16/01/2019

Da Maraini a Gassmann, da Ozpetek a Garrone. Tanti protagonisti della cultura: “ci fidiamo di Zingaretti”

63 personalità del mondo della cultura e dell’arte hanno già firmato l’appello a sostegno della candidatura di Nicola Zingaretti come segretario del Pd: scrittori, attori, registi che guardano con speranza e fiducia alla sfida lanciata da Nicola Zingaretti, che nel valore della cultura ha sempre creduto


di Giovanna Casadio, la Repubblica, 16 gennaio 2019

«Io di Nicola Zingaretti mi fido». La scrittrice Dacia Maraini è tra i primi firmatari dell’appello di intellettuali, personalità dello spettacolo e della cultura a sostegno del governatore del Lazio che si candida alla guida del Pd. E riassume così l’endorsement che ha già raccolto tanti nomi, ma ha una finalità precisa, quella cioè di collegare la riscossa culturale («La cultura non è per pochi o di pochi ma riguarda la vita di ciascuno di noi e quella delle nostre comunità») e la rigenerazione della politica.

«La politica deve cambiare. Per questo guardiamo con speranza e fiducia alla sfida lanciata da Nicola Zingaretti, che nel valore della cultura ha sempre creduto: per cambiare e rigenerare un intero campo di forze sociali e politiche, a cominciare dal Pd»: è il cuore del manifesto sottoscritto per ora da 63 personalità. Ci sono lo scrittore Maurizio De Giovanni, la poetessa e scrittrice Edith Bruck, i registi Giuliano Montaldo, Matteo Garrone, Ferzan Ozpetek, Gabriele Muccino e gli attori Iaia Forte, Alessandro Gassmann, Gabriele Lavia, Stefania Sandrelli, Piera Degli Esposti, Veronica Pivetti, Monica Guerritore, Alessandro Haber, Manuela Kustermann, Massimo Dapporto, Rocco Papaleo, Simona Marchini, Pamela Villoresi.

«In un momento storico segnato da paure, solitudini e fragilità – scrivono gli intellettuali – dobbiamo avere il coraggio di investire sui valori e sui legami di solidarietà che si generano proprio dalla creazione e dallacondivisione di cultura e conoscenza. Partendo dalla scuola materna fino all’università». Ad appoggiare questa impostazione inoltre Marco Lodoli, Flavio Bucci, Andrea Occhipinti, Paolo Fresu, Paolo Crepet. Un elenco di adesioni che si sta allungando. Con un allarme comune: «L’Italia rischia. In questa fase così difficile, riteniamo che la cultura possa essere un potente motore per dare una nuova missione al campo della sinistra.

Conoscenza e cultura in un paese vivo e democratico, devono essere la base per garantire i diritti e le libertà della persona, la crescita sostenibile, la lotta alle diseguaglianze, la vitalità dei luoghi che abitiamo». In nome di questo progetto si stanno raccogliendo le firme all’indirizzo cultura@nicolazingaretti.it.

«Importante è l’unità – aggiunge Maraini – perché quando l’avversario è potente, indispensabile è unirsi». Intanto il congresso dem è in corso – sono cominciati i voti nei circoli tra gli iscritti per stabilire quali saranno i tre candidati alla segreteria che passeranno alle primarie aperte del 3 marzo. Le polemiche crescono, persino sugli endorsement. I renziani che sostengono Maurizio Martina, l’altro sfidante favorito, attaccano l’appoggio dell’Associazione Futura, presieduta da Laura Boldrini, a Zingaretti. «Boldrini è tra i massimi dirigenti di Leu, le primarie sono riservate agli elettori Pd», attacca il senatore Dario Parrini.

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