10/01/2020

10 milioni di euro per il litorale del Lazio

Ancora una volta abbiamo pensato di dare nuova vita e bellezza al nostro litorale, aggiungendo al nostro lavoro un altro tassello per un Lazio sempre più verde, attento all’impatto ambientale di ogni azione intrapresa, innovativo e inclusivo. Valorizziamo sopratutto i progetti ambientalmente sostenibili, eco-compatibili, che contribuiscano alla riduzione dell’inquinamento e introducano nuove tecnologie per migliorare l’accessibilità dei luoghi e aumentare la qualità dei servizi


Ancora una volta abbiamo pensato di dare nuova vita e bellezza al nostro litorale, aggiungendo al nostro lavoro un altro tassello per un Lazio sempre più verde, attento all’impatto ambientale di ogni azione intrapresa, innovativo e inclusivo. Non è infatti un caso che questa edizione del bando per gli interventi straordinari per il litorale intenda valorizzare in particolar modo i progetti ambientalmente sostenibili, eco-compatibili, che contribuiscano alla riduzione dell’inquinamento e introducano nuove tecnologie per migliorare l’accessibilità dei luoghi e che innalzino la qualità dei servizi offerti.

Il nuovo bando mette a disposizione 10 milioni di euro di fondi regionali per riqualificare e rendere più piacevoli accessibili e sostenibili le aree costiere del Lazio, destinato ai 24 Comuni litoranei (per Roma al Municipio X), che potranno partecipare singolarmente o anche in forma associata. L’avviso prevede la possibilità per gli enti locali di vedersi attribuire un contributo regionale per un massimo dell’90% del costo dei progetti presentati, con l’importo concedibile che sarà compreso tra un minimo di 500mila euro e un massimo di 3 milioni di euro. Prevista una riserva di 1 milione di euro per Ponza e Ventotene, Comuni insulari cui viene riconosciuto un valore unico da un punto di vista naturalistico, ambientale, e culturale.

Si possono fare diversi tipi di intervento, con un’impostazione generale nettamente orientata a promuovere l’innovazione e l’ecosostenibilità; si va, a titolo di esempio, dal recupero archeologico e architettonico di monumenti, alla realizzazione di piste ciclabili, aree pedonali, parcheggi di scambio e aree verdi, fino a l’installazione di impianti di videosorveglianza, Wi-Fi e di colonnine di ricarica per auto e bici elettriche, realizzazione e riqualificazione degli arredi urbani utilizzando materiali ecocompatibili, installazione di impianti di illuminazione energeticamente efficienti.

Inoltre, per quanto riguarda specificamente gli arenili, potranno essere realizzati varchi di accesso, eliminate barriere architettoniche e realizzate strutture innovative ed ecosostenibili per l’assistenza, la sicurezza e il primo soccorso come postazioni S.O.S. informatizzate, servizi igienici predisposti per il riutilizzo del ciclo delle acque, fontanelle pubbliche, strutture dedicate alla raccolta di bottiglie e contenitori riutilizzabili ecc. Particolare attenzione verrà data ai progetti che vedono il coinvolgimento di università e centri di ricerca.