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Consultori e screening: tuteliamo la salute e i diritti delle donne

Per garantire e tutelare i diritti delle donne ci siamo concentrati su una serie di azioni che hanno già dato risultati molto importanti: dalla rete dei consultori, che era devastata e abbiamo potenziato, alle garanzie per la piena applicazione della legge 194, al potenziamento dei programmi di screening


Cosa abbiamo trovato: 

Negli ultimi anni a Roma e in tutto il Lazio c’era stata una vera e propria desertificazione della rete dei consultori e dei servizi dedicati alla salute delle donne, che spesso sono rimaste senza un’assistenza adeguata, senza una risposta giusta per i loro bisogni, le loro esigenze. Questo ha provocato esclusione e solitudine. Fin dal primo momento ci siamo messi al lavoro pancia a terra per invertire la rotta.

 

Cosa abbiamo fatto:

Ci siamo messi da subito al lavoro per potenziare la rete dei consultori, che in molti casi era formata da strutture sotto la soglia della decenza, per garantire la corretta e completa applicazione della legge 194, e anche per aumentare l’attività dei centri di screening, coinvolgendo un numero sempre più alto di donne nei percorsi di prevenzione.

Potenziata la rete dei consultori, con 13,5 milioni di euro. I Consultori sono uno strumento importante ma per anni non sono stati sostenuti a dovere, per questo abbiamo presentato un piano straordinario di rilancio e rifinanziamento. Rilanciare dopo anni d’incuria la rete dei consultori e garantire a tutte le donne di poter contare su un modello sociosanitario all’avanguardia era uno degli impegni più importanti che avevamo assunto. Lo abbiamo rispettato.

 

Investiamo 13 milioni e mezzo di euro per

  • il potenziamento delle attività legate ai consultori,
  • la ristrutturazione delle strutture,
  • l’acquisto di tecnologie
  • il potenziamento delle attività di screening oncologico.

 

Nuovo personale per la salute delle donne. Assunzioni per 87 medici, 47 ostetriche, 70 psicologi e 56 assistenti sociali: arriva nuovo personale anche nei reparti della rete perinatale, che beneficeranno del rilancio sul personale, tra stabilizzazioni e nuove assunzioni.

Garanzie per la piena applicazione della legge 194. In questi anni abbiamo lavorato anche per garantire la piena applicazione della legge 194, che è una legge dello Stato: ci siamo impegnati per rafforzare i servizi di ascolto e prevenzione sul territorio e, nello stesso tempo, per garantire la libertà di scelta e la salute della donna, della coppia e del bambino, limitando l’abuso dell’obiezione di coscienza. Per questo abbiamo bandito un concorso finalizzato unicamente a garantire il servizio di interruzione volontaria di gravidanza. È la prima volta in Italia.

+ 40% di mammografie negli ultimi 3 anni, e aumenta anche la percentuale di tumori alla mammella scoperti e operati, salita, in questi tre anni, del 68%. Questo vuol dire che, grazie alla campagna di screening e all’accesso diretto (senza liste d’attesa) nel 2016 abbiamo nel Lazio abbiamo garantito la mammografia di screening a 142.039 donne in età target. E ciò ha significato che nel 2016 a quasi mille donne hanno scoperto di avere un tumore alla mammella e quindi sono state prese in carico dalle strutture regionali di riferimento. Tra l’altro abbiamo esteso lo screening per la prevenzione dei tumori della mammella (donne nella fascia di età 50- 69 anni), anche alle donne fino a 74 anni che scelgono l’accesso spontaneo.

 

Con il nostro impegno per consolidare la rete dei consultori abbiamo cercato, giorno dopo giorno, di imprimere una svolta e voltare pagina nella nostra Regione.