In Regione / Giustizia Sociale

Case famiglia per minori: raddoppiate le risorse

Investiamo sul miglioramento della qualità dell’accoglienza. Un elemento di giustizia sociale nei confronti degli oltre 1700 bambini e dei ragazzi del Lazio che hanno bisogno di un percorso assistenziale continuo attraverso cui superare la condizione di disagio, e anche un aiuto concreto ai Comuni


Cosa abbiamo trovato:

Fino ad oggi non esisteva una tariffa minima di riferimento per le case famiglia per i minori, e l’importo medio a livello regionale si attestava intorno ai 74 euro al giorno. I comuni del Lazio spesso si sono trovati in difficoltà nell’erogare i servizi e nell’assistere al meglio i minori ospitati nelle strutture.

 

Cosa abbiamo fatto:

Abbiamo raddoppiato le risorse regionali per le case famiglia per minori. Le strutture che si occupano di accogliere minori in difficoltà, come ad esempio, case famiglia, gruppi appartamento e comunità educative, potranno contare su una retta minima di 100 euro al giorno.

Da 3 a 6,4 milioni di euro, raddoppiano gli stanziamenti ai comuni. La cifra, quindi, è stata raddoppiata, e per la prima volta è stata fissata una tariffa minima di riferimento.

Nuovi parametri per determinare le rette. Sarà la Regione a farsi interamente carico dell’incremento di spesa attraverso cui supportare i Comuni nel dare risposte a chi è più fragile. Lo stanziamento regionale per la compartecipazione delle rette passerà, dunque, dai 3 milioni del 2017 a 4,8 milioni nel 2018 fino a 6,4 milioni nel 2019. Anche in questo caso, ovviamente, teniamo conto di tutti gli aspetti che riguardano l’assistenza e l’accoglienza dei minori. Tutti i Comuni del Lazio dovranno, quindi, adeguare le tariffe in modo progressivo. Dal 1° gennaio 2018 l’importo dovrà salire a 80 euro, dal 1° gennaio 2019 a 90 euro, per poi arrivare a 100 euro a partire dal 1° settembre 2019.

Un’altra piccola grande impresa per il Lazio, perché investiamo sul miglioramento della qualità dell’accoglienza. Un elemento di giustizia sociale nei confronti degli oltre 1700 bambini e dei ragazzi del Lazio che hanno bisogno di un percorso assistenziale continuo che permetta loro di superare la condizione di disagio, e anche un aiuto concreto ai Comuni.