01/03/2018

In prima linea contro il bullismo, sempre

Una delle cose di cui sono orgoglioso di questi cinque anni è che la nostra sia stata la prima regione in Italia ad approvare una legge contro il bullismo, per dire ai ragazzi che vengono presi di mira dai bulli 'non siete soli'. Non smetteremo mai di sensibilizzare tutte e tutti nelle scuole, nelle associazioni sportive e anche in famiglia. Abbiamo cercato di essere un'istituzione che sa ascoltare e dare risposte concrete


Una delle cose di cui sono orgoglioso di questi cinque anni è che la nostra sia stata la prima regione in Italia ad approvare una legge contro il bullismo, per dire ai ragazzi che vengono presi di mira dai bulli ‘non siete soli’.  Non smetteremo mai di sensibilizzare tutte e tutti nelle scuole, nelle associazioni sportive e anche in famiglia. Abbiamo cercato di essere un’istituzione che sa ascoltare e dare risposte concrete. Tra le altre cose abbiamo istituito anche la Consulta regionale sul bullismo e provvediamo con programmi di sostegno in favore dei minori vittime di atti di bullismo, anche attraverso il supporto di competenti figure professionali.

Sosteniamo la tutela dell’integrità psico-fisica di bambini e adolescenti: lo facciamo in tanti modi: alla diffusione della legalità e all’utilizzo consapevole degli strumenti informatici e della rete, specie a scuola. E poi una serie di interventi per iniziative culturali, sociali e sportive sui temi del rispetto della diversità promuovendo uno stile di vita familiare per sostenere la crescita sana di minori e adolescenti. E ancora: di gruppi di supporto per i genitori, corsi di formazione per personale scolastico, operatori sportivi e educatori, campagne di sensibilizzazione e informazione per studenti, insegnanti e famiglie. Previsti contributi anche per programmi di sostegno in favore di vittime, autori e spettatori di atti di bullismo.

Continueremo a lavorare per diffondere una cultura dell’accoglienza e del rispetto per tutti e tutte indipendentemente dall’orientamento sessuale e dal genere. Per questo preseguiremo con determinazione i percorsi avviati nelle scuole del Lazio per formare una nuova generazione di uomini e donne che non considerino le differenze un problema, bensì un valore. Continueremo a combattere il bullismo in tutte le sue forme perché nessuno, tantomeno nell’età della crescita, deve essere emarginato e aggredito, fuori o dentro la rete, per le proprie pulsioni e i propri desideri.