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Chiusa la brutta pagina degli Opg, il Lazio all’avanguardia con le Rems

La legge nazionale ha imposto la chiusura degli OPG entro la data precisa del 31 marzo 2015. Era un impegno importante e nel Lazio siamo riusciti a mantenerlo aprendo le Rems, strutture residenziali in cui garantire ai pazienti un’assistenza umana per l’esecuzione della misura di sicurezza e al tempo stesso l’attivazione di percorsi terapeutico riabilitativi


Cosa abbiamo trovato:

Gli ospedali psichiatrici giudiziari sembravano dei veri e propri lager, erano strutture inadeguate all’assistenza delle persone. Per questo la legge nazionale ha imposto la chiusura degli OPG entro una data precisa, quella del 31 marzo 2015. Era un impegno importante e siamo riusciti a mantenerlo.

 

Cosa abbiamo fatto:

Abbiamo chiuso una brutta pagina e restituendo dignità di esseri umani a persone malate. Siamo orgogliosi perché la nostra è una delle regioni che ce l’ha fatta a rispettare questo impegno così importante.

Aperte 5 Rems in tutto il Lazio. Si tratta di residenze per l’esecuzione della misura di sicurezza sanitaria, strutture residenziali in cui garantire ai pazienti un’assistenza umana per l’esecuzione della misura di sicurezza e al tempo stesso l’attivazione di percorsi terapeutico riabilitativi.

La Regione Lazio assicura i livelli di assistenza terapeutica, ambulatoriale, semi-residenziale, residenziale, ospedaliera, tutti diversificati e proporzionati ai diversi livelli di sicurezza. L’obiettivo è quello di garantire, con il solo intervento sanitario, adeguato ricovero anche ai soggetti di difficile gestione. Ciascuno viene seguito con dei progetti terapeutici individuali.

A novembre 2017 la sottoscrizione del Protocollo con le Procure e con il Ministero. A regime la rete delle Rems del Lazio ospiterà 91 posti per i pazienti e 132 operatori altamente specializzati. Il protocollo si inserisce in una strategia di collaborazione con le magistrature che sta andando avanti e che è molto importante. In particolare, l’obiettivo è gestire e collaborare in sinergia rispetto all’esecuzione delle misure di sicurezza applicate nelle Rems:

Il protocollo prevede:

  • una tempestiva ed efficace comunicazione tra direttore della REMS, referente ASL/DSM e magistratura;
  • la regolamentazione delle modalità con le quali effettuare eventuali invii presso luoghi di cura esterni. Un punto fondamentale è l’accordo con la Prefettura, che ha la competenza nell’area dove è ubicata la Rems, per avere standard comuni di sicurezza interna e perimetrale delle residenze.

Anche su questo tema così delicato il Lazio si trova in una posizione di avanguardia in Italia: un’assunzione di responsabilità di rilievo, e la nostra è una delle prime regioni del Paese ad essersela assunta.