30/10/2018

Non dobbiamo prenderci in giro: dopo dieci anni di sconfitte dobbiamo cambiare

Non dobbiamo prenderci in giro: dopo dieci anni di sconfitte dobbiamo cambiare. Per il Pd serve un progetto nuovo, con un nuovo gruppo dirigente credibile e coerente. Chi sta governando l'Italia non risolve i problemi ma li aggrava. Noi dobbiamo offrire agli italiani un'altra possibilità per vivere meglio, solo così le persone potranno tornare a guardare a noi con speranza e fiducia. Senza furberie e trasformismi dobbiamo aprire una diversa stagione della vita del Pd, indicare una via nuova


Finalmente la strada verso il congresso appare tracciata e irreversibile.

Finalmente temi che fino a poco tempo fa nel Pd sembravano tabù stanno diventando opinione comune; allargare le alleanze, uscire dall’autosufficienza boriosa e improduttiva, rimettere in discussione la nostra forma partito, vecchia e segnata da frammentazioni di notabilato politico, la necessità di pensare e costruire una Europa radicalmente diversa, più integrata politicamente e più giusta.

Finalmente riemerge l’ambizione della costruzione di “un campo largo” di persone, forze culturali, politiche e associative.

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