02/12/2019

Nel Lazio 4 grandi azioni contro l’usura

Guido e Tonino sono due commercianti che hanno vissuto per anni sulla loro pelle il dramma dell’usura, con tutto quello che comporta nella vita di una persona e della sua famiglia. Sia Guido che Tonino hanno avuto il coraggio di denunciare e di ribellarsi all’illegalità: è un appello che faccio a tutti. Lo so che è difficile ma è l’unica soluzione per uscirne: noi ci siamo e non vi lasceremo soli, oggi abbiamo presentato il nuovo bando della Regione per aiutare economicamente le vittime dell’usura a ripartire, per aiutarle a ricominciare una vita senza racket. Noi faremo di tutto per riportare legalità e speranza nella nostra comunità!


Nel Lazio siamo in prima linea per sostenere le vittime dell’usura.  Con le associazioni, Innanzitutto, un grande ringraziamento alle associazioni anti-usura, con cui abbiamo condiviso un percorso che ci pone all’avanguardia in Italia nelle risposte al fenomeno odioso dell’usura e ai rischi legati al sovraindebitamento.

Oggi è stata una grande emozione per me ascoltare le parole di Guido e Tonino, due commercianti che hanno vissuto per anni sulla loro pelle il dramma dell’usura, con tutto quello che comporta nella vita di una persona e della sua famiglia. Sia Guido che Tonino hanno avuto il coraggio di denunciare e di ribellarsi all’illegalità: è un appello che faccio a tutti. Lo so che è difficile ma è l’unica soluzione per uscirne: noi ci siamo e non vi lasceremo soli, oggi abbiamo presentato il nuovo bando per aiutare economicamente le vittime dell’usura a ripartire. È un bando senza scadenza, ci siamo e ci saremo sempre.

Ecco cosa stiamo facendo nel Lazio, quattro grandi azioni contro l’usura:     

  1. Una legge per garantire assistenza e tutela alle vittime di usura e sovraindebitamento. L’obiettivo è garantire una più efficace assistenza alle vittime di usura e sovraindebitamento. Prevede misure con prestazione di garanzia fino a 50mila euro, varie forme di assistenza, sostegno dell’associazionismo.
  2. Il nuovo bando da 500mila euro. Con il Bando che presentiamo oggi, facciamo un passo in avanti importantissimo, mettendo a disposizione 500mila euro per indennizzi a fondo perduto: fino a 20mila euro per le vittime di usura o per situazioni di sovraindebitamento. La novità più rilevante è che il bando non avrà scadenza. Andrà avanti fino ad esaurimento fondi, riuscendo così a rispondere in modo tempestivo a tutte le richieste di aiuto. Le vittime si rivolgeranno alle associazioni e fondazioni antiusura che trasmetteranno l’istanza e il progetto e poi supporteranno le persone nell’utilizzo dei soldi. Si tratta di una novità assoluta al livello nazionale, che ci pone all’avanguardia in Italia. Siamo stati i primi a immaginare uno strumento di questo tipo. E ora ci sono già altre Regioni, come la Liguria, che seguono il nostro esempio.
  3. 2 milioni e 800mila euro a disposizione per tutte le azioni previste dalla legge. La Regione ha finanziato nel 2019 per tutte le azioni previste dalla legge regionale sul sovraindebitamento e l’usura 2.800.000 euro. Un impegno che proseguirà nei prossimi anni.
  4. Nei commissariati e nelle caserme dei carabinieri un opuscolo della regione con tutte le misure antiusura. Un’altra novità, più piccola, ma ugualmente importante che stiamo preparando, di concerto con le Prefetture e Forze dell’ordine, è l’opuscolo che contiene tutte le misure a disposizione per le vittime di usura. È fondamentale che le vittime, nel momento stesso in cui denunciano, siano messe al corrente di tutte le possibilità di aiuto che esistono e che la Regione, con l’ausilio fondamentale delle associazioni, mette a disposizione.

L’intervento tempestivo nei casi di usura o sovraindebitamento è fondamentale e può decidere se la storia si trasforma in dramma o in rinascita. Le testimonianze di oggi lo confermano.

Grazie ancora ai due testimoni di oggi che ci hanno fatto partecipi del loro dramma, ma soprattutto di quanto l’intervento rapido delle istituzioni possa fare davvero la differenza. Alla loro, voglio aggiungere una terza testimonianza, che riguarda non l’usura ma il pericolo sovraindebitamento. Proprio questo ottobre, abbiamo scoperto attraverso la stampa il caso di una mamma in provincia di Frosinone che non era più in grado di pagare il mutuo della casa e rischiava di trovarsi con la figlia senza un tetto. E che si è salvata proprio grazie all’intervento immediato della Regione Lazio.