In Regione / Trasparenza

Aboliti vitalizi e privilegi

Il Lazio è stata la prima Regione ad eliminare i vitalizi per i consiglieri. Non potevamo tollerare quelle scelte ‘stravaganti’ fatte in passato prima di noi: per questo dal primo momento abbiamo affrontato di petto le storture che rendevano malato il sistema, a cominciare proprio dai vitalizi e dagli stipendi, che abbiamo abolito


Cosa abbiamo trovato:

Nel Lazio c’erano tante cose che i cittadini non sopportavano più: vitalizi, privilegi, una vera e propria  lontananza dalla vita e dai bisogni veri delle persone. Abbiamo detto basta, messo fine a tutti quei frutti della cattiva politica che pensava solo a favorirsi. Questo è un aspetto che i cittadini non sopportavano più e a cui noi abbiamo messo fine: era un impegno che avevamo preso e l’abbiamo mantenuto.

 

Cosa abbiamo fatto:

Non potevamo tollerare quelle scelte ‘stravaganti’ fatte in passato prima di noi: per questo dal primo momento abbiamo affrontato di petto le storture che rendevano malato il sistema, a cominciare dai vitalizi, che abbiamo abolito.

  • Aboliti i vitalizi. È una delle prime cose che abbiamo fatto quando siamo arrivati alla Regione. Abbiamo eliminato tutti i compensi ulteriori alla politica: le indennità di funzione, i vitalizi, e abbiamo anche abbassato gli stipendi dei consiglieri (da 8.100 euro al mese a 6.800 euro) el’indennità del presidente della Regione e del presidente del Consiglio regionale da 11.400 a 7.800 euro al mese). Tra le altre cose abbiamo abolito anche le indennità aggiuntive, come i rimborsi chilometrici. Una forte riduzione su ogni voce di spesa.
  • Tagliati anche i vitalizi del passato.Ci siamo riusciti, dopo averli cancellati per la nostra Giunta li abbiamo tagliati anche per gli ex consiglieri e abbiamo innalzato da 50 a 60 l’età minima per ricevere l’assegno. Una delle prime cose che abbiamo fatto quando siamo arrivati è stata abolire i vitalizi per noi e per i consiglieri attuali. Questa legge così importante ci permette di risparmiare 5 milioni di euro all’anno.
  • Trasparenza e controlli rigorosi su ogni spesa. Con la legge 4 abbiamo introdotto la tracciabilità dei pagamenti effettuati dai gruppi consigliari. In caso di mancata rendicontazione, l’erogazione dei fondi viene bloccata. Tra le altre cose si è insediato anche il Comitato di controllo contabile ed è stato nominato un responsabile anticorruzione che vaglia tutti i contratti pubblici. Sul sito del Consiglio sono online le schede di tutti i consiglieri con relativi stipendi, curricula, spese sostenute per la campagna elettorale.
  • Taglio dei costi della politica Abbattuti del 30% i costi della politica: solo per gli organi istituzionali siamo passati dai 91 milioni del 2012 ai 66 del 2015.
  • Meno sprechi e più trasparenza. Tra le altre cose abbiamo anche ridotto il numero dei dipendenti del consiglio regionale. Quando siamo arrivati erano 355, oggi sono 204. E poi ora spese e curriculum  sono online. Chiunque può esaminare le spese per il personale e per i contratti, ma anche il reddito e la formazione di ogni singolo consigliere.

 

Abbiamo mantenuto un altro impegno che avevamo preso con i cittadini ed è anche un’altra dimostrazione di come con i fatti e a testa alta abbiamo cambiato le cose.