In Regione / Giustizia Sociale

Abolito il ticket sanitario regionale, più giustizia per le persone

Dal 1° gennaio 2017 i cittadini del Lazio non pagano più il contributo fisso aggiuntivo al ticket nazionale, un passo avanti di giustizia che comporterà risparmi per 20 milioni di euro. Dopo anni di sacrifici sulle spalle delle famiglie, abbiamo finalmente invertito rotta. È stato possibile solo grazie al percorso di risanamento che stiamo portando avanti


Cosa abbiamo trovato:

Nel 2008 nella sanità del Lazio era stata introdotta una tassa aggiuntiva al ticket sanitario: tradotto vuol dire che i cittadini si trovavano a pagare dei costi in più su visite ed esami e proprio perché la Regione Lazio era in uno stato di dissesto da tutti i punti di vista, con i livelli essenziali di assistenza che non erano garantiti e il disavanzo sanitario che viaggiava intorno a 1 miliardo e 700 milioni.

Cosa abbiamo fatto:

Dal 1° gennaio 2017 i cittadini del Lazio non dovranno più pagare il contributo aggiuntivo al ticket nazionale, e potranno risparmiare 20 milioni di euro. Dopo anni di sacrifici sulle spalle delle famiglie, abbiamo invertito rotta. È stato possibile solo grazie al percorso di risanamento che stiamo portando avanti. Dopo anni di sacrifici sulle spalle delle famiglie, abbiamo invertito rotta. È stato possibile solo grazie al percorso di risanamento che stiamo portando avanti.

Un passo in avanti tangibile per tutti e tutte, in particolare:

  • per una risonanza magnetica o una tac si passa da 61,10 a 41,10 euro
  • per la fisiokinesiterapia si passa da 51,10 a 46,10 euro
  • per visite specialistiche ambulatoriali e apa si passa da 50,10 a 46,10 euro

Un risultato possibile grazie al lavoro di questi anni. Il lavoro di questi anni mette la Regione nelle condizioni di completare la rivoluzione dei servizi e che sarà realizzata con il programma operativo 2016-2018 appena presentato al tavolo tecnico. In questi tre anni è stato anche dimezzato il disavanzo, che è passato dai 669 milioni del 2013 ai 332 del 2015, e l’obiettivo è quello di puntare a un ulteriore dimezzamento che quest’anno dovrebbe attestarsi intorno ai 160 milioni di euro.

Conti in ordine e più qualità dei servizi alle persone. Nel 2014 il Lazio ha superato la soglia minima dei Lea, fissata a 160 punti. La stima per il 2015 è di un ulteriore aumento, fino a 169 punti. La performance migliore tra le regioni in piano di rientro.

È una «manovra storica che conferma il volto nuovo di una Regione capace di tagliare le tasse alle famiglie e alla classe media e nello stesso tempo di fare più.