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MANDACI LA TUA STORIA
davide

Davide Sirignano

Roma

Voglio denunciare la situazione lavorativa in cui verso da 5 anni. Premetto che faccio parte della categoria precari della sanità. Ho dovuto spostarmi da Roma, dove abito, per

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poter lavorare, dopo un lungo periodo di disoccupazione. La graduatoria da cui ero stato contattato era quella di un concorso che avevo superato nel 2009. Ho aspettato quasi 3 anni per poter avere un contratto a tempo indeterminato, ma l'unica cosa che ho ottenuto è stato un incarico da precario che si è ben presto esaurito. Ho dovuto sopportare insulti e angherie dai colleghi di ruolo, non solo da loro, perchè ero di Roma e non siamo coesi nella professione infemieristica. Molte volte sono stato umiliato con frasi come "Roma ladrona, nel lazio vi siete mangiati tutto!" e "Perchè sei venuto qui a rubare il lavoro". L'ospedale per cui lavoravo ha deciso di estinguere la graduatoria e, pare lo abbia fatto, perchè non eravamo della regione. Eppure poteva prorogare la graduatoria triennale perchè gli ospedali sono seriamente sotto organico e ne risentono i servizi sanitari resi mediocri e approssimativi. Da quando mi sono laureato in infermieristica ho lottato, a Roma, per trovare un posto di lavoro decente, ma l'unica cosa che ho ottenuto è stato solo lavorare con delle cooperative che sottopagavano, anzi, non pagavano mai, oppure in brevi sostituzioni in cliniche lager, ormai piene di infermieri e oss extracomunitari poco qualificati, che hanno tolto a noi infermieri del Lazio quelle poche possibilità lavorative rimaste e che, secondo le statistiche documentate, hanno fatto precipitare i livelli essenziali di assistenza. Non sono razzista, anzi, credo che il problema sia di alcuni proprietari italiani di cliniche che preferiscono stranieri perchè non conoscono o hanno paura di far riconoscere i diritti fondamentali della professione infermieristica. Ho addirittura ricevuto minacce di morte solo perchè volevo svolgere la mia professione in modo corretto. Ho sostenuto una quantità inenarrabile di concorsi nella mia vita: alcune prove scritte per accedere agli orali erano talmente difficili che neanche un medico, perchè mi sono documentato, le avrebbe superate. Sono stato costretto da questi eventi a fare concorsi in ogni parte d'Italia scontrandomi, sempre, con raccomandati, con commissioni d'esame che all'orale dei concorsi mettevano in difficoltà chi arrivava da fuori: da colloqui di mezzo minuto per alcuni candidati a altri di 40 minuti. Ho persino ascoltato telefonate di membri di commissione in cui si chiedeva il nome dei "Prescelti". Insomma sono e siamo in una giungla sanitaria! Prima della riforma pensioni Fornero le graduatorie triennali dei concorsi per infermieri scorrevano molto velocemente perchè, come si sa, le aziende ospedaliere erano e sono, ovunque, sotto organico e la necessità di infermieri è irrinunciabile. Tuttavia quella riforma fascista ha bloccato il turn-over negli ospedali e mi chiedo anche come può un infermiere lavorare 41 anni, quando lui stesso sarà anziano e logorato dal lavoro, dalle notti: è un paradosso. Come lo è il fatto che sicuramente non si potrà mai andare in pensione con questo sistema pensionistico nazista. Si taglia persino l'acqua e i pasti ai pazienti in alcuni ospedali. Le aziende ospedaliere possono a loro piacimento interrompere concorsi, riprendere graduatorie vecchie per assumere personale precario, ma non c'è nessuna legge che le obblighi a prorogare una graduatoria in cui mancano poche persone per terminarla. Le scrivo per segnalare questa vergognosa situazione! Il governo Monti mi ha rovinato. Dopo un corso di laurea difficile e complesso da conseguire mi trovo a combattere contro questa vera e propria ingiustizia. Credo valga la pena segnalare e denunciare questa situazione in cui noi infermieri versiamo: gli ospedali sono al collasso, c'è molta utenza e i sanitari sono sempre meno. I concorsi nel Lazio sono bloccati da 5 anni! Fare l'infermiere per me era una missione, all'inizio, della mia carriera, adesso, si pensa solo a sopravvivere e a non pensare al futuro per non cadere nella disperazione più totale. Ma non mi rassegno però: credo che persone oneste come Nicola Zingaretti possano rialzare le sorti della regione Lazio, soprattutto dal punto di vista sanitario e dei servizi. La regione ha bisogno di gente che non sperperi soldi, capace di riordinare la sanità, non solo a parole. Zingaretti ha fatto molto per la provincia e, se verrà eletto, farà molto anche per la regione Lazio. Nutro stima e grande fiducia in lui. E spero, anche, che la sua coalizione aiuti a risanare il buco mostruoso nella sanità. Non mollo. E voglio lavorare, come infermiere nel Lazio. Sono sicuro che questo sarà un buon inizio per riconoscere e dare credito alla mia professione, poco valutata e considerata. Dal Lazio può cominciare il rinnovamento con Nicola Zingaretti.

Maurizio Ciotti

Roma

Mi chiamo Maurizio Ciotti , militare, dal 2009 vivo in un piccolo comune adiacente Roma, Riano nota alle cronache come uno dei siti prescelti per la discarica del dopo Malagrotta. Per piu' di un'anno noi cittadini siamo scesi in campo democraticamente per evitare la costruzione della eventuale discarica nel territorio di Riano (Quadro Alto) o vicino 200 metri ma nel comune di Roma (Pian dell'Olmo). Io mi auguro che vinca l'Onesta', la Trasparenza, l'Ascolto; le Mani Pulite. Quattro doti che dovrebbe avere un Buon Presidente di Regione. Io IMMAGINO una Regione al servizio dei cittadini veramente. Io IMMAGINO un Presidente educato, operaio, umile, tra la gente senza chiudersi nel suo Castello dorato.

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Caro Nicola ha la possibilità ora , qualora fosse eletto, di farci dimenticare la mala politica e in primis l'arroganza, la prepotenza e la volgarità nei modi e nel linguaggio di chi ha governato la mia Regione in quest'ultima legislatura Dopo avere IMMAGINATO voglio CREDERCI.

PRINCIPESSA-al-LAGHETTO-di-CHIURO

Angela Pedrola

Roma

Ho 44 anni e mezzo sono stata adottata dai miei genitori all'età di 2 anni e mezzo. Erano grandissimi lavoratori e genitori fantastici che hanno fatto sacrifici per curare i miei gravi problemi di salute e diventare la donna che sono oggi.

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Mi hanno insegnato i veri valori della vita: onestà, lealtà, rispetto per gli altri e soprattutto ad amare la vita. Sono separata consensualmente e ho un bambino di 9 anni che mantengo con il mio stipendio con il telelavoro perché il padre di mio figlio non mi dà tutti i mesi il mantenimento per il bambino. Nicola l'ho votato per la Provincia e lo voterò per la Regione è una persona che mi ha ispirato subito con il suo sorriso fiducia e serietà. E cammina sempre con noi gente comune

Sandra Purini

Roma

La mia storia, insieme ad altre 20 persone che stanno lottando con me, comincia nel 1997, quando sono stati istituiti i Lavori Socialmente Utili. Erano progetti degli Enti Locali e dei Comuni (creati a livello Nazionale), dove in base ad una graduatoria e con due anni di iscrizione al collocamento, sono state inserite all'inizio migliaia di persone, che lavoravano di fatto, ma percepivano un sussidio di disoccupazione , con soli contributi figurativi. Nel tempo molti hanno trovato un'altra strada e molti sono stati stabilizzati. Noi 21, siamo transitate nel bacino ASL di Rieti, dopo aver comunque lavorato in modo più che qualificato presso la ASL "in prestito", dopo un concorso per selezione personale, ai fini della stabilizzazione, che purtroppo ancora non avviene, anzi rischiamo di andare definitivamente a casa. Il fatto è che politicamente non siamo interessanti per nessuno, non siamo nè precari, nè interinali, nè Co.Co.Co....niente di niente! Dopo varie amministrazioni, speriamo che questa sia la volta buona. In bocca al lupo!

maria vitali volant

Maria G. V.

Roma

"Non sei tu che fai il viaggio ma è il viaggio che fà la tua storia" questa frase di Nicolas Bouvier è l'emblema della condizione dell'emigrante, del viaggiatore, di colui che decide di prendere il largo spinto da buonissime ragioni e tutte valide (almeno per lui) Ecco io sono in Francia a Dunkerque, confini strettissimi col Belgio dove pare che vadano tutti i ricchi francesi oggi ma

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che fu ed è la meta anche di tanti emigranti italiani non proprio delle stesse condizioni economiche di Depardieu... Io fra questi ma emigrata qui nel Nord per seguire un marito conosciuto in un museo e poi non più lasciato fino ad oggi. In Italia, a Roma, ero Bibliotecaria e avevo preso servizio al Comune nei tempi di Renato Nicolini. Dal 1969 iscritta al Partito Comunista, ho seguito qui in Francia anche il partito occupandomi per qualche anno dell'emigrazione italiana. Poi è venuto il tempo della ricerca universitaria e del lavoro nel settore delle istituzioni culturali e di arte contemporanea. Sono direttrice di un centro di documentazione in arte e insegno in una scuola superiore di arte contemporanea, ho avuto un dottorato nel 2004 all'Università di Parigi 8 Saint Dénis e ho insegnato lingua e cultura italiane fino al 2008. Ora sta finendo il tempo del lavoro al Comune di Dunkerque, nella Scuola d'arte, pero' continua quello della ricerca universitaria e della scrittura. Collaboro con riviste con articoli sulla fotografia: Gabriele Basilico, Mimmo Jodice, Luigi Ghirri etc. e anche su Italo Calvino e le arti, etc. Dico che mi piacerebbe tornare in Italia, ma non sarà facile... La mia specialità è stare con i giovani ricercatori e lavorare con loro su progetti di economia creativa. Il progetto di Nicola Zingaretti mi interessa, mi coinvolge e ci credo. Vorrei che il mio Paese fosse gestito solo da personaggi come lui, con i suoi progetti di democrazia partecipativa e vorrei aiutare con l'esperienza cumulata in tutti questi anni di lavoro e di studio qui in Francia nel settore dell'industra culturale e delle istituzioni culturali. Poi c'è l'arte contemporanea e la sua diffusione, anche questo fà parte dell'innovazione e dei nuovi campi di ricerca a cui si dovrebbe dedicare spazio in una regione all'avanguardia come quella che prospetta Nicola Zingaretti. Credo che Zingaretti sia la persona in cui avere fiducia perché la Regione Lazio ritrovi la sua storia, le tradizioni e il futuro di iniziative di lavoro e di progresso, lontano dagli sprechi e dalle favole che raccontano gli oscuri personaggi che hanno governato l'Italia negli ultimi 20 anni. Auguro a Zingaretti di farcela, e a noi di vincere! Maria G. Vitali-Volant

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Camilla B.

Roma

Ho quarantatré anni un marito e due figli di 13 e 6 anni. Sono femmina, mamma moglie lavoratrice e coniugo con equilibrismo comune a tante donne, tutti questi ruoli con determinazione fatica e "soddisfazione". Voterò Nicola Zingaretti perché mi sembra una persona seria concreta e di esperienza. È poi ha un bellissimo franco sorriso che mi ispira fiducia!  

claudio mazza

Claudio Mazza

Roma

La mia storia è nel mio DNA . Sesto figlio di un "Serciarolo , Partigiano e Idealista" e di una "Sarta" e fiero di raccontarle, che finita la guerra al nazifascismo, a mio padre offrirono un lavoro sedentario e per quei tempi ben remunerato.

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Ma dopo alcuni mesi si rimise a fare il serciarolo, dicendo a mia madre: prendere un buon stipendio, non facendo nulla, "STAVA RUBANDO I SOLDI ALL'ITALIA ". Le dico che i suoi ideali mi hanno formato politicamente e sindacalmente . Sono sicuro che politici come lei ' che certamente voterò , hanno l'obbligo morale e costituzionale di riportarci a quei valori che sono costati sacrifici e vite umane , un saluto a Lei e alla mia ex collega di lavoro sig. Angela. (cl.mazza@alice.it)

Giacomo Elmi

Roma

Esprimo il pieno consenso a Nicola perchè sono sicuro che opererà con vigore e determinazione. So che è una persona di solidi principi e che trasferirà queste sue grandi qualità nell'attività di ogni giorno. Vorrei spendere, se posso, due parole su un centro di eccellenza, il S. Lucia, che ho avuto modo di frequentare per un vicenda che ha coinvolto un mio grande amico. Ebbene, non ho mai visto da altre parti fare tanto lavoro con abnegazione ed estrema professionalità. È un centro unico che dovrebbe essere, pertanto, riqualificato mediante adeguati finanziamenti. Buon lavoro!

Nadia Cantelli

Roma

Sono l'ultima di sette sorelle di una famiglia toscoemiliana, per motivi di grande curiosita', mi sono trapiantata a Roma e poi nel Lazio dal 1982 .

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Ho avuto anche un impegno passato ( all'eta' di 27 anni fino ai 32 ) come consigliere comunale del Psi ad Aprilia dal 1990 al 1995, con delega alle problematiche giovanili, dal 1995 fino ad oggi ho avuto una pausa riflessione nella partitica, dettata anche dalla scomparsa del partito nel quale militavo e ci stavo crescendo il PSI. Non mi sono riavvicinata a nessun altro partito se non con i vari momenti di voto. Nel frattempo sono diventata madre ed ho seguito come naturale che sia, le esigenze dei miei figli in questa societa'.  Mio marito e' del Marocco, per cui ho a cuore di aumentare la conoscenza degli italiani verso gli altri popoli, per diminuire la diffidenza. Per anni attraverso la mia associazione ho realizzato momenti culturali e di aggregazione dove l'intercultura era il messaggio trainante. Oggi vivo con immenso piacere a Lavinio Stazione un muretto di intercultura similiare a Piazza Vittorio , dove spesso i nostri italiani preferiscono non vivere o lavorare per la forte presenza di stranieri soprattutto Indiani, Pakistani, arabi, curdi. Ma e' stato soprattutto per il grande miracolo della maternita', per i miei figli , che ho ramificato le mie azioni di volontariato nelle strutture che li hanno contenuti e che ancora li contengono : scuola, centri sportivi, spiaggie, parchi giochi e mezzi di trasporto. Ho avuto modo di notare la differenza tra la mia societa' civile e non solo scolastica a Firenze e la loro nella provincia di Roma ad Anzio. Ho avuto modo di notare i disservizi da paragonare con Firenze ,che gia' mi succedeva nel mio impegno politico e aggregativo nel mio piccolo ruolo di consigliere comunale delegato alle problematiche giovanili nel comune di Aprili, portando per quanto possibile un contributo e azioni positive. Ho a volte balenato l'azione di un trasferimento, ma poi ho capito che bisogna combattere e costruire proprio dove si notano i disservizi, portare il volontariato, contribuire in movimenti politici che condividano l'eguaglianza, la solidarieta', l'intercultura la cultura, l'aggregazione , le strutture idonee , le pari opportunita', la tecnologia, il rispetto all'ambiente , tenendo presente la realta' degli strumenti a disposizione per la giustizia sociale e civile sottolineando che l' onesta' e la lealta' non devono essere optionals o valori aggiunti. Ecco perche' ho cominciato non solo a guardarmi intorno, ma a partecipare alle primarie del centrosinistra, partecipare anche ad incontri di altri movimenti sul territorio . Alla fine , mi sono definitivamente riconosciuta nel Partito Democratico, dove ho iniziato una partecipazione dalla base. Quando ho saputo della tua candidatura alla Regione Lazio ho avuto grande fiducia nel riuscire a ripristinare le regole dei valori nella politica della nostra regione. Nicola tu sei per me e per le persone come me il punto di riferimento , senza nessun dubbio ti sosterro' e contribuiro' a diffondere il tuo programma e i tuoi post sintesi della tua politica, che ci permetteranno di fare la differenza, una differenza necessaria da fare notare a molti che hanno perso la fiducia e l'azione nel voto. Grazie per aver accettato di governarci in provincia e adesso nella nostra Regione. Nadia Cantelli Es Samery

Nadia Molinaro

Roma

La mia storia comincia presto, nata a Trastevere, mi sposo a 15 anni, arriva subito il 1° figlio, dopo 4 anni arriva il 2°, mi sono impiegata all'età di 27 anni al comune di Roma, figlia di una modesta famiglia di operai, ora sono in pensione e vivo felicemente a Rocca di Papa con mio marito anche lui in pensione, sono nonna, lo sono diventata all'età di 39anni, una storia forse come tante...

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Silvia Costantino

Roma

Ho una storia banale, forse non è neanche una storia. Ho 25 anni, cerco lavoro, sono stata coccolata e viziata dai miei genitori, e forse ho preso pochi schiaffi da loro. Sono laureata in Scienze Politiche, e non è un caso: è una scelta. Una meravigliosa, coraggiosa, incredibile scelta fatta sei anni fa, quando mi hanno detto che ormai ero grande e avrei dovuto iniziare a camminare su una strada nuova: io ho deciso che la mia strada avrebbe seguito la mia passione, la politica. Credo in Nicola ZINGARETTI perchè sento che ha seguito la mia stessa strada, e quella di moltissime altre persone:

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decidere un giorno di camminare e lottare per la propria passione, per ciò che ci anima, per qualcosa che ci fa battere il cuore. Vorrei che la mia generazione fosse più partecipe, smettesse di lamentarsi e si sporcasse le mani, vorrei che fosse ascoltata, ma vorrei anche che fosse capace di alzare la voce e farsi ascoltare. Da questo 2013 voglio iniziare a sognare in grande: la mia Regione in mano a persone oneste!

Maria Marletta

Roma

Sono nata a Tripoli (Libia), dove ho vissuto per 15 anni finchè Gheddafi ci ha cacciato solo con le mutande. I Primi tempi in Italia ho avuto grandi sofferenze per il trattamento del Governo e degli italiani. Il Governo ci ha messo nei campi profughi dove giravano topi a tutto spiano, gli italiani ci accusavano di rubare i posti di lavoro.

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I contributi INPS di mio padre e mia madre sono andati in pagamento del petrolio (gulp!! xkè prima era gratis?) che poi hanno concesso di riscattare, cioè ripagare in poche parole. Dopo ben 42 anni ho ricevuto questa estate il rimborso per i beni confiscati in Libia: ATTENZIONE, non svenite 1.400 euro, dopo, però, aver firmato una surroga a favore del governo nel caso in cui questi avrà in futuro un rimborso dal nuovo governo libico. E' vero ho lavorato con lo stato e sono andata in pensione per motivi di salute, ma nonostante Brunetta e la Fornero, io mi sono fatta un secchio per 36 anni, ho vinto due concorsi pur avendo sempre, e dico sempre, ricoperto incarichi molto superiori alla mia qualifica. Adesso che dire??La situazione mi spaventa, i soldi sono sempre meno, e l'unica cosa che vorrei fare è passare la frontiera e CHIEDERE ASILO POLITICO a qualsiasi paese che non sia l'Italia, quella Italia che da piccola sognavo come la meta da raggiungere. Non se ne può più e non mi fido più nemmeno del PD, anche se il mio cuore batte a sinistra. Auguri Nicola, con vero cuore. (maria.marletta@hotmail.it)

Francesco Pesci

Roma

La mia storia si puo' racchiudere in una parola: esodato sono un ex dipendente del Poligrafico e Zecca dello Stato. Nel 2009 viene raggiunto un accordo con azienda, Ministero del lavoro e sindacato dove viene richiesta la mobilità per 420 dipendenti e a me insieme agli altri colleghi ultracinquantenni

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ci viene proposta la mobilita' con la consapevolezza di andare in pensione entro il periodo di mobilita'. Ma prima il governo Berlusconi ci ha creato problemi con le finestre mobili, cioe' slittamento di 1 anno per il raggiungimento della pensione, poi la riforma Fornero ha creato ulteriori problemi . Caro Nicola tutto pensavo meno che dopo aver lavorato seriamente e contribuito alla crescita del Paese di ritrovarmi a vivere nell'incertezza. Il mio appello che ti faccio e' che anche tu possa confrontarti con tutte le istituzioni affinchè risolvano questo problema. Nel ringraziarti ti saluto con i migliori auguri per la tua vittoria finale alla Presidenza della Regione Lazio.

Gianni

Roma

Sono un dirigente di una scuola superiore. Il DSGA (Direttore dei servizi generali e amministrativi) si occupa, collaborando con il Dirigente Scolastico anche del mantenimento dell'Istituto.

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 Le tante cose fatte sono state possibili grazie alla concreta disponibilità della Provincia nonostante le difficoltà strutturali e di bilancio. Quello per la Scuola era un impegno di Zingaretti e lo ha mantenuto. Replicherà altrettanto bene in Regione.

Roberto

Roma

Tante volte ho avuto la voglia di dire pubblicamente grazie a Nicola e finalmente ho il modo di farlo... GRAZIE NICOLA! Perché è solo grazie a te che hai sempre creduto e sostenuto l'innovazione digitale oggi c'è una incredibile copertura wi-fi sul territorio di Roma

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e provincia con cui posso navigare senza problemi ovunque io mi trovi e con posso accedere alle informazioni su internet senza alcun problema. Ed è sempre grazie a Nicola se il divario digitale con il resto di molte realtà territoriali è stato incredibilmente abbattuto. Roma e la provincia sono tra le aree più coperte e servite da una rete wi-fi e questo lo dobbiamo solo a Nicola ed al suo ostinato credere nella tecnologia e nelle nuove forme di comunicazione. Grazie Nicola! Ed ora avanti così... anche per una Regione sempre più wi-fi!

Angela A.

Angela

Roma

La mia è una storia simile a quella di tanta altra gente. Nata in una famiglia di modeste condizioni economiche,non ho potuto studiare quanto avrei voluto e a circa 16 anni per me si sono aperte le porte della fabbrica,un’industria farmaceutica che oggi non è più italiana

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(almeno allora le porte si aprivano). Non ne sapevo un accidente di politica eppure,quando è stato il momento, ho capito subito da che parte stare. Erano gli anni settanta, anni in cui i lavoratori hanno creduto di potercela fare, di poter raggiungere livelli economici decorosi e condizioni di vita e di lavoro decenti. Decine e decine di ore di sciopero, buste paga leggerissime, tanto freddo davanti al portone per fare i picchetti, ma alla fine pensavamo di essere riusciti ad assicurare a noi e ai nostri figli un destino migliore rispetto a quello dei nostri padri. Il sogno è durato poco e, come spesso succede col mare che si riprende la spiaggia ,si sono ripresi tutto, ed anche con gli interessi. Ho lavorato in quella fabbrica per circa venti anni,ero entrata come apprendista operaia di 4° livello,l’ultimo . Quando sono andata via avevo la prima categoria impiegatizia perché nel frattempo ero tornata sui banchi di scuola. Lo stipendio di mio marito me lo ha consentito e alla nascita della mia seconda figlia mi sono licenziata per seguirle da vicino. Avevo promesso a me stessa che i miei figli avrebbero studiato fino alla laurea. Oggi la più grande è laureata in lingue e letteratura straniera( con 110 lode e dignità di stampa), la più piccola è diplomata in clarinetto,quest'anno si è laureata in matematica con 110 ed ora è iscritta alla specialistica di Scienze Statistiche e Decisionali. Amo credere che sia anche un po’ merito mio. Penso che l’istruzione sia l’unica arma efficace contro ogni tentativo di manipolazione,bagaglio personale che ci seguirà tutta la vita di stazione in stazione, indispensabile per l’autodeterminazione e per effettuare scelte consapevoli. Penso che bisogna ridare dignità agli insegnanti e alla scuola che sono il pilastro portante per ogni società che vuol fregiarsi dell’aggettivo “ civile”. Ogni tentativo di risollevare le sorti di questo paese senza tenere conto di questo, risulterà inutile. A pari merito con l’istruzione metto la giustizia,perché giustizia significa lotta all’evasione fiscale,alla corruzione, alle mafie, alla cattiva gestione della sanità e a tutti quei fenomeni che stanno distruggendo il nostro paese. Nella cameretta di mia figlia insieme alle foto delle persone care c’è quella di Falcone e Borsellino . E’ ai loro criteri di giustizia e di tutti quelli che sono morti per difendere la legalità di questo paese che, sia io che mio marito, ci siamo sempre ispirati nell’educare le nostre figlie. Purtroppo mi rendo conto che c’è ancora tanta strada da percorrere affinché la nostra diventi una società in cui imperi la legalità. Io voterò Zingaretti perché la ritengo una persona onesta e capace , adatta quindi alla gestione della cosa pubblica. Non darò il voto al partito che lei rappresenta, perché mi ha deluso tante volte ,ma alla persona. Pur non abitando a Roma, seguo con attenzione quello che lei ha fatto e sta facendo per questa provincia e credo che, quella da lei intrapresa , sia la strada giusta per migliorare la vita di noi cittadini . Non mi aspetto miracoli anche perché ai miracoli non credo,ma spero ardentemente in una decisa inversione di tendenza.

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Maddalena

Roma

Su twitter ho scritto così: studentessa di Lettere alla Sapienza, amo la mia vespa, il cinema

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, la bella politica, cucinare, fotografare la vita che passa, il gelato alla nocciola. Ma 160 caratteri non sono abbastanza e allora mi sento di aggiungere un'altra cosetta: cerco sempre di lasciare le cose in uno stato migliore di quello in cui le ho trovate e credo che Nicola Zingaretti sia mosso dallo stesso impegno, dallo stesso desiderio. Voglio sostenerlo in questa avventura perchè sono sicura che riuscirà a migliorare la situazione nella nostra Regione e poi tutti insieme riusciremo anche a cambiare il mondo!

Claudio

Roma

Voto Nicola perché essendo un Siciliano residente a Roma voglio che nella regione in cui vivo avvenga lo stesso cambiamento tracciato nella mia regione d'origine. So che Nicola rappresenta l'innovazione (e l'ha dimostrato) che serve al Lazio, troppo spesso descritto come un paradiso terrestre ma in realtà inadempiente alle esigenze dei tempi. Ho fiducia in lui come esempio di onestà e di buon governo, e so che non solo porterà finalmente a termine la politica dell'ordinario (anche quello è mancato in questi anni), ma finalmente metterà mano allo straordinario, consegnandoci una realtà nuova, tecnologica ed efficiente!

Daniele

Roma

Sapere che si può contare su persone come Nicola, da coraggio e fiducia, in momenti come quelli attuali che sgomentano per come i cittadini sono stati traditi da chi avrebbe dovuto farne gli interessi. Io sono con Nicola e per quello che mi consta sono con te tante persone che ti apprezzano e che sperano tu possa fare un buon lavoro in Regione. 

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Io non sono iscritta a nessun partito, penso liberamente, sono una persona onesta che lavora, paga le tasse e vorrebbe che in Italia chi fa politica si renda conto di non appartenere ad una casta al di sopra delle regole, autoreferenziale e sorda ai bisogni dei cittadini. Grazie di essere quello che sei e buon lavoro, da parte mia farò campagna elettorale per te nel mio piccolo (ho un negozio e con chiunque potrò parlare bene di te lo farò). Ciao "in bocca al lupo!"

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