile e in difesa dell’ambiente, della legalità e contro la mafia.
Con la Sinistra giovanile ho organizzato il primo Campeggio Antimafia di San Vito Lo Capo e numerose iniziative in memoria di Falcone e Borsellino.

L’impegno internazionale

Dal 1995 al 1997 sono stato presidente dell’Unione Internazionale della Gioventù Socialista (IUSY) e Vice Presidente dell’Internazionale Socialista.

In questi anni ho lavorato per ricostruire la rete
con i partiti e le organizzazioni giovanili democratiche e progressiste in Bosnia-Herzegovina.

Mi sono impegnato, inoltre, per il processo di pace tra Israele e Palestina, organizzando numerose iniziative per favorire il dialogo tra i giovani laburisti israeliani e la gioventù di “Al Fatah”.

L’attività politica

Dal 1998 al 2000 sono responsabile delle Relazioni Internazionali presso la Direzione Nazionale dei Democratici di Sinistra e nel 1998 ho organizzato, a Milano, il Congresso dei Socialisti Europei.

Nel 1999, con una delegazione DS, sono
stato in Birmania per sostenere il “movimento per la democrazia”, incontrando il Premio Nobel per la Pace 1991 Aung San Suu Kyi.

Lo stesso anno ho organizzato il viaggio del Dalai Lama a Roma.

Nel 2000 vengo eletto Segretario dei Democratici di Sinistra di Roma. In questi anni sono tra i protagonisti di una stagione di risultati importanti per il Centrosinistra e per i DS romani che nel 2003, dopo otto anni, tornano a essere il primo partito della Capitale, sconfiggendo la destra in tutta la provincia.

A Bruxelles...

Nel marzo del 2004 sono stato candidato al Parlamento Europeo nella lista “Uniti
nell’Ulivo” per la Circoscrizione Italia Centro. La campagna elettorale si è conclusa con una vittoria: con 213.000 preferenze sono stato eletto eurodeputato e presidente di delegazione italiana nel Partito Socialista Europeo.

Al Parlamento europeo mi sono occupato di protezione dei consumatori, volontariato, disabilità e diritti civili dei gay. Ho continuato a coltivare l’interesse per le questioni internazionali impegnandomi sul tema dei rapporti con Israele e la Penisola Coreana,
così come sulla questione tibetana. A Bruxelles ho lavorato in difesa dell’industria tessile europea e per il “made in Italy”, convinto che la Commissione dovesse impegnarsi in questo settore per garantire la tutela dei consumatori e di chi lavora in un settore strategico per il nostro Paese e per l’Europa.

Nel 2007 riesco a far approvare una direttiva che attribuisce sanzioni penali per i contraffattori che importano merci illegali e pericolose dai paesi extra-UE. Per questo mio impegno ricevo la nomination al MEP Award, il prestigioso riconoscimento che viene attribuito ogni anno ai deputati europei più meritevoli.

...e in Italia

Mentre svolgo il mio lavoro al Parlamento Europeo continua la mia attività anche in
Italia. Dal dicembre 2006 all’ottobre 2007 mi dedico alla formazione degli amministratori locali del centro Italia, per far conoscere tutte le opportunità offerte dall’Unione europea e il modo per sfruttarle al meglio a vantaggio del territorio.

Nel 2006 pubblico la guida ai Fondi strutturali e programmi comunitari, che fornisce consigli utili per comprendere le possibilità offerte dalla programmazione finanziaria dell’Unione europea per il periodo 2007-2013.

Continua anche la mia attività politica, che mi porta, nel novembre 2006 a essere eletto al primo turno Segretario regionale del Lazio dei Democratici di Sinistra.

L’anno successivo, alle primarie del Partito Democratico sono eletto con 282.000 voti (85,31%) Segretario del Pd nel Lazio.

Presidente della Provincia di Roma

Il 28 aprile 2008 vengo eletto Presidente della Provincia di Roma. Ho vinto il ballottaggio sul candidato del centrodestra con più di un milione di voti (1.001.490), pari al il 51,5% dei consensi. Insieme alla mia squadra abbiamo realizzato una serie di progetti con l’obiettivo di migliorare la qualità della spesa pubblica, la vita nei quartieri e nelle città e contribuire allo sviluppo economico di Roma e della sua provincia. Fra i progetti di cui sono più orgoglioso mi piace ricordare Provincia Wi-Fi, che permette di navigare gratis in internet in piazze, biblioteche e luoghi di ritrovo a Roma e in provincia.

Nel 2011 ho inaugurato Porta Futuro, un innovativo centro per il lavoro e la formazione. Nato sulla scia di ‘Puerta 22’ di Barcellona, la nuova struttura, che si trova nel quartiere di Testaccio, vuol essere un punto di incontro tra cittadini e imprese e un motore di sviluppo in particolare sui temi della creatività, dell’innovazione e della riconversione ecologica. Qui puoi trovare maggiori informazioni che ho realizzato e sto continuando a portare avanti come presidente delle Provincia di Roma.

INSIEME PER CAMBIARE IL LAZIO

A ottobre 2012, dopo lo scandalo Fiorito, mi è stato proposto di lavorare per portare alla Regione Lazio una rivoluzione della trasparenza, della partecipazione, della pulizia e del rigore. Il 12 marzo 2013 la Corte d’Appello di Roma mi ha proclamato ufficialmente 19° presidente della Regione Lazio dopo aver vinto le elezioni del 24-25 marzo 2013 con 1.330.398 voti

La Regione è un’istituzione importante, che gestisce servizi fondamentali per la vita delle persone come la sanità, la formazione e il lavoro.

In questo momento il mio pensiero va a tutte le famiglie che vivono il presente con grande paura. Vorrei che arrivasse loro un piccolo ma importante messaggio di speranza. Ci metteremo al lavoro per la nostra comunità.

C’è un grande lavoro da fare. E come abbiamo sempre fatto, con umiltà e serietà, tenteremo di portarlo avanti nel migliore dei modi, perché i cittadini hanno diritto a servizi migliori e più vicini alle persone.

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