19/11/2018

Insieme per migliorare la qualità della vita nei piccoli comuni

Stare vicini ai Piccoli Comuni, ridare loro una prospettiva di sviluppo, aiutarli a erogare servizi alle persone era uno degli impegni che avevamo preso con i cittadini del Lazio e per noi è un obiettivo vitale. Dalle prossime settimane con Anci Lazio e a Poste Italiane parte una sperimentazione in cui il Lazio fa da capofila in Italia. A partire da un esempio: l’impegno di Poste a non chiudere alcun ufficio postale nei piccoli Comuni


Presentato oggi un accordo con Poste Italiane e Anci Lazio per i piccoli comuni. Abbiamo mantenuto la promessa. Difendiamo e aumentiamo i servizi nei comuni più piccoli. Non possono esistere cittadini di serie A e di serie B: chi vive in quartiere di lusso di una città con tutti i servizi e chi invece vive in un paese abbandonato dallo Stato. La scuola, le strade, le attività pubbliche non sono soltanto servizi, sono diritti che vogliamo garantire.

Anci Lazio e a Poste Italiane hanno reso possibile una sperimentazione su cui il Lazio fa da capofila in Italia. L’accordo segna un importante risultato su un obiettivo che riteniamo vitale: stare vicini ai Piccoli Comuni, ridare loro una prospettiva di sviluppo, aiutarli a erogare servizi alle persone era uno degli impegni che avevamo preso con i cittadini del Lazio. Al via dal 1° dicembre una fase di test per lo sviluppo di servizi, la cui richiesta è arrivata direttamente dai cittadini e dai tantissimi sindaci dei 252 piccoli Comuni del Lazio. A partire da un esempio: l’impegno di Poste a non chiudere alcun ufficio postale nei piccoli Comuni. Ed è un fatto importante.

Ecco  i tre punti più rilevanti dell’accordo: verranno modernizzati e ampliati gli ATM Postamat attivi sul territorio regionale; si favorirà la consegna o l’accettazione di pacchi per lo sviluppo dell’e-commerce attraverso l’utilizzo della rete di prossimità di Poste; e infine si implementerà servizio di tesoreria per i piccoli Comuni e per le associazioni di Comuni nei casi consentiti dalla legge.

10 azioni per i piccoli comuni, che sono le amministrazioni che più necessitano di affiancamento e sostegno per iniziative di valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico che rappresentano. Abbiamo creato una struttura dedicata che ha a disposizione risorse certe, che amplieremo nei prossimi mesi:

  1. Accordo con Poste. Il primo punto è quello che abbiamo appena presentato;
  2. Fondo per i Piccoli Comuni, per investimenti di ripristino e decoro in ambito culturale, storico e ambientale. Partiamo da uno stanziamento di 2 milioni di euro, ma possiamo arrivare anche a 5 milioni di euro;
  3. Fondo completamento opere pubbliche dei comuni, per le opere pubbliche di interesse locale non ancora ultimate con uno stanziamento di 5 milioni per il 2018;
  4. Fondo per favorire l’associazione dei comuni;
  5. Fondo dissesto finanziario dei comuni. Con “Lazio Semplice” abbiamo ampliato le opportunità per i Comuni legate al fondo per prevenire il dissesto finanziario dei Comuni;
  6. Rateizzazione dei debiti in vent’anni, che estende la possibilità di rateizzare i debiti tributari ed extratributari degli Enti locali verso la Regione da 10 anni a 20 anni;
  7. Rete stradale, abbiamo stanziato 140 milioni nel triennio per manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade regionali;
  8. Il piano banda ultralarga della Regione Lazio. Il Piano da 178 mln della Regione porterà la fibra in tutti i Comuni del Lazio. Già con interventi attuativi precedenti al Piano abbiamo coperto i primi 30 comuni.
  9. Adesione a Spid, il Sistema Pubblico per la gestione dell’Identità Digitale, attraverso cui è possibile accedere a diversi servizi della Regione, in particolare quelli relativi all’ambito sanitario.
  10. Rilevanza turistica. Con “Lazio Semplice” abbiamo riconosciuto la rilevanza turistica di tutti i Comuni del Lazio.

La Regione Lazio c’è, e lavorerà ancora per valorizzare il patrimonio inestimabile dei piccoli Comuni e dei borghi del Lazio. È importante che ora anche al livello nazionale ci sia un segnale forte di attenzione verso le piccole realtà locali e si dia piena applicazione alla legge sui Piccoli Comuni approvata dal Parlamento nella precedente legislatura, di cui ancora mancano i decreti attuativi.