01/02/2019

Uscita del Lazio dal commissariamento: ecco come stanno le cose

Oggi la ministra ha affermato e cito testualmente: “Al momento non ci sono i presupposti affinché il Lazio esca dal commissariamento”. Credo sia opportuno sottolineare che questa affermazione è, nei fatti, priva di fondamento. Lo dico senza vena polemica. Ecco come stanno le cose


Questa mattina la ministra Grillo ha rilasciato dichiarazioni significative sulle quali mi sembra giusto rispondere subito. La ministra ha affermato e cito testualmente: “Al momento non ci sono i presupposti affinché il Lazio esca dal commissariamento”. Credo sia opportuno sottolineare che questa affermazione è, nei fatti, priva di fondamento. Lo dico senza vena polemica.

Ecco come stanno le cose:

Aumenta la qualità delle cure, dati certificati dallo stesso Ministero. Nel 2017, l’ultimo dato sui livelli essenziali di assistenza assegna al Lazio 180 punti,  si tratta del più importante avanzamento Lea di tutte le Regioni italiane. Poi c’è l’elemento finanziario.

Cala il disavanzo. Nel 2006 il disavanzo era a 1,7 miliardi, nel 2017 a 45 milioni. Viene valutato come congruo il livello di disavanzo al 5 per cento del budget. Il Lazio ha dunque i presupposti per uscire dal 2014, con progressivi calo di disavanzo.

Confidiamo che al prossimo tavolo i conti del 2018 confermeranno questa tendenza. Tra l’altro l’aumento dei Lea e la diminuzione del disavanzo ci hanno permesso di riportare in linea dopo dieci anni il tasso di mortalità del Lazio con la media nazionale.

Chiudo con una proposta:

Quota 10 per diritto alla salute. Proporremo un patto alle Regioni partendo da un giudizio critico sui tassi di finanziamento, per chiedere sulla sanità una ‘Quota 10’. Vogliamo proporre per il prossimo triennio un aumento del fondo sanitario nazionale di 10 miliardi, con 100 mila assunzioni nella sanità nello stesso periodo. Solo così si potrà garantire e difendere il diritto alla salute dei cittadini.